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brenini92
brenini92 - Sapiens Sapiens - 1610 Punti
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Ciao a tutti... mi servirebbe la traduzione della versione:Le paure di un tiranno crudele.
la versione inizia con : "Dionyius , Syracusanorum tyrannus..." e finisce con "...alterum quia dictum id risu adprobavisset."

grazie in anticipo...
Mario
Mario - Genius - 37169 Punti
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scrivi piu parole di inizio e fine
brenini92
brenini92 - Sapiens Sapiens - 1610 Punti
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questo è l'inizio : Dionysius, Syracusanorum Tyrannus, propter iniustam dominatus cupiditatem velut in carcerem ipse se incluserat.
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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Ecco a te:

Dionysius, Syracusanorum Tyrannus, propter iniustam dominatus cupiditatem in carcerem quodam modo ipse se incluserat. Quin etiam ne tonsori collum committeret, tondere filias suas docuit. Ita sordido ancillarique artificio regiae virgines ut tonstriculae tondebant barbam et capillum patris. Et tamen ab is ipsis, cum iam essent adultae, ferrum removit instituitque, ut candentibus iuglandium putaminibus barbam sibi et capillum adurerent. Cumque duas uxores haberet, Aristomachen civem suam, Doridem autem Locrensem, sic noctu ad eas ventitabat, ut omnia specularetur et perscrutaretur ante. Et cum fossam latam cubiculari lecto circumdedisset eiusque fossae transitum ponticulo ligneo coniunxisset, eum ipsum, cum forem cubiculi clauserat, detorquebat. Idemque cum in communibus suggestis consistere non auderet, contionari ex turri alta solebat. Atque is cum pila ludere vellet—studiose enim id factitabat—tunicamque poneret, adulescentulo, quem amabat, tradidisse gladium dicitur. Hic cum quidam familiaris iocans dixisset: 'huic quidem certe vitam tuam committis' adrisissetque adulescens, utrumque iussit interfici, alterum, quia viam demonstravisset interimendi sui, alterum, quia dictum id risu adprobavisset.

Dionisio, tiranno dei Siracusani, per l'ingiusto desiderio di dominio si era rinchiuso per così dire in una prigione da solo. Anzi per non affidare la gola ad un barbiere insegnò alle figlie e fare la barba. Così esercitando un mestiere vile e da serve, le principesse come parrucchiere tagliavano barba e capelli al padre. E ancora quando furono cresciute ad esse sottrasse gli arnesi di ferro e decise di farsi bruciare la barba e i capelli con gusci di noci incandescenti. Avendo due mogli, Aristomaca, sua concittadina e Doride, di Locri, di notte si recava da loro così, che prima esplorava e perquisiva tutto. E avendo fatto scavare intorno all'alcova un ampio fossatolo e avendolo reso transitabile con una passerella di legno, egli la ritirava una volta chiusa la porta della stanza. Inoltre poiché non si fidava di stare nelle tribune pubbliche, soleva fare i discorsi dall'alto di una torre. E si dice che volendo giocare a palla e togliendosi la tunica (era il suo gioco preferito) diede la spada ad un fanciullo, che amava. Poiché uno degli amici per scherzo disse: "a questo almeno affidi la tua vita" e il fanciullo sorrise, egli li fece uccidere entrambi, uno perché aveva indicato un modo per ucciderlo, l'altro perché con un sorriso aveva approvato la battuta.
brenini92
brenini92 - Sapiens Sapiens - 1610 Punti
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grazie tante!!
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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Prego, alla prossima ;)
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