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  • la decadenza della societa romana versione

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dado92
dado92 - Habilis - 153 Punti
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ciao mi servirebbe questa versione:

antiquis temporibus romani domi militiaeque bonos mores...............multos homines simulatores dissimulatoresque reddidit
Mario
Mario - Genius - 37169 Punti
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Anticamente i romani in pace e in guerra coltivavano i buoni costumi e la concordia mentre disprezzavano l'avarizia. Erano magnifici nel culto degli dei, parsimoniosi in casa, fedeli verso gli amici. Con l'audacia in guerra e l'eguaglianza in pace reggevano loro stessi e lo stato. In guerra venivano puniti i soldati che senza l' ordine del comandante combattevano contro il nemico o quelli che, dopo che erano stati richiamati, si ritiravano più tardi dalla battaglia. In pace esercitavano il comando più con grandi benefici che con il terrore e (ignosco) a tutti le offese. Ma quando lo stato crebbe in giustizia e lavoro, i grandi re (domiti sunt) in guerra, le nazioni feroci e i popoli ingenti venivano assoggettati con la forza, Cartagine, (aemula) dell'impero romano, fu rasa al suolo, allora la fortuna (saevire) e della ricchezza furono causa di affanni. Il desiderio di ricchezza e di comando fu materia di tutti i mali. Infatti l'avarizia cambiò la fiducia, la bontà e le altre virtù e (edocuit) la superbia, la crudeltà, la trascuranza degli dei. L'ambizione rese molti uomini simulatori e dissimulatori.
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