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  • i combattimenti di cesare (29806)

my chemical kia
my chemical kia - Erectus - 70 Punti
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questa è la 4 volta che vi prego di aiutarmi con questa versione... per favore non mi torna nulla e domani mi finisce di interrogare e mi deve chiedere questa versione
pleaseee me la fate entro le 18.00... sò che è poco tempo ma sarà 15 giorni che l'ho inserita per la prima volta e nessuno mi ha risposto
la mia vita è nella vostre mani :( grazie 1000

commisso proelio, diutius romanorum militum impetum hostes sustinere non potuerunt ac,
omissis pilis, terga verterunt. eis nostri nullam facultatem sui colligendi dederunt nec salutem petendi ac, plurimis interfectis, deinde omnibus longe lateque aedificiis incensis, in castra se receperunt. eodem die legati ab hostibus missi indultias petiitum venerunt.
his rebus cognitis, caesar, aggere ac vallo exstructis, e exercitu ad ultramque partem munitionum disposito, proelium renovandum esse statuit. galli inter equites sagittarios interiecerant qui suis laborantibus succurrent. cum a meridie prope ad solis occasum ancipiti proelio pugnaretur, tandem nostri hostium equites pepulerunt. quibus in fugam coniectis, sagittarii quoque circumventi interfectique sunt
ho24anni
ho24anni - Sapiens Sapiens - 1683 Punti
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intrapreso il combattimento,i nemici non poterono sostenere più a lungo l'impeto dei soldati romani e, abbandonati i giavellotti,voltarono le spalle.a quelli i nostri non diedro alcuna possibilità di raccogliere i suoi,nè di cercare la salvezza,e uccisi la paggior parte(plurimis?),poi incendiati tutti gli edifici in lungo e in largo,si ritirarono negli accampamenti:nel medesimogiorno vennero ambasciatori mandati dai nemici per chiedere una tregua
è META L'ALTRA METà SE RIESCO...
silmagister
silmagister - Genius - 25278 Punti
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commisso proelio, diutius romanorum militum impetum hostes sustinere non potuerunt ac,
omissis pilis, terga verterunt. eis nostri nullam facultatem sui colligendi dederunt nec salutem petendi ac, plurimis interfectis, deinde omnibus longe lateque aedificiis incensis, in castra se receperunt. eodem die legati ab hostibus missi indultias petiitum venerunt.
his rebus cognitis, caesar, aggere ac vallo exstructis, e exercitu ad ultramque partem munitionum disposito, proelium renovandum esse statuit. galli inter equites sagittarios interiecerant qui suis laborantibus succurrent. cum a meridie prope ad solis occasum ancipiti proelio pugnaretur, tandem nostri hostium equites pepulerunt. quibus in fugam coniectis, sagittarii quoque circumventi interfectique sunt.

attaccata battaglia, i nemici non riuscirono a sostenere più a lungo l'assalto dei soldati romani e, abbandonati i giavellotti, si volsero alla fuga. I nostri non diedero a loro nessuna possibilità di radunarsi nè di cercare la salvezza e, uccisine moltissimi, e poi incendiate tutte le costruzioni in lungo e in largo, si ritirarono nell'accampamento. Nello stesso giorno gli ambasciatori, inviati dai nemici, vennero per chiedere una tregua.
Conosciuti questi fatti, Cesare, fatti costruire un terrapieno e una trincea, e disposto l'esercito da entrambe le parti delle fortificazioni, stabilì che la battaglia dovesse essere ripresa. i Galli avevano inserito gli arcieri fra i cavalieri , per venire in aiuto dei loro che erano in difficoltà. Mentre si combatteva da mezzogiorno fino quasi al tramonto con esito incerto, alla fina i nostri respinsero i cavalieri dei nemici; e messi in fuga questi, anche gli arcieri furono circondati da ogni parte e uccisi.


ciao my chemical kia :hi
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