Alessia3
Alessia3 - Sapiens Sapiens - 870 Punti
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help mi cercate queste frasi???

ibes avertunt pestem ab aegypto...sed nolo esse longus [CIC]
praetereo illa quae praeterunda sunt [CIC]
maiores eorum omnia quae licebat....neque poterant.[Sen]
quis L philippum...arbitratus est?[Cic]
quicumque amisit dignitatem...ignavis etiam iocus est[fedr]
quocumque decidit fulmen...sulfuris certum est[sen]
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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Ibes avertunt pestem ab Aegypto, cum volucris anguis ex vastitate Libyae vento Africo invectas interficiunt atque consumunt, ex quo fit, ut illae nec morsu vivae noceant nec odore mortuae. Possum de ichneumonum utilitate, de crocodilorum, de faelium dicere, sed nolo esse longus.

Le Ibis, uccidendo ed eliminando i serpenti alati che il vento Africano fa confluire dal deserto Libico, tengono lontana la peste sí che i serpenti non possono nuocere né da vivi col loro morso né da morti col loro fetore.
Potrei parlare dell'utilità delle manguste, dei coccodrilli, dei gatti, ma non voglio dilungarmi troppo.


Quicumque amisit dignitatem pristinam,
ignavis etiam iocus est in casu gravi.
Defectus annis et desertus viribus
leo cum iaceret spiritum extremum trahens,
aper fulmineis spumans venit dentibus,
et vindicavit ictu veterem iniuriam.
Infestis taurus mox confodit cornibus
hostile corpus. Asinus, ut vidit ferum
impune laedi, calcibus frontem extudit.
At ille exspirans 'Fortis indigne tuli
mihi insultare: Te, Naturae dedecus,
quod ferre certe cogor bis videor mori'.

Il leone vecchio, il cinghiale, il toro e l'asino.
Chiunque perdette la primiera grandezza, è di zimbello persino ai dappoco nella (sua) caduta grave.
Mentre un leone, reso impotente dagli anni e abbandonato dalle forze, giaceva traendo l'ultimo respiro, un cinghiale venne a lui con i denti fulminei e vendicò con un (sol) colpo una vecchia ingiuria.
Poco dopo un toro sforacchiò il corpo del nemico (suo) con le corna cozzanti.
Quando un asino vide che la fiera era offesa, impudentemente, (le) percosse la fronte coi calci.
Allora esso (=il leone) spirando: 'Soffersi con indignazione che i forti insultassero a me; certamente sembro (a me) (=mi sembra di) morir due volte, perché son costretto a soffrir te, disonore della natura.'


Praeterea quocumque decidit fulmen, ibi odorem esse sulphuris certum est

E' certo che dovunque cada il fulmine c’è odore di zolfo
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