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VoodooDoll
VoodooDoll - Erectus - 60 Punti
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è l'esercizio 1 pag 166 di optime *__*
c'è da analizzare i participi e indicare il verbo da cui derivano.. boh! :con
io non ci ho capito nnt =.=
mi date una mano?

data,vulnerato,praebiti,cogitaturae,dictura,lectis,gestarum,
optatas,neglectarum,domituri,excitatum,paratorum,
adductas,fictae,captis,expulsi,impulsa,incensuro,visos,tactae,
statuto,secreturis,saeptorum,rectus,repetitura,pressis,
missurus,infractae,iniectum,acturarum,perculsi



grazie :cry:love:hi
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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Ma è facilissimo!!! Ti metto due cose sul participio, leggile e poi prova a farli tu questi esercizi (perchè se non riesci a fare questi sei messa male...)

Il participio, in latino come in italiano, è una forma aggettivale del verbo; significa, cioè, che si declina come un aggettivo (ha quindi i generi ed i numeri e segue, a seconda della sua forma la prima o la seconda classe degli aggettivi) e come tale si comporta. E’, infatti, di norma riferito ad un sostantivo, nei confronti del quale può avere funzione attributiva o predicativa e, come accade per gli aggettivi, si può sostantivare (diventa un nome).

Il participio, insomma, può, a seconda dei casi, rivestire un valore di:
1) Aggettivo: stella lucente / vent’ anni compiuti
2) Sostantivo: il cantante / il fatto
3) Verbale: terminata l’impresa...

Il latino presenta tre participi, diversamente dall’italiano che ne ha solamente due.

Presente
Indica rapporto di contemporaneità con la reggente, è forma esclusivamente attiva, vi è in tutti i verbi latini. Può essere tradotto, in relazione alle diverse funzioni che ha all’interno del periodo cui appartiene, o con un gerundio presente attivo italiano (funzione verbale), o con una proposizione relativa in cui si utilizzi un verbo esplicito che indichi il rapporto di contemporaneità con la reggente (in qualche caso è possibile utilizzare un participio presente italiano o un sostantivo corrispondente). Segue la declinazione della seconda classe di aggettivi.

Esempio: DUCENS:
- conducendo
- [colui] che conduce/conduceva (a seconda che nella reggente vi sia un tempo principale (=presente o futuro) o storico (=passato))
- il comandante, il capo, la guida

Passato
Indica rapporto di anteriorità con la reggente, è forma esclusivamente passiva, lo possiedono più frequentemente i verbi transitivi e deponenti. Può essere tradotto, in relazione alle diverse funzioni che ha all’interno del periodo cui appartiene, o con un gerundio passato passivo – per i deponenti transitivi, gerundio passato attivo - o con un participio passato(funzione verbale), o con una proposizione relativa in cui si utilizzi un verbo esplicito che indichi il rapporto di anteriorità con la reggente. Segue la declinazione della prima classe di aggettivi.

Esempio: DUCTUS:
- condotto / essendo stato condotto
- [colui] che è stato condotto/era stato condotto (a seconda che nella reggente vi sia un tempo principale o storico)

Futuro
Indica rapporto di posteriorità con la reggente, è forma esclusivamente attiva, lo possiedono tutti i verbi tranne quelli difettivi del supino. Non esiste il corrispondente italiano di esso come participio del verbo. Può essere tradotto, in relazione alle diverse funzioni che ha all’interno del periodo cui appartiene, o per + infinito (valore finale o in costruzione di perifrastica - funzione verbale), eventualmente con gerundio presente del verbo stare, o con una proposizione relativa in cui si utilizzi un verbo esplicito che indichi il rapporto di posteriorità con la reggente. Segue la declinazione della prima classe di aggettivi.

Esempio: DUCTURUS:
- per condurre/stando per condurre
- [colui] che condurrà/avrebbe condotto (a seconda che nella reggente vi sia un tempo principale o storico)

Alcuni suggerimenti:

1. Si consiglia di tradurre sempre, in prima battuta, con una relativa; l’eventuale possibilità di usare un sostantivo od aggettivo sarà sempre successivamente valutabile e applicabile.
2. Per il participio passato quasi sempre l’utilizzo del participio passato italiano corrispondente è adeguato. Un eccezione sono i verbi deponenti transitivi, per i quali è opportuno mettere in risalto il senso attivo e non passivo del verbo: HORTATUS non è ESORTATO (che in italiano risulterebbe passivo) ma AVENDO ESORTATO (con significato attivo).
3. La traduzione del participio futuro con per + infinito in senso finale non è frequentissima.
4. Il ricorso al condizionale passato per esprimere l’idea di futuro nell’ambito di una dimensione temporale passata è richiesto dalla nostra lingua, in italiano, l’unico modo per rendere l’idea del futuro nel passato è appunto il condizionale sopra citato.
5. La possibilità della traduzione “stando per + infinito” per il participio futuro si giustifica con il fatto che, a volte, il participio futuro può esprimere in maniera implicita una “perifrastica attiva”, il modo più pratico per riprodurne, in tal caso, il valore è dunque questo.


Ora dovresti essere in grado di individuare alla perfezione i participi suddetti. Ti analizzo io il primo:

Data è il nominativo o vocativo o ablativo singolare femminile di datus,a,um, che è il participio perfetto del verbo do.
VoodooDoll
VoodooDoll - Erectus - 60 Punti
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Grazie :)! :move:move
Ci sono riuscita!
:love
:hi
Mario
Mario - Genius - 37169 Punti
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chiudo
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