daddo--093
daddo--093 - Genius - 2711 Punti
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:cryoii ma allora mi aiutateeeeeeee?


ex Macedonum gente duo reges nobiles(famosi) fuerunt, qui multo ceteros antecesserunt fortuna et rerum gestarum gloria: Philippus, Amynthae filius, et filius eius Alexander, quem Magnum posteri appellaverunt. Uterque cupidissimus gloriae et dominatus fuit. Horum alter Babylone morbo aut veneno - nam utramque famam historici tradiderunt - decessit; alterum in Peloponneso Pausania quidam sica interfecit. Eiusdem gentis fuit Pyrrhus, qui artis bellicae peritissimus idemque mani fortissimus fuit. Neque Dionysium omittere possumus, qui Syracusis per multos annos felicissime regnavit et multa praeclara fecit. Nam - id quod non facile in tyranno reperire possumus - minime avarus fuit, nullius rei cupidus nisi perpetuae potestatis. Ut hanc servaret crudelissime se gessit contra eos, quos sibi adversos iudicabat et cognatos suos ipse interemit. Hic, cum sibi virtute tyrannidem peperisset, eam retinuit maxima felicitate(fortuna): nam ultra sexagesimum annum decessit, neque cuiusquam ex sua progenie funus vidit.
daviduccioilmigliore
daviduccioilmigliore - Ominide - 9 Punti
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Del popolo macedone due re superarono di molto gli altri nella gloria delle imprese: Filippo figlio di Aminta e Alessandro Magno. Il secondo di questi fu divorato dalla malattia a Babilonia; Filippo fu ucciso da Pausania ad Egia, nei pressi del teatro, mentre si recava a vedere gli spettacoli. 2 Degli Epiroti uno solo, Pirro, che guerreggiò col popolo Romano. Costui mentre dava l'assalto alla città di Argo nel Peloponneso, fu colpito da una pietra e mori. Parimenti uno solo fra i Siculi, Dionigi il Vecchio. Infatti fu valoroso ed esperto di arte militare e, dote che è difficile trovare in un tiranno, per nulla affatto libidinoso, non amante del lusso, non avido, di nessuna cosa smanioso se non di un potere personale e perpetuo e perciò crudele: infatti mentre cercò di consolidare questo potere, non risparmiò la vita di nessuno che a suo parere glielo insidiasse. 3 Si era procacciato la tirannide col valore e seppe conservarla con grande fortuna: mori infatti oltre i sessant'anni di età lasciando il regno in uno stato florido, ed in tanti anni non vide il funerale di alcuno della sua stirpe, pur avendo generato figli da tre mogli e gli fossero nati molti nipoti.

Spero di averti aiutato... ciauuuu
silmagister
silmagister - Genius - 25278 Punti
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della popolazione dei Macedoni furono famosi due re , che prevalsero di molto sugli altri per buona sorte e per la gloria delle imprese : Filippo, figlio di Aminta, e suo figlio Alessandro, che i posteri chiamarono "il Grande". Entrambi furono desiderosissimi di gloria e di potere. Uno di questi morì a Babilonia per un malattia o per un veleno - in effetti gli storici trasmisero entrambe le notizie - ; un certo Pausania uccise l'altro nel Peloponneso con un pugnale. Della medesima stirpe fu Pirro , che fu espertissimo dell'arte della guerra e nello stesso tempo assai coraggioso. E non possiamo tralasciare Dionisio, che regnò con grande fortuna a Siracusa per molti anni e compì molte illustri imprese. Infatti - cosa che non possiamo trovare facilmente in un tiranno - non fu affatto avido, ambizioso di nulla se non di un eterno potere. Per mantenerlo si comportò con estrema crudeltà nei confronti di coloro, che considerava ostili a lui, e in persona uccise anche dei suoi parenti. Questo, essendosi procurato la tirannide con la virtù, la mantenne con grandissima fortuna : infatti morì oltre il sessantesimo anno d'età, e non vide il funerale di nessuno della sua prole.

ciao daddo--093
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