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  • Domani interrogazione e non so fare la versione!Aiuto:(:(:(

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aryathebest
aryathebest - Erectus - 50 Punti
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Un uomo energico (da Nepote)

Cum Antigonus Eumenem in custodiam dedisset,cumque praefectus custodum ab Antigono quaesisset quem ad modum vellet eum servari,"Ut acerrimum leonem"inquit ille "aut ferocissimum elephantum";nondum enim statuerat (utrum) conservaret eum necne.Veniebat autem ad Eumenem utrumque genus hominum,et qui propter odium fructum oculis ex eius casu capere vellent,et qui propter veterem amicitiam colloqui consolarique cuperent,multi etiam qui eius formam cognoscere studebant,qualis esset quem tam diu tamque valde timuerant,cuius in pernicie positam spem habuerant victoriae.At Eumenes,cum diu in vinculis esset,dixit Onomarcho,penes quem summa imperii erat custodiae,se mirari,quare iam tertium diem sic teneretur:non enim hoc convenire Antigoni prudentiae,ut sic deuteretur victo.

Ho provato a farla ma non ha assolutamente un senso logico-_-.Per favore,potreste aiutarmi?Domani al 99% mi chiama e io non so proprio come fare.... :'(
Mario
Mario - Genius - 37169 Punti
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Cum Antigonus Eumenem captum in custodiam dedisset, et praefectus custodum quaesisset quem ad modum servari vellet: "Ut acerrimun - inquit -leonem aut ferocissimum elephantum"; nondum enim Antigonus statuerat, conservaret eum necne. Veniebat enim ad Eumenem utrumque genus hominum, et qui propter odium fructum oculis ex eius casu capere vellent, et qui propter veterem amicitiam colloqui consolarique cuperent. At Eumenes, cum diutius in vinclis esset, ait Onomarcho, penes quem summa imperii erat custodiae, se mirari quare iam tertium diem sic teneretur: non enim hoc convenire Antigoni prudentiae; quin aut interfici aut missum fieri iuberet. Hic cum ferocius Onomarcho loqui videretur: "Quid? tu - inquit - animo si isto eras, cur non in proelio cecidisti potius quam in potestatem inimici venires?". Huic Eumenes: "Utinam quidem istud evenisset! Sed eo non accidit, quod numquam cum fortiore sum congressus; non enim cum quoquam arma contuli, quin is mihi succubuerit".

Avendo Antigono assegnato in custodia Eumene fatto prigioniero, e avendo chiesto il comandante della guardia in che modo voleva si sorvegliasse, egli disse: "Come un fortissimo leone o un ferocissimo elefante"; Antigono infatti non aveva ancora stabilito se conservarlo in vita o no. Si presentavano infatti da Eumene entrambi i generi di uomini, e coloro che, a causa dell'odio, volevano procurare godimento agli occhi per la sua sventura, e coloro che, per un'antica amicizia, desideravano parlare e confortare.. Ma Eumene, stando troppo a lungo in prigione, disse a Onomarco, in possesso del quale era il comando supremo del corpo di guardia, di trovare strano come già al terzo giorno fosse tenuto in quel modo: che infatti ciò non conveniva alla prudenza di Antigono; che comandasse che fosse ucciso o che facesse un mandato. Sembrando ad Onomarco che questo parlasse con troppa arroganza egli disse "Cosa? Se tu eri di codesto animo perché non uccidesti in battaglia piuttosto che venire in potere del nemico?". A questo Eumene: "Volesse il cielo che ciò appunto fosse avvenuto! Ma là non accadde, perché mai mi sono misurato con qualcuno più valoroso; infatti con nessuna arma io lottai, che egli da me si lasciasse vincere".
italocca
italocca - Genius - 16560 Punti
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eccola

Cum Antigonus Eumenem captum in custodiam dedisset, et praefectus custodum quaesisset quem ad modum servari vellet: "Ut acerrimun - inquit -leonem aut ferocissimum elephantum"; nondum enim Antigonus statuerat, conservaret eum necne. Veniebat enim ad Eumenem utrumque genus hominum, et qui propter odium fructum oculis ex eius casu capere vellent, et qui propter veterem amicitiam colloqui consolarique cuperent. At Eumenes, cum diutius in vinclis esset, ait Onomarcho, penes quem summa imperii erat custodiae, se mirari quare iam tertium diem sic teneretur: non enim hoc convenire Antigoni prudentiae; quin aut interfici aut missum fieri iuberet. Hic cum ferocius Onomarcho loqui videretur: "Quid? tu - inquit - animo si isto eras, cur non in proelio cecidisti potius quam in potestatem inimici venires?". Huic Eumenes: "Utinam quidem istud evenisset! Sed eo non accidit, quod numquam cum fortiore sum congressus; non enim cum quoquam arma contuli, quin is mihi succubuerit".

Avendo Antigono assegnato in custodia Eumene fatto prigioniero, e avendo chiesto il comandante della guardia in che modo voleva si sorvegliasse, egli disse: "Come un fortissimo leone o un ferocissimo elefante"; Antigono infatti non aveva ancora stabilito se conservarlo in vita o no. Si presentavano infatti da Eumene entrambi i generi di uomini, e coloro che, a causa dell'odio, volevano procurare godimento agli occhi per la sua sventura, e coloro che, per un'antica amicizia, desideravano parlare e confortare.. Ma Eumene, stando troppo a lungo in prigione, disse a Onomarco, in possesso del quale era il comando supremo del corpo di guardia, di trovare strano come già al terzo giorno fosse tenuto in quel modo: che infatti ciò non conveniva alla prudenza di Antigono; che comandasse che fosse ucciso o che facesse un mandato. Sembrando ad Onomarco che questo parlasse con troppa arroganza egli disse "Cosa? Se tu eri di codesto animo perché non uccidesti in battaglia piuttosto che venire in potere del nemico?". A questo Eumene: "Volesse il cielo che ciò appunto fosse avvenuto! Ma là non accadde, perché mai mi sono misurato con qualcuno più valoroso; infatti con nessuna arma io lottai, che egli da me si lasciasse vincere".
aryathebest
aryathebest - Erectus - 50 Punti
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:con Grazie...ma come posso tradurre
ut sic deuteretur victo?

Cmq siete stati molto gentili
:)
Mario
Mario - Genius - 37169 Punti
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At Eumenes cum diutius in vinclis esset ait Onomarcho penes quem summa imperii erat custodiae se mirari quare iam tertium diem sic teneretur: non enim hoc convenire Antigoni prudentiae ut sic deuteretur victo; quin aut interfici aut missum fieri iuberet.

Ma Eumene, protraendosi la sua prigionia, disse ad Onomarco che aveva la soprintendenza della sua custodia, di meravigliarsi di essere tenuto da tre giorni in quelle condizioni: non si addiceva alla saggezza di Antigono, di maltrattare così un vinto; ordinasse piuttosto che fosse ucciso o liberato.
italocca
italocca - Genius - 16560 Punti
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buona fortuna all'interrogazione:)
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