• Latino
  • De Bello Gallico (211359)

    closed post
cool98
cool98 - Sapiens - 433 Punti
Salva

Ciao!! Mi servirebbe urgentemente "la costruzione" di queste due parti del "De Bello Gallico".

Per "costruzione" intendo questo:
Ad esempio devo riordinare secondo la sintassi italiana la frase "Misero beatitudo omnis eripit sensus mihi". In italiano la frase è "La felicità a me misero rapisce tutti i sensi", quindi faccio la "costruzione" che sarà "Beatitudo mihi misero eripit omnis sensus".
In pratica metto in ordine le parole latine basandomi sulla traduzione italiana.


Mi servirebbe quindi la "costruzione" di questi due brani del "De Bello Gallico":

PRIMO BRANO
In Gallia non solum in omnibus civitatibus atque in omnibus pagis partibusque, sed paene etiam in singulis domibus factiones sunt, earumque factionum sunt principes, qui summam auctoritatem eorum iudicio habere existimantur, quorum ad arbitrium iudiciumque summa omnium rerum consiliorumque redeat. Idque eius rei causa antiquitus institutum videtur, nequis ex plebe contra potentiorem auxilii egeret. Suos enim quisque opprimi et circumveniri non patitur neque, aliter si faciat, ullam inter suos habet auctoritatem. Haec eadem ratio est in summa totius Galliae; namque omnes civitates in partes divisae sunt duas.

TRADUZIONE
Poiché si è giunti a questo punto, non (mi) sembra essere strano fare un’esposizione riguardo i costumi della Gallia e della Germania e in che cosa queste nazioni differiscono tra di loro.
In Gallia non soltanto in ogni comunità e in ogni villaggio in ogni sua parte, ma quasi anche nelle singole case ci sono divisioni, e i capi di queste fazioni sono coloro che sono ritenuti avere la somma autorità alla cui volontà e al giudizio dei quali spetta la decisione ultima di tutti gli affari e di tutte le decisioni.
E ciò sembra stabilito anticamente a questo scopo, affinché nessun (membro) della plebe mancasse di aiuto contro uno più potente. Infatti nessuno non sopporta che i suoi vengano sopraffatti o ingannati e se facesse diversamente, non avrebbe nessuna autorità tra i suoi.
Questo stesso sistema si trova in tutta la Gallia, e infatti tutte le comunità sono divise in due parti.


SECONDO BRANO
In omni Gallia eorum hominum, qui aliquo sunt numero atque honore, genera sunt duo. Nam plebes paene servorum habetur loco, quae nihil audet per se, nullo adhibetur consilio. Plerique cum aut aere alieno aut magnitudine tributorum aut iniuria potentiorum premuntur, sese in servitutem dicant nobilibus; in hos eadem omnia sunt iura quae dominis in servos.

TRADUZIONE
In tutta la Gallia ci sono due generi di quegli uomini che godono di qualche considerazione e onore. Infatti la plebe è considerata quasi in una condizione di schiavitù, la quale non osa (compiere) nulla per sé e non è resa partecipe per nessuna decisione.
La maggior parte (dei plebei), quando sono spremuti o da un debito o dal peso dei tributi o dalla prepotenza dei più potenti, si pongono al servizio dei nobili; verso di loro sono tutti i medesimi diritti che i padroni hanno verso gli schiavi.


Grazie!!!! :) :)

ShattereDreams
ShattereDreams - VIP - 100036 Punti
Salva
Visto che hai la traduzione il compito è facilitato, quindi puoi benissimo farla da solo :D
cool98
cool98 - Sapiens - 433 Punti
Salva

Ok. Posso almeno postare qui la costruzione fatta da me che così puoi correggerla se ci sono errori?

Aggiunto 35 minuti più tardi:

TESTO
In omni Gallia eorum hominum, qui aliquo sunt numero atque honore, genera sunt duo. Nam plebes paene servorum habetur loco, quae nihil audet per se, nullo adhibetur consilio. Plerique cum aut aere alieno aut magnitudine tributorum aut iniuria potentiorum premuntur, sese in servitutem dicant nobilibus; in hos eadem omnia sunt iura quae dominis in servos.

TRADUZIONE
In tutta la Gallia ci sono due generi di quegli uomini che godono di qualche considerazione e onore. Infatti la plebe è considerata quasi in una condizione di schiavitù, la quale non osa (compiere) nulla per sé e non è resa partecipe per nessuna decisione.
La maggior parte (dei plebei), quando sono spremuti o da un debito o dal peso dei tributi o dalla prepotenza dei più potenti, si pongono al servizio dei nobili; verso di loro sono tutti i medesimi diritti che i padroni hanno verso gli schiavi.

COSTRUZIONE
In omni Gallia sunt duo genera eorum hominum qui sunt aliquo numero atque onore. Nam plebes habetur paene loco servorum, quae audet nihil per se adhibetur nullo consilio.
Plerique cum premuntur aut aere alieno aut magnitudine tributo rum aut iniuria potentiorum, sese dicant in servitutem nobilibus; in hos omnia sunt omnia eadem iura quae dominis sunt in servos.


TESTO
In Gallia non solum in omnibus civitatibus atque in omnibus pagis partibusque, sed paene etiam in singulis domibus factiones sunt, earumque factionum sunt principes, qui summam auctoritatem eorum iudicio habere existimantur, quorum ad arbitrium iudiciumque summa omnium rerum consiliorumque redeat. Idque eius rei causa antiquitus institutum videtur, nequis ex plebe contra potentiorem auxilii egeret. Suos enim quisque opprimi et circumveniri non patitur neque, aliter si faciat, ullam inter suos habet auctoritatem. Haec eadem ratio est in summa totius Galliae; namque omnes civitates in partes divisae sunt duas.

TRADUZIONE
In Gallia non soltanto in ogni comunità e in ogni villaggio in ogni sua parte, ma quasi anche nelle singole case ci sono divisioni, e i capi di queste fazioni sono coloro che sono ritenuti avere la somma autorità alla cui volontà e al giudizio dei quali spetta la decisione ultima di tutti gli affari e di tutte le decisioni. E ciò sembra stabilito anticamente a questo scopo, affinché nessun (membro) della plebe mancasse di aiuto contro uno più potente. Infatti nessuno non sopporta che i suoi vengano sopraffatti o ingannati e se facesse diversamente, non avrebbe nessuna autorità tra i suoi. Questo stesso sistema si trova in tutta la Gallia, e infatti tutte le comunità sono divise in due parti.

COSTRUZIONE
In Gallia non solum in omnibus civitatibus atque in omnibus pagis partibusque, ma paene etiam in singulis domibus sunt factiones, que principes earum factionum sunt qui existimantur habere summam auctoritatem, ad arbitrium que iudicium quorum redeat summa omnium rerum que consiliorum. Que id videtur institutum antiquitus eius rei causa, nequis ex plebe egeret auxilii contra potentiorum. Enim quisque non patitur suos opprimi et circumveniri, si faciat aliter, neque habet ullam auctoritatem inter suos. Haec eadem ratio est in summa totius Galliae, que man omnes civitates sunt divisae in duas partes.

mariachiarabello
mariachiarabello - Habilis - 203 Punti
Salva
ciao! io quando dovevo "costruire" mettevo sempre soggetto e verbo vicini, per far capire chi fa cosa. Nella prima versione quindi l'ultima frase sarebbe più giusta se fosse:

Plerique sese dicant in servitutem nobilibus, cum premuntur aut aere alieno aut magnitudine tributo rum aut iniuria potentiorum;

stessa cosa nella seconda versione: nella prima frase, se vuoi "costruire" devi mettere prima soggetto e verbo e poi tutti i complementi.

In Gallia factiones sunt non solum in omnibus civitatibus atque in omnibus pagis partibusque, ma paene etiam in singulis domibus,

subito dopo questa frase (e anche più avanti) la congiunzione scrivila come ET, non come QUE (perchè -que si deve attaccare alla parola precedente).

poi di nuovo l'ordine soggetto - verbo: summa omnium rerumque consiliorum redeat

Poi magari la tua professoressa preferisce che sia nello stesso ordine della traduzione, in quel caso ritiro tutto. xD
Spero di esserti stata utile :)
Questo topic è bloccato, non sono ammesse altre risposte.
Come guadagno Punti nel Forum? Leggi la guida completa
In evidenza
Classifica Mensile
Vincitori di luglio
Vincitori di luglio

Come partecipare? | Classifica Community

Community Live

Partecipa alla Community e scala la classifica

Vai al Forum | Invia appunti | Vai alla classifica

ciampax

ciampax Tutor 29252 Punti

VIP
Registrati via email