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  • Correzioni versioni di latino

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-selena-
-selena- - Genius - 4987 Punti
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Ciao! Ultimamente mi sono impegnata molto facendo diverse versioni ma non ho nessuno che possa correggerle.quindi non è che qualcuno potrebbe aiutarmi per favore? non vedendo le versioni su internet perchè le ho già controllate!!!
Le versioni sono due :
1)Placet igitur, quoniam omnis disputatio de officio futura est, ante definire, quid sit officium, quod a Panaetio praetermissum esse miror. Omnis enim, quae a ratione suscipitur, de aliqua re institutio, debet a definitione proficisci, ut intellegatur, quid sit id de quo disputetur.Omnis de officio duplex est quaestio:num genus est, quod pertinet ad finem bonorum, alterum, quod positum est in praeceptis, quibus in omnes partes usus vitae conformari possit. Superioris generis huius modi sunt exempla: omniane officia perfecta sint, num quod officium aliud alio maius sit et quae sunt generis eiusdem. Quorum autem officiorum praecepta traduntur, ea quamquam pertinent ad finem bonorum, tamen minus id apparet, quia magis ad institutionem vitae communis spectare videntur; de quibus est nobis his libris explicandum.

2)Nam cum ignoratione rerum bonarum et malarum maxime hominum vita vexetur, ob eumque errorem et voluptatibus maximis saepe priventur et durissimis animi doloribus torqueantur, sapientia est adhibenda, quae et terroribus cupiditatibusque detractis et omnium falsarum opinionum temeritate derepta certissimam se nobis ducem praebeat ad voluptatem. sapientia enim est una, quae maestitiam pellat ex animis, quae nos exhorrescere metu non sinat. Qua praeceptrice in tranquillitate vivi potest omnium cupiditatum ardore restincto. cupiditates enim sunt insatiabiles, quae non modo singulos homines, sed universas familias evertunt, totam etiam labefactant saepe rem publicam.. Ex cupiditatibus odia, discidia, discordiae, seditiones, bella nascuntur, nec eae se foris solum iactant nec tantum in alios caeco impetu incurrunt, sed intus etiam in animis inclusae inter se dissident atque discordant, ex quo vitam amarissimam necesse est effici, ut sapiens solum amputata circumcisaque inanitate omni et errore naturae finibus contentus sine aegritudine possit et sine metu vivere.

Queste sono le mie traduzioni:
1)Dunque è conveniente, poichè ogni discussione sarà sul dovere, definire prima che cosa sia il dovere; mi stupisco che ciò sia stato tralasciato da Panezio. Infatti ogni (è sottoineteso disputatio giusto) discussione,che è affrontata con la ragione, deve iniziare come la trattazione di un argomento dalla definizione,affinchè si comprenda che cosa sia ciò di cui si discute. ogni discussione sul dovere è duplice: un genere è ciò che riguarda il sommo bene, l'altro è ciò che è posto negli insegnamenti, ai quali in tutte le parti l'uso della vita può essere adattato (si può tradurre: si può adattare..??) .Di questi modi dei genere precedenti (lo so non ha senso xd) ci sono esempi: tutti i doveri sono assoluti (interrogativa introdotta da ne?) , infatti questo dovere è maggiore ad un altro (sono andata a senso..cos'è aliud alio? ) e questi sono dello stesso genere. Quei doveri di cui sono tramandati gli insegnamenti ,benchè riguardino il sommo bene, tuttavia ciò è meno evidente, poichè sembrano mirare di più alla trattazione della vita comune; riguardo queste cose dobbiamo spiegarle (a noi è da spiegarle) in questi libri.

2)Poichè la vita degli uomini soprattutto è tormentata dalla non conoscenza delle cose buone e cattive e per questo errore sia spessp sono privati dei massimi piaceri sia sono afflitti dai duri affanni dell'animo,bisogna usare la saggezza che,tolte le paure e i desideri e levata la sconsideratezza di tutte le opinioni false,si offre a noi come sicurissima guida verso il piacere. Infatti la saggezza è l'unica che respinge dagli animi la tristezza, che non ci concede di tremare di paura;essendo questa guida è possibile vivere (ho scritto "vivere" a senso..non riesco però a capire perchè ci sia il passivo) in tranquillità, colmato l'ardore di tutti i desideri. Infatti insaziabili sono i desideri che non solo sconvolgono i soli uomini ma l'intera famiglia, infatti spesso scuotono l'intero Stato. Dai desideri nascono le antipatie,discordie,sedizioni,guerre, nè solo (con cosa va concordato? io l'ho considerato avverbiale perchè dopo c'è tantum) questi si lanciano fuori nè tanto incorrono negli altri con un impeto cieco, ma anche inclusi dentro nell'animo creano dispute e discordie tra di loro; da questo è necessario che venga realizzata una vita amarissima,così che(finale o consecutiva) solo il sapiente, ridotta e diminuita ogni vacuità e errore, può essere contento dei confini della natura senza tristezza e vivere senza paura.

Grazie 1000! Inoltre secondo te sono versioni difficili o facili per una che frequenta il 2°liceo classico? come le valuteresti?
selene82
selene82 - Genius - 11664 Punti
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Le hai tradotte abbastanza bene e sono commisurate alla tua classe, brava!!
Ti scrivo le correzioni:

Versione 1

quod a Panaetio praetermissum esse miror
cosa che mi stupisco che sia stata tralasciata da Panezio (suggerimento per rendere la relativa anche in italiano)

Omnis enim, quae a ratione suscipitur, de aliqua re institutio, debet a definitione proficisci
Infatti ogni trattazione riquardo a qualche argomento, che è affrontata con la ragione, deve iniziare dalla definizione (Omnis institutio è il soggetto)

Superioris generis huius modi sunt exempla
ci sono del genere precedente esempi di questo tipo

conformari possit
si può tradurre: si può adattare, che in italiano suona anche meglio

nec eae se foris solum iactant nec tantum in alios caeco impetu incurrunt, sed intus etiam

omniane officia perfecta sint
se tutti i doveri siano assoluti (è un'interrogativa introdotta da ne in latino, da se in italiano)

num quod officium aliud alio maius sit et quae sunt generis eiusdem
se ci sia un qualche dovere che è più grande di un altro e altre cose (esempi) dello stesso tipo (è un'interrogativa introdotta da num in latino, da se in italiano; alius ... alius si traduce: uno ... un altro)


Versione 2

vivi potest
letterale: è possibile che si viva (vivi è un passivo impersonale)

nec eae se foris solum iactant nec tantum in alios caeco impetu incurrunt, sed intus etiam
solum è avverbiale soltanto, e lo stesso significa il successivo tantum, quindi:
né solo ... né solo ... ma anche ... (il resto l'hai tradotto bene)


se ne traduci altre te le correggo volentieri...

ciao!
sele
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