stefano1993
stefano1993 - Sapiens Sapiens - 1574 Punti
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Ciao a tutti vi posto queste 2 versioni gia sono svolte le potete controllare?grz1000

Tradunt Papinianum, virum magnae doctrinae iurisque peritum, liberale responsum imperatori Caracallae dedisse. Nam Caracalla, cum fratrem Getam interfici iussisset, in odium populi Romani venerat. Quare, magno tumultu facto, plebs petivit ut imperator sponte ad iudices adiret atque iudicaretur. Tunc Caracalla Papinianum, cuius (= del quale) incredibilem ingenii magnitudinem singularemque peritiam cognoscebat, arcessivit eique (= e gli) imperavit ut scelus susceptum defenderet. Constat Papinianum respondisse facilius (= più facile) esse magnum scelus facere quam (= che) defendere. Imperator, responsi vi pulsus, incolumem hominem dimisit et, ut populi odium sedaret, fratrem Getam in deorum numerum rettulit.

Dicono che Papiniano, uomo di grande dottrina e esperto di diritto, avesse dato un responso generoso all'imperatore Caracalla. Infatti Caracalla, avendo ordinato che il fratello Geta fosse ucciso, era venuto in odio al popolo romano.
Per questa ragione, fatto un grande tumulto, la plebe chiese che l'imperatore di sua spontanea volontà si consegnasse ai giudici e fosse giudicato.
Allora Caracalla mandò a chiamare Papiniano, del quale conosceva l'incredibile grandezza d'ingegno e la singolare perizia, e gli comandò di difendere l'impresa del delitto (cerca un significato migliore per susceptum).
E' noto che Papiniano abbia risposto che fosse più facile compiere un gran delitto che difenderlo. L'imperatore, spinto dalla forza della risposta, lasciò incolume l'uomo e, per sadare l'odio del popolo, annoverò il fratello Geta tra il numero dei dei.

Tiberius Gracchus et Gaius, eius frater, bonis artibus et magna omnium spe floruerunt, quod liberalis institutio (educazione) egregiam eorum indolem informaverat. Eorum mater Cornelia, Scipionis Africani filia, mulier specie venusta praeclarique ingenii, merito(=avv.)pueros bene institutos magnum ornamentum matrum esse censebat. Namque ferunt olim, cum matrona, quam cornelia domum suam invitaverat, ei(=a lei; le) pretiosa monilia muliebriter ostentaret, Gracchorum matrem primum sermonem diu protaxisse, deinde, cum liberi e schola rediissent et matrem et hospitam pulchre salutarent, liberos matronae exhibentem exclamavisse:<Ecce ornamenta mea!>.


Tiberio Gracco e Gaio, suo fratello, eccelsero per buoni talenti e grande speranza di tutte le cose, perché l'educazione liberale aveva formato la loro indole egregia. La loro madre Cornelia, figlia di Scipione Africano, donna dal bell'aspetto e di ingegno chiarissimo, giustamente credeva che i fanciulli ben istruiti fossero grande ornamento delle madri. E infatti tramandano che un tempo, mostrandole una matrona, che Cornelia aveva invitato a casa sua, i suoi preziosi monili femminilmente, la madre di Gracco a lungo prolungò dapprima il discorso, poi, essendo tornati i figli dalla scuola e salutando con cortesia la madre e l'ospite, mostrando alla matrona i figli esclamò: "Ecco i miei gioielli"

se una delle 2 è sbagliata riscrivetela gia corretta grazie!!!!!
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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Ma una è presa da stud entville e l'altra da yahoo...cosa vuoi che ti correggiamo se non l'hai fatta tu, non avrebbe senso...:|
stefano1993
stefano1993 - Sapiens Sapiens - 1574 Punti
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se ci sono errori li potete individuare perfavore grz
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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Allora, ho fatto due correzione alla prima versione, per il resto dovrebbe andar bene:

Dicono che Papiniano, uomo di grande dottrina e esperto di diritto, avesse dato un responso generoso all'imperatore Caracalla. Infatti Caracalla, avendo ordinato che il fratello Geta fosse ucciso, era venuto in odio del popolo romano. Per questa ragione, fatto un grande tumulto, la plebe chiese che l'imperatore si consegnasse di sua spontanea volontà ai giudici e fosse giudicato. Allora Caracalla mandò a chiamare Papiniano, del quale conosceva l'incredibile grandezza d'ingegno e la singolare perizia, e gli ordinò di difendere il delitto ricevuto (=che Caracalla gli aveva addossato). E' noto che Papiniano abbia risposto che fosse più facile compiere un delitto che difenderlo. L'imperatore, spinto dalla forza della risposta, lasciò incolume l'uomo e, per sadare l'odio del popolo, annoverò il fratello Geta tra il numero dei dei.
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