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ladymarieclaire
ladymarieclaire - Habilis - 210 Punti
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Ciao a tutti, non riesco a tradurre questa versione di Sidonio Apollinare, questo è il testo:

[1,8] EPISTOLA VIII. Sidonius Candidiano suo salutem.

MORARI me Romae congratularis: id tamen quasi facete, et fatigationum
salibus admixtis. Ais enim gaudere te, quod aliquando necessarius tuus
uideam solem, quem utique raro bibitor Araricus inspexerim. Nebulas enim
mihi meorum Lugdunensium exprobras, et diem quereris nobis matutina
caligine obstructum uix meridiano feruore reserari. Et tu mihi haec ista
Caesenatis furni potius quam oppidi uerna deblateras? De cuius natalis tibi
soli, uel iocunditate uel commodo; quid etiam ipse sentires,dum migras,
indicasti: ita tamen quod te Rauennae felicius exsulantem, auribus Padano
culice perfossis, municipalium ranarum loquax turba circumsilit. In qua
palude indesinenter rerum omnium lege peruersa, muri cadunt, aquae
stant, turres fluunt, naues sedent, aegri deambulant, medici iacent, algent
balnea, domicilia conflagrant, sitiunt uiui, natant sepulti, uigilant fures,
dormiunt potestates, fenerantur clerici, Syri psallunt, negotiatores militant,
milites negotiantur, student pilae senes, aleae iuuenes, armis eunuchi,
litteris foederati. Tu uide qualis sit ciuitas, ubi tibi lar familiaris incolitur, quae facilius territorium potuit habere quam terram. Quocirca memento
innoxiis Transalpinis esse parcendum, quibus coeli sui dote contentis, non
grandis gloria datur, si deteriorum collatione clarescant. Vale.

Questa versione mi servirebbe massimo per stasera, per favore aiutatemi!!!!
Mario
Mario - Genius - 37169 Punti
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Ti congratuli che io stia dimorando (morari: contemporaneità) a Roma; dici infatti che ti rallegri per il fatto che io, tuo amico, una volta tanto vedo il sole, che da bevitore dell’acqua dell’Arar certamente avrei visto (la resa col cond. passato è buona, ma a patto di non interpretarlo in senso potenziale, nel qual caso avresti dovuto usare il cond. presente; invece qui si tratta, probabilmente, di un congiuntivo obliquo, che riporta il parere del destinatario dell'epistola: per renderlo in maniera ancora piú pregnante aggiungerei un inciso del tipo «dici», «secondo te») molto di rado. Mi rinfacci infatti le nuvole dei miei Lionesi (Sidonio Apollinare era vescovo di Lione: forse è per questo che dice «i miei Lionesi») e ti lamenti che la luce del giorno, a noi coperta (obstructum) dalla densa nebbia del mattino, a stento sia dischiusa dalla calura del meriggio (che poeta!). E tu, da nativo di Cesena – un forno, piú che una città –, mi vieni a cianciare di queste cose? Che cosa tu stesso pensassi riguardo sia alla piacevolezza sia alla comodità di questa tua terra natale, lo hai fatto intendere, dal momento che mentre te ne stavi alquanto felicemente in esilio a Ravenna, con le orecchie tormentate dalle zanzare della Padania, ti saltellò intorno una gracidante moltitudine di rane della città. In questa palude, sovvertita senza posa la regola di tutte le cose (volendo, anche «la legge di natura»), i muri vengono giú e le acque stanno ferme, le torri fluttuano e le navi sono immobili, i malati se ne vanno a zonzo e i medici stanno in ozio, le terme ghiacciano e le case ardono, i vivi hanno sete e i morti sono sommersi, i ladri vegliano e le autorità dormono, i chierici praticano l'usura (faenerantur) e i Siriaci cantano salmi, i commercianti fanno la guerra e i soldati trafficano, i vecchi sono presi dal gioco della palla e i giovani da quello dei dadi, gli eunuchi attendono alle armi e gli alleati alle lettere. Ti accorgi dunque di come (qualis) sia la città dove (ubi) è sistemato (incolitur: penso abbia valore mediale) il tuo Lare domestico. Di conseguenza ricordati (memento: imperativo futuro) che è doveroso aver rispetto dei tranquilli popoli d’oltralpe, ai quali, contenti della qualità del loro clima (caeli: metonimia), si attribuisce (datur: è un indicativo e perciò costituisce l'apodosi d'un periodo ipotetico di I tipo, il cui valore di oggettività è bene lasciare anche nella traduzione) una non (credo che la negazione sia riferita al solo grandis e non all'intera proposizione) grande gloria [solo] quando hanno la meglio (si [...] clarescant: è la protasi d'un periodo ipotetico di I tipo, al congiuntivo per dare valore iterativo all'azione) in un paragone con popoli che stanno peggio.
ladymarieclaire
ladymarieclaire - Habilis - 210 Punti
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Grazie di tutto Mariooooooo!!!!!!

Mi hai salvato!! Non riuscivo a tradurla....GRAZIEEEEEEEEEEEEEE!!!:hi:hi
Mario
Mario - Genius - 37169 Punti
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Prego
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