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stegi - Erectus - 71 Punti
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Catone ateniese di Nepote es.30 pag.236 Primus Liber

Conon Atheniensis Peloponnesio bello accessit ad rem publicam, in eoque eius opera magni fuit; nam et praetor pedestribus exercitibus praefuit et praefectus classis res magna mari gessit. Quas ob causas praecipuus ei honos habitus est. Namque omnibus unus insulis praefuit, in qua potestate Pheras cepit, coloniam Lacedaemoniorum. Fuit etiam extremo Peloponnesio bello praaetor, cum apud Aegos flumen copiae Atheniensium ab Lysandro sunt devictae. Sed tum afuit, eoque peius res administrata est; nam et prudens rei militaris et diligens erat imperator. Itaque nemini erat iis temporibus dubium, si adfuisset, illam Athenienses calamitatem accepturos non fuisse. Rebus auem adflictis, cum patriam obsideri audisset, non qaesivit ubi ipse tuto viveret, sed unde praesidio posset esse civibus suis.


La traduzione: (più o meno)

L’ateniese Conone attraverso la guerra del Peloponneso si avvicinò allo stato, e in esso la sua opera fu grande; infatti sia da pretore comandò gli eserciti pedestri sia da prefetto condusse grandi imprese per mare con la flotta. Per questo fu dato a lui un onore particolare. E inftti lo stesso governò in tutte le isole, durante quella potestà catturò Fera, colonia spartana. Fu anche pretore nella guerra nell’estremo Peloponneso, quando furono sottomesse da Lisandro le truppe ateniesi presso il fiume Ego. Ma allora si allontanò e lì lo stato fu amministrato molto peggio: infatti era sia prudente nelle imprese militari sia un prudente comandante. E così a nessuno era dubbio che in questi tempi, se fosse stato presente, gli ateniesi non avrebbero accettato quella calamità. Invece rovinate le cose, sentendo che la patria era occupata, non chiese dove avrebbe vissuto al sicuro, ma dove avrebbe potuto stare al comando dei suoi concittadini.




Quando io richiedo la correzione di una versione non mi rispondono mai :( invece quando si richiede una versione c'è molto più spesso la risposta. Potete dimostrarmi che non è vero aiutanomi?!
Probabilmente delle parole mancano o dei punti sono sbagliati.
vi prego me la correggete?? è importante!! (entro sta sera)
marco s
marco s - Genius - 39930 Punti
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Conone Ateniese entrò nella vita politica al tempo della guerra del Peloponneso e in essa la sua opera fu di notevole importanza. Infatti e in qualità di stratego fu a capo di eserciti terrestri e come ammiraglio della flotta compì grandi imprese sul mare. Per le quali cose gli fu tributato un altissimo onore. Infatti ebbe da solo il comando di tutte le isole; e durante questa carica prese Fere, colonia degli Spartani.Fu anche stratego nella parte finale della guerra del Peloponneso, quando presso Egospòtami le truppe ateniesi furono annientate da Lisandro. Ma allora era assente e per ciò l'impresa fu tanto mal condotta: egli era infatti un generale esperto dell'arte militare e molto scrupoloso.Così nessuno dubitava allora che se fosse stato presente, gli Ateniesi non avrebbero subito quella disfatta. In questa situazione disperata come venne a sapere che la patria era assediata, non cercò dove egli stesso potesse vivere in sicurezza, ma con quali mezzi potesse essere di aiuto ai suoi concittadini.

eccotela tutta :)

p.s. ti servira solo la traduzione?
stegi
stegi - Erectus - 71 Punti
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Certo...mi serve solo la traduzione!!

Grazie miLLe di aver risposto!! :lol::lol:lol
marco s
marco s - Genius - 39930 Punti
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di niente... se vuoi qualcosa chiedi pure di sicuro ti risponderanno.
Mario
Mario - Genius - 37169 Punti
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Un po diversa:
Conone, ateniese, si avviò alla realtà pubblica durante la guerra peloponnesiaca, ed in essa la sua opera fu di grande (importanza). Infatti da una parte presiedette come comandante agli eserciti di fanteria dall’altra come capo della flotta ottenne grandi vittorie in mare. E per tali cause gli fu riconosciuto un particolare carica. Infatti fu a capo da solo di tutte le isole; ed in tale potere prese Fere, colonia degli Spartani.
Fu pure comandante alla fine della guerra peloponnesiaca, quando presso il fiume Egos le truppe degli Ateniesi furono vinte da Lisandro. Ma allora fu assente e perciò la cosa fu organizzata peggio. Infatti era sia esperte di realtà militare sia attento generale. E così per nessuno in queste occasioni c’era il dubbio che se fosse stato presente, gli Ateniesi non avrebbero ricevuto quella catastrofe.
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