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sarnek04
sarnek04 - Habilis - 240 Punti
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Non chiedo di tradurre intere versioni, le ho tradotte tutte da me, tuttavia ho incontrato delle difficoltà in alcuni punti, per questo sarei grato a chi mi aiutasse nella traduzione.

Dal libro "Navigare", Anna Maria Giannetto, Miro Gabriele o da "Laboratorio I", Tantucci, Roncoroni, Cappelletto, Galeotto, Sada.


"Le Forche Caudine"
[...] Tanta ignominia, tantum dedecus in eorum animo erat, ut procederent vultis oculisque in terram fixis.


"Annibale e Flaminio combattono nel lago Trasimeno" (da Livio)
[...] Hannibal, ubi clausum lacu ac montibus et circumfusum suis copiis habuit hostem, signum omnibus dat pugnae.[...]


"Temistocle scrive al nemico Serse" (da Cornelio Nepote)
[...] Nam, cum in Asiam revertere cuperet, proelio apud Salamina facto, litteris certiorem eum feci pontem, quem in Hellesponto fecerat, ab hostibus iam circumdari ed dissolvi. (="Infatti, desiderando ritornare in Asia, fatta la guerra presso Salamina, lo informai con missive che il ponte, che aveva fatto nell'Ellesponto, dai nemici era stato circondato e demolito" ?). Quo nuntio, ille a peri**** est liberatus.

Id autem rogo, ut de iis rebus, quas tecum disserere cupio, annuum mihi tempus des eoque transacto ad te venire concedas.


"I complotti di Clodio contro la res pubblica e contro Milone" (da Cicerone)

[...] Contulit se ad eius competitores (= "Si presento al suo rivale" ?), quasi (= "come se"; regge i successivi gubernaret e sustineret - °scritto nel libro°) petitionem ipse solus, etiam invitiis illis, gubernaret et tota comitia suis, ut dictitabat, umeris sustineret (= "Sostenere sulle spalle" ?). Etenim (= "E infatti" ?), cum vidit home ad omne facinus preparatus (= "misfatto preparato" ?) Milonem certum fore consulem, dictitabat palam consulatum Miloni eripi non posse, vitam posse. Significavit hoc saepe in senatu, dixit in contione (= "in assemblea" ?); etiam M.Favonio, egregio viro (= "Anche a M.Favonio, uomo egregio" ?), quaerenti ex eo qua spe (= "con quali aspettative" - °scritto sul libro°) fureret Milone vivo, respondit triduo illum aut summum (= "al massimo" - °scritto sul libro°) quadriduo e vita excessurum esse ( = participio futuro passivo).


Le traduzioni con "Scritto sul libro" sono date dal libro stesso accanto alla rispettiva parola/frase in latino, le altre con il ? le ho fatte io.

Ringrazio anticipatamente per l'aiuto:)
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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la quarta:

Occurrebat ei mancam ac debilem praeturam futuram suam consule Milone: eum porro summo consensu populi Romani consulem fieri videbat. Contulit se ad eius competitores, sed ita, totam ut petitionem ipse solus etiam invitis illis gubernaret, tota ut comitia suis, ut dictitabat, umeris sustineret. Convocabat tribus, se interponebat, Collinam novam dilectu perditissimorum civium conscribebat. Quanto ille plura miscebat, tanto hic magis in dies convalescebat. Ubi vidit homo ad omne facinus paratissimus fortissimum virum, inimicissimum suum, certissimum consulem, idque intellexit non solum sermonibus, sed etiam suffragiis populi Romani saepe esse declaratum, palam agere coepit, et aperte dicere occidendum Milonem.

Era chiaro alla sua mente che la sua pretura sarebbe stata mutila e di scarso peso se fosse stato eletto console Milone: capiva bene, appunto, che egli si accingeva a divenir console con l'appoggio unanime del popolo romano. Si unì ai suoi competitori, ma in modo tale da orchestrare tutta la loro campagna elettorale, anche senza il loro consenso, e da sostenere sulle sue spalle, come andava dicendo, l'intero peso dei comizi: convocava le tribù, s'intrometteva, creava una seconda tribù Collina iscrivendovi la feccia della città. Quanto più fomentava i disordini, tanto più si rafforzava, di giorno in giorno, la posizione di Milone. Non appena quell'individuo pronto ad ogni nefandezza capì che era certissima l'elezione a console di quell'uomo coraggioso e a lui fieramente avverso, non appena si rese conto che lo lasciavano presagire chiaramente in più d'una occasione non solo i discorsi, ma anche i voti del popolo romano, prese ad agire sotto gli occhi di tutti e a dire apertamente che si doveva uccidere Milone.

(è intera)

questa è la seconda per intero:

Annibale e Flaminio combattono al lago Trasimeno-da Livio

ex hiberis Hannibal per Etruriam ad Trasumenum lacum perverat,ibique in loco aperto castra posuit,pedites post montem locavit equitatumque apud saltus fauces occultavit.Romanorum exercitus quoque,a Flaminio consule ductus,ad lacum pervenit,angustias superavit et,postquam Poenorum castra copiasque in patenti campo conspexerant ,ad hostes processit.Forte e lacu densa nebula surrexit atque omnia loca contexit;itaque consul Carthaginiensium indias supra caput inmpendentes non animadverit. Hannibal ,ubi clausum lacu ac montibus et circumfusum suis copiis habuit hostem,signum omnibus dat pugnae.Carthaginienses undique in Romanos impetum fecerunt.Romani in fronte, in laevo cornu et post terga hostes habebant,montes lacumque in dextero cornu;prae strepitu ac tumultu consulis imperia non audiebantur.Praeterea visum et prope armorum usum densa caligo eripiebat.Tum terrificus terrae motus(terremoto nom .sing) multas italicas urbes ac vicos prostravit avertitque cursu rapidos amnes et montes ingenti lapsu proruit,sed nemo(nessuno-nom) pugnantium id sensit,tantus fuit ardor animorum in pugna.In tam atroci tumultu ingens fuit caedes.Hostium ictus multos Romanos obtruncaverunt;pauci per montium saltus evaserunt.Flaminius quoque in proelio strenue pugnans cecidit.

Dai quartieri invernali Annibale attraverso l'etruria era giunto al lago trasimeno, e qui in luogo aperto pose l'accampamento, posizionò i fanti alle spalle dei monti e nascose la cavalleria presso (cerca saltus fauces). Anche l'esercito dei romani, condotto dal console Flaminio, giunse al lago, superò le difficoltà e, dopo che avevano visto in campo aperto l'accampamento e le truppe dei cartaginesi, avanzò contro i nemici. Per caso dal lago si sollevò una densa nebbia e oscurò ogni luogo; e così il console dei cartaginesi non si rese contro della (indias) che incombevano sulla testa. Annibale, appena ebbe il nemico chiuso dal lago e dai monti e circondato con le sue truppe, da a tutti il segnale della battaglia. I Cartaginesi da ogni parte fecero impeto contro i romani. I Romani di fronte, avevano (in laevo corno) e alle spalle i nemici, e i monti e il lago dal lato destro; non sentirono per lo strepito e il tumulto gli ordini del console. Inoltre la densa nebbia sottraeva la vista e l'uso delle armi. Allora un tremendo terremoto devastò le molte città italiche e i vicoli e allontanò i rapidi fiumi nel corso e (proruo) i monti (lapsu), ma nessuno dei combattenti capì ciò, tanto fu l'ardore degli animi in battaglia. Nell'ingente tumulto grande fu la disfatta. I colpi dei nemici troncarono (metti meglio il verbo) molti romani, poichi evasero attraverso i passi dei monti. Anche Flaminio cadde combattendo in battaglia strenuamente.
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120307 Punti
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Tanta ignominia, tantum dedecus in eorum animo erat, ut procederent vultis oculisque in terram fixis.

Nel loro animo c'era così tanta infamia e così tanto disonore che avanzavano con i volti e gli occhi fissi per terra.

Hannibal, ubi clausum lacu ac montibus et circumfusum suis copiis habuit hostem, signum omnibus dat pugnae.

Annibale, non appena ebbe chiuso dal lago e dai monti e accerchiato il nemico con le sue forze (=truppe), diede a tutti il segnale d'attacco.
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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ok?
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120307 Punti
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No manca una che sto facendo
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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Ok
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120307 Punti
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Andava bene, l'ho solo sistemata:

Nam, cum in Asiam revertere cuperet, proelio apud Salamina facto, litteris certiorem eum feci pontem, quem in Hellesponto fecerat, ab hostibus iam circumdari ed dissolvi. Quo nuntio, ille a periculo est liberatus.

Infatti quando, dopo aver combattuto la battaglia di Salamina, lui voleva ritornare in Asia, lo informai che il ponte che aveva fatto [costruire] dull'Ellesponto era stato ormai circondato e distrutto dai nemici. Con questo messaggio, lui fu salvato dal pericolo.

E poi questo:

Id autem rogo, ut de iis rebus, quas tecum disserere cupio, annuum mihi tempus des eoque transacto ad te venire concedas.

Io ti chiedo questo: che tu mi conceda un anno di tempo per occuparmi delle cose che voglio trattare con te, e al termine del quale mi permetta di venire da te.
sarnek04
sarnek04 - Habilis - 240 Punti
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Grazie mille, davvero molto gentili! :satisfied
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120307 Punti
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Prego ;)
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