dieghito
dieghito - Sapiens Sapiens - 945 Punti
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scusate mi potreste trovare queste 2 versioni:

le peripizie di ulisse

1 riga:circes,solis filiae,hortatu,ulixes ad inferos descendit ut tiresiam
ultima riga: praeter ulixem , fluctibus submersit

un oracolo ambiguo
1 riga:exiguus numerus troianorum urbem ardentem
ultima riga:ad cretam igitur festinemus!


scusate il disturbo ma ne ho tante alcune le ho fatte io pero non ho piu voglia di farle e se le fate voi mi fareste un grosso favore.......
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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No ma che disturbo...!!! Eccoti la seconda versione:

Un oracolo ambiguo

Exiguus numerus troianorum urbem ardentem reliquerat et in collese finitimus confugerat.
Ubi aeneas cum patre sene et parvo filio paucisque comitibus convenit atque brevem sed acrem orationem habuit ut omnium animos confirmaret: “ Troiani, patria nostra a grecis capta incensasque est, tamen ne desperaveritis de salute vestra: diis adiuvantibus, novam troiam in aliis terris condemus”. Troiani cum aeneae verba laeti accepissent, classem comparaverunt ut terras ignotas peterent. Primum cum naves ascendissent, ad thraciam cursum direxerunt. Ibi aeneas comitibus imperavit ut novae urbis moenia aedificarent. Sed accidit ut immane portentum troianorum duci tantum terrorem afferrent ut sine mora statuerit terram inhospitalem delinquere et ad insulam delum navigare, consulturus oraculum dei apollinis.
Cum in insulam pervenisset et ad apollinis templum ascendisset deum sic rogavit: “ Ubi considere debent troiani? Quo imperas ut pergamus?”. Deus dubium responsum edidit:” Troiani, antiquam matrem quaerite”. Aeneas oraculum non intellexit, sed pater Anchises exclamavit: “ Ego oraculum intellego. Antiqua mater Troianorum est insulam Creta; nam ex Creta Teucer, gentis Troianae progenitor, in Asiam pervenit. Deus Apollo igitur nos monet ut in insula Creta considamus. Ad Cretam igitur festinemus!"

Un esiguo numero di Troiani aveva lasciato la citta che bruciava e si era rifugiata nei colli confinanti. Qui Enea giunse con il padre vecchio e con il piccolo figlio e con pochi compagni e tenne un discorso breve ma duro per rafforzare gli animi di tutti :" O Troiani, la nostra patria è stata presa e incendiata dai greci, tuttavia non disperatevi della vostra salvezza: con l'aiuto degli dei, fonderemo una nuova troia in altre terre." I Troiani avendo appreso lieti le parole di Enea, prepararono la flotta per cercare terre sconosciute. Per primo avendo (cerca ascendo) le navi, diressero il corso verso la tracia. Qui Enea comandò ai suoi compagni che edificassero nuove mura della città. Ma accadde che uno strano prodigio portasse tanto terrore tra i troiani che senza indugio stabilì di (trova delinquere) una terra inospitale e di navigare verso l'isola di delo, per consultare l'oracolo di delfi. Essendo giunti nell'isola e entrati nel tempio di apollo così interrogò il dio:" dove devono accamparsi i troiani? Come consigli di procedere?" Il dio diede un incerto responso: " O Troiani, cercate una madre antica" Enea non capì l'oracolo, ma il padre Anchise esclamò:" Io capisco l'oracolo, l'antica madre dei troiani è l'isola di creta , infatti da Creta in Asia deriva Teucro, progenitore della stirpe troiana. Il dio Apollo dunque ci ammonisce di accamparci presso l'isola di Creta. Dunque affrettiamoci verso Creta!"
dieghito
dieghito - Sapiens Sapiens - 945 Punti
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sei un grande gaara ..............se riesci a trovarmi anche l altra ti faccio santo
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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:lol

Mi sa che dovrò aspettare ancora un pochino per diventare santo...perchè la prima versione io non sono riuscito a trovarla da nessuna parte...:blush
dieghito
dieghito - Sapiens Sapiens - 945 Punti
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neanche io l ho trovata dai se nn trovi quella non fa niente ...cerca questa perfavore

il culto di Giove

deorum hominumque rex erat iuppiter 1 riga
quoniam montes admodum propinqui caelo sunt ultima riga
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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Mmm...neanche questa si trova....
dieghito
dieghito - Sapiens Sapiens - 945 Punti
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allora ulisse e polifemo:la supplica dell eroe

ulixes,nave in litore relicta 1 riga
iidem tibi propitii erunt ultima
mitraglietta
mitraglietta - Mito - 62599 Punti
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dieghito : sei un grande gaara ..............se riesci a trovarmi anche l altra ti faccio santo

gaara nn ha bisogno di diventare santo...è già l'onnipotente DIO.....se leggi il suo profilo..hihi xò strano ke il divino GAARA nn riesca a trovare una versione..ahiahi sta a perde i colpi...xò please nn banna me e nn :weapon to me!!!!!!!
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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Ehehehe non ti banno no mitra...;)

Cmq io ho trovato questa dal titolo Ulisse e Polifemo, magari puoi prenderci qualche frase...

Ritornato dal pascolo, sorpresi nell'antro molti uomini, che chiaramente insidiavano il (mio) gregge.
Dopo che posi (ebbi posto) davanti alle porte come coperchio il masso – ho una pietra grandissima - e attizzai (ebbi attizzato) il fuoco, accendendo l'albero che avevo portato dalla montagna, fu evidente che cercavano di nascondersi (mi parve che cercassero di nascondersi).
Io, afferrati (dopo avere afferrati) alcuni di loro, come era naturale, li mangiai, poiché erano dei ladri. Allora quel furfante capacissimo di tutto (quello più scaltro di tutti) fosse Nessuno o fosse Odisseo, mi dà da bere, avendola versata, (mi versa e mi dà da bere) una pozione dolce e profumata, ma insidiosissima e molto sconvolgente.
Subito dopo averla bevuta, mi parve che tutto mi girasse attorno (a me che avevo bevuto parve che tutto mi girasse attorno) e che ruotasse la spelonca stessa e non ero più padrone di me stesso (non ero più in me stesso).Infine mi abbandonai al sonno (fui fatto cadere nel sonno). Quello, appuntito un palo e arroventatolo, inoltre mi accecò mentre dormivo e da quel momento sono cieco, o Poseidone.
dieghito
dieghito - Sapiens Sapiens - 945 Punti
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si va bene...........pero ne ho troppe che c...o.........
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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Eh che vuoi farci!!! Come dice quel proverbio...una versione al giorno, toglie il debito di torno...:lol
dieghito
dieghito - Sapiens Sapiens - 945 Punti
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e si ..........peccato che io il debito nn ce l ho...........................riesci a trovarmi l invasione dei galli coinvolge anche roma

celtae,quos romani appellabant gallos 1 riga

populi romani atque amicos oppugnarent ultima
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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Guarda questo testo, all'interno c'è l'ultima frase quindi potrebbero esserci anche altre frasi che ti interessano:

Alia subinde manus Cenomanorum Etitovio duce vestigia priorum secuta eodem saltu favente Belloveso cum transcendisset Alpes, ubi nunc Brixia ac Verona urbes sunt locos tenuere. Libui considunt post hos Salluviique, prope antiquam gentem Laevos Ligures incolentes circa Ticinum amnem. Poenino deinde Boii Lingonesque transgressi cum iam inter Padum atque Alpes omnia tenerentur, Pado ratibus traiecto non Etruscos modo sed etiam Umbros agro pellunt; intra Appenninum tamen sese tenuere. Tum Senones, recentissimi advenarum, ab Utente flumine usque ad Aesim fines habuere. Hanc gentem Clusium Romamque inde venisse comperio: id parum certum est, solamne an ab omnibus Cisalpinorum Gallorum populis adiutam.
Clusini novo bello exterriti, cum multitudinem, cum formas hominum invisitatas cernerent et genus armorum, audirentque saepe ab iis cis Padum ultraque legiones Etruscorum fusas, quamquam adversus Romanos nullum eis ius societatis amicitiaeve erat, nisi quod Veientes consanguineos adversus populum Romanum non defendissent, legatos Romam qui auxilium ab senatu peterent misere. De auxilio nihil impetratum; legati tres M. Fabi Ambusti filii missi, qui senatus populique Romani nomine agerent cum Gallis ne a quibus nullam iniuriam accepissent socios populi Romani atque amicos oppugnarent. Romanis eos bello quoque si res cogat tuendos esse; sed melius visum bellum ipsum amoveri si posset, et Gallos novam gentem pace potius cognosci quam armis.

Subito dopo, un'altra ondata di Galli - questa volta Cenomani guidati da Etitovio - seguì le orme dei predecessori e, dopo aver valicato le Alpi nello stesso punto con l'appoggio di Belloveso, si andò a stanziare là dove oggi si trovano le città di Brescia e Verona. Dopo di loro, Libui e Salluvi si stabilirono presso l'antico popolo dei Liguri Levi che vive nelle vicinanze del fiume Ticino. Quando poi Boi e Lingoni superarono le Alpi Pennine e trovarono che tutte le terre comprese tra il Po e le Alpi stesse erano già state occupate, attraversarono il Po a bordo di zattere e scacciarono dalle loro terre non solo gli Etruschi ma anche gli Umbri, senza però spingersi al di là degli Appennini. Fu allora che i Senoni, gli ultimi Galli a invadere la penisola, occuparono la zona compresa tra i fiumi Montone ed Esino. E stando a quanto mi risulta, fu proprio questa la popolazione gallica che si riversò su Chiusi e di lì su Roma. Rimane incerto se fossero soli oppure ebbero aiuti da tutte le tribù della Gallia Cisalpina. Gli abitanti di Chiusi, atterriti da questo strano conflitto, quando si trovarono di fronte quella massa di uomini dalle caratteristiche somatiche e dalle armi mai viste prima, sentendosi ripetere che quelle stesse orde avevano già più volte sbaragliato le legioni etrusche da una parte e dall'altra del Po, pur non avendo coi Romani alcun vincolo di alleanza e di amicizia (salvo forse il fatto di non essere intervenuti a fianco dei consanguinei di Veio nella lotta contro il popolo romano), inviarono ambasciatori a Roma per chiedere aiuto al senato. Non riuscirono a ottenere nessun aiuto, ma i tre figli di Marco Fabio Ambusto vennero inviati in qualità di ambasciatori per trattare coi Galli, a nome del senato e del popolo romano, affinché questi ultimi non attaccassero gli alleati e gli amici del popolo romano, dai quali non avevano ricevuto alcun torto. Se le circostanze lo richiedevano, i Romani erano pronti a difendere gli alleati e amici, anche a costo di affrontare un conflitto. Ma siccome era parso più opportuno evitare, se possibile, la guerra, Roma avrebbe preferito fare la conoscenza di quel nuovo popolo - cioè i Galli - in una maniera pacifica piuttosto che col ricorso alle armi.
riky92
riky92 - Habilis - 150 Punti
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io la ho tovata ( se si kiama le peripezie di ulisse):
Per esortazione di Circe, figlia del sole, Ulisse discese negli inferi per consultare Tiresia, vate della verità. Qui trovò Elfenore, che aveva lasciato pressa la bella dea. Elfenore ubriaco cadde di notte dalla scala e ruppe la testa, e così era giunto agli inferi. Allora pregò Ulisse affinchè desse sepoltura al corpo e ponesse nel tumulo il (gubernaculum). Infine ad Ulisse si avvicinò Tiresia e annunciò la fine del suo errare e il ritorno a casa. Tra le anime degli inferi Ulisse riconobbe Agamennone, comandante dei greci, con Achille e Aiace, e salutò la madre Anticlea con molte lacrime. Essendo tornato da Circe, per prima cosa rese onore con la sepoltura al corpo infelice di Elfenore, poi, avendo sciolto la nave, ammonito dalla dea, evitò le lusinghe delle sirene, sfuggì lo scoglio di Scilla infesto ai marinai. Infine essendo giunto in sicilia, comandò ai compagni di non violare i bovi del sole. Tuttavia essi, spinti dalla fame, violarono il sacro (armentum): e così Giove, acceso dall'ira per (scelus), mentre navigano ad itaca, percosse con un fulmine la nave e tutti, eccetto Ulisse, sommerse con le onde.
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