• Latino
  • 3 versioni urgentissime

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alkalewi
alkalewi - Genius - 6460 Punti
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Tutte e 3 tratte dal libro Latino- Laboratorio 1

1) Il cervo alla fonte - Fedro
Inizio: Olim pulcher cervus, postquam ad fontem biberat, restitit et in limpido aquarum speculo imaginem suam vidit.

2) De neglecta religione - Valerio Massimo
Inizio: Etiam claris viris ruinae causa saepe fuit deorum numina neglegere ac erroribus vel culpa non rite sacras caerimonias perficere.

3) Grandezza e bellezza di Siracusa (II)
Inizio: Altera autem est pars urbs, cui nomen Achradina Est; in qua forum magnum, ...

Vi ringrazio in anticipo per la vostra collaborazione ! ! !
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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io ho trovato questa, relativamente a Fedro è diversa ma magari puo aiutarti nella traduzione :
Ad fontem cervus, cum bibisset, restitit,
et in liquore vidit effigiem suam.
Ibi dum ramosa mirans laudat cornua
crurumque nimiam tenuitatem vituperat,
venantum subito vocibus conterritus,
per campum fugere coepit, et cursu levi
canes elusit. Silva tum excepit ferum;
in qua retentis impeditus cornibus
lacerari coepit morsibus saevis canum.
Tum moriens edidisse vocem hanc dicitur:
'O me infelicem, qui nunc demum intellego,
utilia mihi quam fuerint quae despexeram,
et, quae laudaram, quantum luctus habuerint'.(da www.****)

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Il cervo alla sorgente
Questo racconto asserisce (che le cose) che tu avrai disprezzato si trovano spesso più utili delle lodate.
Quando un cervo ebbe bevuto ad una fonte, si fermò, e vide la sua immagine nell'acqua. Mentre ivi loda ammirando(le) le corna ramose, e biasima la sottigliezza soverchia delle gambe, spaventato d'improvviso dalle voci dei cacciatori, incominciò a fuggire per la campagna, e eluse i cani col corso leggiero.
Allora una selva accolse l'animale selvaggio, nella quale (=ma in questa) impedito dalle corna trattenute, incominciò ad essere dilaniato dai morsi crudeli dei cani.
Si dice che allora abbia emesso morendo queste parole: 'O me infelice! che comprendo ora finalmente quanto quelle cose che avevo disprezzatosiano state utili a me e quanto (quelle cose) che avevo lodato abbiano avuto (=caagionato) di lutto.'
alkalewi
alkalewi - Genius - 6460 Punti
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grazie !
Proverò a trarne qualcosa per la mia versione.
Grazie ancora Francy1982 ! !
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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prego!!! :lol
alkalewi
alkalewi - Genius - 6460 Punti
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se mettessi tutto il testo qualcuno potrebbe aiutarmi???

De neglecta religione di Valerio Massimo

Etiam claris viris ruinae causa saepe fuit deorum numina neglegere ac erroribus vel culpa non rite sacras cerimonias perficere. Varro enim consul apud Cannas cum Carthaginiensibus tam infeliciter dimicavit ob iram Iunonis, quod, cum ludos circenses aedilis faceret, in tensa Iovis Optimi Maximi posuerat histrionem, ut exuvias teneret. Id factum, post aliquot annos memoria repetitum, sacrificiis expiatum est.Traditum autem est Herculem quoque detractae religionis suae et gravem et manifestam poenam exegisse. Potitii, clara ac antiqua gens, cum multos annos Herculis ritum, pro dono ab ipso deo adsignatum, abtinuissent et celebravissent, auctore Appio censore servis ministerium commiserunt : omnes gentis puberes, cum essent numero super triginta (più di 30), intra annum extincti sunt nomenque Potitum prope defecit, Appius vero lumina amisit. Acer etiam sui numinis vindex Apollo fuit: nam cum Carthagine, a Romanis oppressa, veste aurea naudatum simulacrum eius esset a quodam milite, deus effecit ut sceleratus ab ignotis trucidaretur ac sacrilegae manus abscisae invenirentur.
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Sono sicura di si :lol
alkalewi
alkalewi - Genius - 6460 Punti
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spero solo che qualcuno si faccia vivo per aiutarmi come mi ha aiutato Francy1982

SuperGaara & Co. dove siete ? ? ?
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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Il culto trascurato - Valerio Massimo

Etiam claris viris ruinae causa saepe fuit deorum numina neglegere ac erroribus vel culpa non rite sacras cerimonias perficere. Varro enim consul apud Cannas cum Carthaginiensibus tam infeliciter dimicavit ob iram Iunonis, quod, cum ludos circenses aedilis faceret, in tensa Iovis Optimi Maximi posuerat histrionem, ut exuvias teneret. Id factum, post aliquot annos memoria repetitum, sacrificiis expiatum est. Traditum autem est Herculem quoque detractae religionis suae et gravem et manifestam poenam exegisse. Potitii, clara ac antiqua gens, cum multos annos Herculis ritum, pro dono ab ipso deo adsignatum, obtinuissent et celebravissent, auctore Appio censore servis ministerium commiserunt: omnes gentis puberes, cum essent numero super triginta (più di 30), intra annum extincti sunt nomenque Potitum prope defecit, Appius vero lumina amisit. Acer etiam sui numinis vindex Apollo fuit: nam cum Carthagine, a Romanis oppressa, veste aurea naudatum simulacrum eius esset a quodam milite, deus effecit ut sceleratus ab ignotis trucidaretur ac sacrilegae manus abscisae invenirentur.

La causa della rovina anche di uomini celebri spesso fu il trascurare le volontà degli dei e il non compiere per errori o per negligenza le cerimonie sacre secondo le usanze. Il console Varrone, infatti, combatté con i Cartaginesi presso Canne con esito così infelice a causa dell’ira di Giunone, poiché, quando l’edile fece celebrare giochi del circo, sul carro di Giove Ottimo Massimo aveva posto un attore affinché portasse le spoglie di guerra. Questo fatto, rievocato alla memoria dopo alcuni anni, fu ripagato con sacrifici. D’altra parte si racconta che anche Ercole avesse inferto una grave ed evidente punizione delle inosservanze del suo culto. I Potizi, famosa e antica famiglia, dopo che per molti anni avevano mantenuto e celebrato il rito di Ercole, assegnata come offerta dallo stesso dio, essendo istigatore il censore Appio affidarono ai servi l'amministrazione del culto: tutti gli adulti della famiglia, nonostante in numero fossero più di 30, entro l’anno furono uccisi e il nome dei Potizi quasi scomparve, Appio perse persino la vista. Anche Apollo fu feroce vendicatore della sua volontà: infatti quando a Cartagine, oppressa dai Romani, il suo simulacro fu privato della veste aurea da un soldato, il dio ottenne che lo scellerato fosse trucidato da sconosciuti e che le mani dell'empio fossero trovate recise.
Sarai contento ora che te l'ho tradotta tutta...

Questa risposta è stata cambiata da carletta a. (27-05-13 13:57, 3 anni 6 mesi 15 giorni )
alkalewi
alkalewi - Genius - 6460 Punti
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Graaaaaaaaaaaaazie ! ! ! !
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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Preeeeeeeeeeeeego ! ! ! !
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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Chhhhhhhiiiiiiiiiuuuuuuuuuuuuddddddddddddooooooo?????
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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Mmmmmmmmmmaaaaa Sssssssssìììììììì....:lol
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