• Latino
  • 2 versioni di latino.

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GiMuzic
GiMuzic - Erectus - 70 Punti
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una mia amica mi ha chiesto di trovarle 2 versioni.
la prima di intitola "diviziaco chiede perdono per il fratello" da cesare.
(inizio:"diviciacus, multis lacrimis caesarem complexus..."
fine:"..agat et quibiscum loquatur scire possit.";)

la seconda è "serse lascia la grecia" da cornelio nepote
(inizio:"rex xerses,etsi apud salamina.."
fine:"...post hominum memoriam classis est devicta."

fatemi sapere..
Pebla
Pebla - Genius - 4892 Punti
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1)

Diviciacus multis cum lacrimis Caesarem complexus obsecrare coepit ne quid gravius in fratrem statueret: scire se illa esse vera, nec quemquam ex eo plus quam se doloris capere, propterea quod, cum ipse gratia plurimum domi atque in reliqua Gallia, ille minimum propter adulescentiam posset, per se crevisset; quibus opibus ac nervis non solum ad minuendam gratiam, sed paene ad perniciem suam uteretur. Sese tamen et amore fraterno et existimatione vulgi commoveri. Quod si quid ei a Caesare gravius accidisset, cum ipse eum locum amicitiae apud eum teneret, neminem existimaturum non sua voluntate factum; qua ex re futurum uti totius Galliae animi a se averterentur. Haec cum pluribus verbis flens a Caesare peteret, Caesar eius dextram prendit; consolatus rogat finem orandi faciat; tanti eius apud se gratiam esse ostendit uti et rei publicae iniuriam et suum dolorem eius voluntati ac precibus condonet. Dumnorigem ad se vocat, fratrem adhibet; quae in eo reprehendat ostendit; quae ipse intellegat, quae civitas queratur proponit; monet ut in reliquum tempus omnes suspiciones vitet; praeterita se Diviciaco fratri condonare dicit. Dumnorigi custodes ponit, ut quae agat, quibuscum loquatur scire possit.
------------------------------------------------------------------------------------------

Diviziaco, in lacrime, abbracciò Cesare e cominciò a supplicarlo di non prendere provvedimenti troppo rigorosi contro suo fratello: sapeva che era tutto vero, ma nessuno poteva provarne maggior dolore di lui che, godendo di grande influenza nel suo paese e nel resto della Gallia quando suo fratello, ancora molto giovane, non ne possedeva alcuna, lo aveva aiutato ad affermarsi; ed ora egli si serviva delle ricchezze e del potere acquisito non solo per indebolire la sua influenza, ma quasi per preparare la sua rovina. Tuttavia, l'amore fraterno e l'opinione pubblica non potevano lasciarlo indifferente. Se, per mano di Cesare, fosse accaduto qualcosa di grave a Dumnorige, dal momento che lui, Diviziaco, gli era tanto amico, nessuno avrebbe creduto alla sua estraneità, e questo. gli avrebbe procurato l'ostilità di tutti i Galli. Mentre, supplicando, continuava a piangere e parlare, Cesare gli prende la mano, consolandolo, lo prega di non aggiungere altro, gli manifesta una così grande considerazione da perdonare per le sue preghiere e secondo il suo desiderio sia l'offesa recata alla Repubblica sia il suo personale risentimento. Convoca Dumnorige alla presenza del fratello, gli espone ciò che ha da rimproverargli, gli contesta ciò che ha scoperto di persona e le denunce dei suoi concittadini, lo ammonisce perché eviti in futuro di dare adito a sospetti; il passato glielo perdona, in grazia di suo fratello Diviziaco. Pone però Dumnorige sotto sorveglianza, per essere informato delle sue azioni e frequentazioni.


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GiMuzic
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Pebla : 1)

Diviciacus multis cum lacrimis Caesarem complexus obsecrare coepit ne quid gravius in fratrem statueret: scire se illa esse vera, nec quemquam ex eo plus quam se doloris capere, propterea quod, cum ipse gratia plurimum domi atque in reliqua Gallia, ille minimum propter adulescentiam posset, per se crevisset; quibus opibus ac nervis non solum ad minuendam gratiam, sed paene ad perniciem suam uteretur. Sese tamen et amore fraterno et existimatione vulgi commoveri. Quod si quid ei a Caesare gravius accidisset, cum ipse eum locum amicitiae apud eum teneret, neminem existimaturum non sua voluntate factum; qua ex re futurum uti totius Galliae animi a se averterentur. Haec cum pluribus verbis flens a Caesare peteret, Caesar eius dextram prendit; consolatus rogat finem orandi faciat; tanti eius apud se gratiam esse ostendit uti et rei publicae iniuriam et suum dolorem eius voluntati ac precibus condonet. Dumnorigem ad se vocat, fratrem adhibet; quae in eo reprehendat ostendit; quae ipse intellegat, quae civitas queratur proponit; monet ut in reliquum tempus omnes suspiciones vitet; praeterita se Diviciaco fratri condonare dicit. Dumnorigi custodes ponit, ut quae agat, quibuscum loquatur scire possit.
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Diviziaco, in lacrime, abbracciò Cesare e cominciò a supplicarlo di non prendere provvedimenti troppo rigorosi contro suo fratello: sapeva che era tutto vero, ma nessuno poteva provarne maggior dolore di lui che, godendo di grande influenza nel suo paese e nel resto della Gallia quando suo fratello, ancora molto giovane, non ne possedeva alcuna, lo aveva aiutato ad affermarsi; ed ora egli si serviva delle ricchezze e del potere acquisito non solo per indebolire la sua influenza, ma quasi per preparare la sua rovina. Tuttavia, l'amore fraterno e l'opinione pubblica non potevano lasciarlo indifferente. Se, per mano di Cesare, fosse accaduto qualcosa di grave a Dumnorige, dal momento che lui, Diviziaco, gli era tanto amico, nessuno avrebbe creduto alla sua estraneità, e questo. gli avrebbe procurato l'ostilità di tutti i Galli. Mentre, supplicando, continuava a piangere e parlare, Cesare gli prende la mano, consolandolo, lo prega di non aggiungere altro, gli manifesta una così grande considerazione da perdonare per le sue preghiere e secondo il suo desiderio sia l'offesa recata alla Repubblica sia il suo personale risentimento. Convoca Dumnorige alla presenza del fratello, gli espone ciò che ha da rimproverargli, gli contesta ciò che ha scoperto di persona e le denunce dei suoi concittadini, lo ammonisce perché eviti in futuro di dare adito a sospetti; il passato glielo perdona, in grazia di suo fratello Diviziaco. Pone però Dumnorige sotto sorveglianza, per essere informato delle sue azioni e frequentazioni.


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scusa non l'avevo trovata...:cry:dontgetit:dontgetit
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