Erme
Erme - Sapiens - 528 Punti
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a scuola la professoressa ha spiegato le infinitive.. ma non ci ho capito niente sopratutto sul rapporto di contemporaneita posteriorità e anteriorità.. non ho capito proprio come devo tradurre il verbo..

avevo questo due frasi:

Domitianus dominum se et deum primus appellari iussit
domiziano ordinò che il padrone e il dio chiamessero lui per primo
(secondo me non è gista)

poi la seconda era in italiano:

I romani non sapevano che le loro truppe sarebbero state sconfitte a Canne
romani haud sciebant illos copias profligatas esse apud canne
SECONDO ME IN QUESTA FASE C'è UN RAPPORTO DI ANTERIORITà..

potete corregere le frasi e spiegarmi anteriorità contemporanietà e posteriorità..
grazie mille..
silmagister
silmagister - Genius - 25278 Punti
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In latino la proposizione soggettiva e oggettiva ( in italiano introdotte da "che" o da "di" ) hanno una struttura particolare.

1. manca l'elemento introduttore (in italiano "che" o "di";)

2. il soggetto è sempre espresso e va in accusativo

3. il verbo è espresso all'infinito presente / perfetto / futuro, a seconda che l'azione espressa dalla subordinata "infinitiva" sia contemporanea / anteriore o posteriore rispetto al tempo della principale.
Ecco perchè la proposizione si chiama infinitiva



quali sono i tempi italiani da usare ?

se nella principale c'è un presente o un futuro
A. contemporaneità --> indicativo presente / congiuntivo presente
B. anteriorità --> indicativo imperfetto / passato prossimo / passato remoto / congiuntivo imperfetto / congiuntivo passato
C. posteriorità --> futuro semplice

A. Marcus dicit se (*) libenter legere
Marco dice che legge volentieri
B. Marcus dicit se libenter legisse
Marco dice che ha letto / leggeva / lesse volentieri
C. Marcus dicit se libenter lecturum esse
Marco dice che leggerà volentieri

se nella principale c'è un passato
D. contemporaneità --> indicativo imperfetto / congiuntivo imperfetto
E. anteriorità --> indicativo passato remoto / trapassato prossimo / trapassato remoto / congiuntivo passato
F. posteriorità --> condizionale passato

D. Marcus dixit se (*) libenter legere
Marco disse che leggevavolentieri
E. Marcus dicit se libenter legisse
Marco disse che lesse / aveva letto volentieri
F. Marcus dixit se libenter lecturum esse
Marco dice che avrebbe lettovolentieri



B. constat Athenas magistram artium fuisse
è noto che Atene fu / fosse / è stata / sia stata la maestra delle arti

E. constabat consulem ad castra pervenisse
era noto che il console era giunto / fosse giunto all'accampamento



(*) il latino, se il soggetto di terza persona dell'infinitiva è lo stesso della principale, usa il pronome riflessivo « se » , riferito a maschili/femminili/neutri singolari e plurali.



LE TUE FRASI

Domitianus dominum se et deum primus appellari iussit
domiziano ordinò che il padrone e il dio chiamessero lui per primo
[ RAPPORTO DI CONTEMPORANEITA']

Domiziano per primo ordinò che lui (se) fosse chiamato padrone e dio



I romani non sapevano che le loro truppe sarebbero state sconfitte a Canne
romani haud sciebant illos copias profligatas esse apud canne
[RAPPORTO DI POSTERIORITA']

Romani nesciebant suas copias apud Cannas ( o Cannis = abl di luogo con città) profligatum iri [ inf. fut. passivo ]


ciao Erme :hi
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