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  • URGENTISSIMO, INNAMORAMENTO DI TANCREDI PER CLORINDA AN.deltesto

Robben
Robben - Erectus - 60 Punti
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mi servirebbe entro dmn l'analisi del testo dei versi del primo canto ke raccontano l'innamoramento di Tancredi per clorinda...
sedia90
sedia90 - Genius - 9848 Punti
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Il passo di cui tratteremo si inserisce nell'opera fondamentale di Tasso, la "Gerusalemme Liberata", di cui occupa il dodicesimo canto. L'opera a lungo rivista dal suo autore, tratta l'argomento della prima crociata, ma non si sofferma tanto sulle azioni belliche o sulle ragioni per cui essa avviene. Perlopiù mette in risalto le conseguenza della conquista del Santo sepolcro, con lo scopo di rappresentare il clima in cui lo stesso Tasso stava vivendo: la Controriforma.
Nonostante vivesse in questo periodo in cui vi era una spiccata repressione del bello, tuttavia egli si sentiva ancora molto legato ai valori Umanistici. Questi ultimi infatti sono presenti nell'opera assieme a quelli controriformisti. Da qui nasce il Bifrontismo Tassiano.
Il Tasso, rappresentato come un personaggio psicotico dalla personalità turbata, in realtà attua un'analisi molto approfondita, a livello psicologico, dei suoi personaggi e per la prima volta la psiche irrompe sulla scena letteraria.
Esprimere inoltre la sua repressione, anche autopunitiva, attribuendo ad ognuno dei suoi personaggi un lato del suo stesso carattere.
La "Gerusalemme Liberata" a differenza dell'"Aminta" ebbe numerosi problemi di edizione. Infatti per la prima volta quest'opera che avrebbe segnato la sua fama di letterato fu pubblicata, a sua insaputa, nel 1580 mentre lui era ricoverato all'ospedale Sant'Anna a causa dei suoi disturbi mentali.
Dopodichè l'opera venne sottoposta all'analisi critica di alcuni sapienti e da lì cominciò l'affannosa revisione di Tasso,che si trova a tagliare anche parti fondamentali del testo.
IN "tancredi e clorinda" ci troviamo di fronte a due eroi: il primo cristiano, l'altra pagana. Essi combattono duramente in un duello senza tregua perchè Tancredi aveva scoperto due pagani (Clorinda e Argante) mentre stavano incendiando la grande torre cristiana. Così tancredi, non avendola riconosciuta, si trova a lottare corpo a corpo con la donna che ha tanto cercato e ha tanto amato, in un combattimento che si trasforma, tra le righe, in un incontro erotico stravolto dall'aggressività delle loroarmi.
Tutto porta a questo doppio senso. anche ad esempio il fatto che la morte di Clorinda avviene sotto l'astro dell'amore, Venere.
Così Tancredi, solo dopo averle trafitto il petto con la spada, mosso dall'ira e dalla sua fede, scopre che la persona che ha ucciso corrisponde a quella che ama e l'unico atto che gli rimana da fare è donarle il battesimo che lei,se pur eroina pagana, le ha richiesto.
E' qui perfettamente illustrata la concezione pessimistica di Tasso. Tutti vanno alla ricerca di qualcosa, ma questa ricerca risulta essere ben diversa dalla quete degli eroi di Ariosto.
Qui infatti gli eroi si rendono conto dell'insensatezza delle azioni umane e della limitatezza della natura umana. Daltronde tutti cercano il senso della vita che, nella "Gerusalemme Liberata" è rappresentato dalla fede nella religione cristiana alla quale, in fin di vita, anche una pagana cede e si converte sebbene il suo scopo sia quello di tentare gli eroi cristiani.
LIVELLO LINGUISTICO-ESPRESSIVO-STILISTICO
Nel passo in questione sono presenti diversi registri linguistici che variano a seconda dell'argomento trattato. Infatti nel momento del duello, Tasso utilizza un linguaggio più comune o reale volto a descrivere gli atti di battagli, mentre nella seconda parte, al momento del battesimo di Clorinda, il linguaggio si innalza assieme all'argomento religioso.
Il campo semantico prevalente in queste ottave è inizialmente quello di guerra,associato a quello dei sentimenti(ira e amore), che sfocia poi nella conversione religiosa.
Tasso divide il brano in ottave con l'intento di rimanere fedele al genere epico cavalleresco.
IN "Tancredi e Clorinda"il linguaggio prevalentemente paratattico è ricco si verbi e ciò serve a rendere esplicito e cionciso il testo che diventa così di semplice lettura.
Per quanto riguarda le figure retoriche notiamo che nel testo non se ne fa un ampio uso. Individuiamo un iperbato nella cinquantanovesima ottava che ha lo scopo di valorizzare il sangue dell'amata eroina. Inoltre vi sono due metafore, l'una alla sessantaduesima ottava:"porta" che ha il significato di apertura, quindi ferita;l'altra alla sessantacinquesima dove la parola "lavi" ha il significato religioso di purificazione.
Dunque nel brano analizzato è presente la novità pluristilistica e plirilinguistica che Tasso ha introdotto e messo in atto nella sua "Gerusalemme liberata".

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