lalli
lalli - Sapiens Sapiens - 820 Punti
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m servirebbe il riassunto d "MORTE DI ORLANDO E VENDETTA DI CARLO" fa parte della CANZONE DI ORLANDO
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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qui trovi ilvriassunto di tutto l'orlando furioso capitolo per capitolo:
http://www.primocircolopotenza.it/OrlandoFurioso/Personaggi/l'orlando.htm
lalli
lalli - Sapiens Sapiens - 820 Punti
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no non e l orlando furioso!!e una cosa strana..la chanson de roland..bo..e la mia prof che e impazzita!!!
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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prova questo:
http://www.skuola.net/letteratura-italiana-1700/chanson-roland.html
lalli
lalli - Sapiens Sapiens - 820 Punti
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si e quello pero m serve il riassunto...
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Canzone di Rolando
Da sette anni Carlo Magno combatte vittoriosamente i Mori di Spagna, ma la città di Saragozza resiste. Il suo re Marsilio decide di proporre a Carlo un accordo di pace con il regno francese, dopo essersi convertito al cristianesimo. Ma il suo piano è solo un inganno. Manda dunque i suoi ambasciatori da Carlo che si trova a Cordova da poco conquistata; all'incontro sono presenti i pari tra cui Rolando, il nipote di Carlo, Oliviero, amico di Rolando, l'arcivescovo Turpino, Gano di Maganza e Namo consigliere di Carlo. Rolando consiglia di non fidarsi del consiglio di Marsiglio, ma Gano, cognato di Carlo e patrigno di Rolando, non è d'accordo come la maggior parte del Consiglio del re: viene dunque inviato, su proposta di Rolando, al campo dei Mori per trattare le dure condizioni di pace. Gano per questo nutre un profondo risentimento e minaccia vendetta nei confronti di Rolando, cosicché trama di tradire il re con Biancandrino, ambasciatore di Marsilio. Al cospetto di Marsilio Gano inasprisce le condizioni dettate da Carlo e consiglia al re di Saragozza l'accettazione del compromesso. In tal modo il re e il suo esercito abbandoneranno l'assedio della città lasciandosi alle spalle la sola retroguardia composta dai dodici Pari e capitanata da Rolando: Marsilio dovrà così attaccare proprio la retroguardia e Gano giura di aiutarlo.
Intanto Carlo si sposta a Valterne e lì viene raggiunto da Gano con i doni e gli ostaggi inviati da Marsilio. Nonostante i cattivi presagi (due sogni dal significato sinistro), Carlo muove il suo esercito da Saragozza. Rolando, eletto capo della retroguardia su proposta di Gano, rifiuta metà dell'esercito offertogli da Carlo chiedendo solo ventimila uomini più i dodici Pari.
I francesi di ritorno in patria superano il passo di Roncisvalle mentre i Saraceni si preparano a sorprendere la retroguardia. Qui, resosi conto dell'attacco imminente, Oliviero consiglia all'amico di suonare l'olifante (il corno il suono emesso dal quale richiamerebbe immediatamente le truppe del re) ma Rolando rifiuta in nome del suo onore e del suo coraggio. Ha così inizio la battaglia di Roncisvalle. In un primo momento i Franchi hanno la meglio sui Saraceni, ma la schiacciante superiorità numerica dei Mori fa sì che Rolando si trovi obbligato a suonare l'olifante, questa volta con il disappunto di Oliviero. Il suono del corno risuona tre volte sulle rocce di Roncisvalle ma Gano, animato dal risentimento per Rolando inganna re Carlo e gli impedisce di andare in soccorso del suo cavaliere.
Nel frattempo la retroguardia francese ridotta a soli tre uomini viene sopraffatta. Rolando colpito a morte tenta di spezzare la sua spada Durlindana non riuscendoci ed estenuato si accascia sul terreno con le mani conserte al petto. Giunto Carlo, sbaraglia gli avversari i quali inseguiti si danno alla fuga e annegano nel fiume Ebro.
Marsilio, rifugiato presso l'emiro Baligante, si suiciderà in seguito alla sconfitta di quest'ultimo nello scontro decisivo contro il re Carlo. Saragozza è conquistata e i Mori convertiti. Il re torna ad Aquisgrana dove ha fretta di processare Gano per tradimento. Ricusati i giudici Gano si difende con l'appoggio dei suoi nobili parenti tra cui il potente Pinabel, che sfidato dallo scudiero Teodorico verrà ucciso insieme a tutti i suoi. Gano sarà squartato.
Carlo, ormai bicentenario, in seguito all'apparizione in sogno dell'Arcangelo Gabriele parte per dare aiuto al re Viviano in Infa dove hanno posto l'assedio i Saraceni. «Qui finisce la storia che Turoldo mette in poesia».
(tratto da Wikipedia)
pukketta
pukketta - Mito - 72506 Punti
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brava FRA! chiudo
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