karim4994
karim4994 - Ominide - 43 Punti
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come trasformo un tema narrativo-descrittivo in un tema argomentativo?

Aggiunto 14 minuti più tardi:

Grazie. Ma la cosa che non capisco è: io ho un testo narrativo-descrittivo (magari se vuoi mi dai anche qualche idea) e lo devo trasformare in un testo Argomentativo.
Come faccio? Cosa si deve argomentare in un testo narrativo-descrittivo per farlo diventare argomentativo?

Aggiunto 1 minuti più tardi:

# giu92d : Ciao karim

benvenuto su skuola.net

sai sicuramente così e come si compone un testo narratvo o descrittivo,

vediamo il testo argomentativo:

Argomentare vuol dire “sostenere con argomenti”, cioè con prove la propria opinione su un determinato problema. E’ perciò un testo in cui chi scrive presenta una propria opinione, o tesi. I testi argomentativi possono trattare di problemi molto diversi. Tutti, però, hanno in comune lo scopo, che è quello di persuadere chi ascolta, e il modo in cui si cerca di raggiungere questo scopo, modo che consiste nel dimostrare ciò che si sostiene portando delle prove convincenti.
Alla base di un testo argomentativo c’è un problema, esposto dall’emittente. Quest’ultimo esprime la propria opinione, che viene chiamata tesi.
Allo scopo di sostenere la sua tesi porta delle prove, dette argomenti. L’emittente enuncia anche l’antitesi, cioè la tesi contraria alla sua, ma subito dopo la confuta (ossia la priva di validità). Infine, arriva ad una conclusione, in cui ribadisce la sua posizione sull’argomento. Questa struttura di base, che caratterizza tutti i testi argomentativi, ammette delle varianti dovute allo spostamento o all’assenza di uno degli elementi che la compongono. Per esempio, l’argomentazione può presentare:

- lo spostamento della tesi alla fine dell’argomentazione (la tesi è enunciata solo alla fine del testo);
- l’omissione della tesi ( la tesi è sottintesa)
- l’omissione dell’antitesi (il testo presenta solo l’opinione dell’emittente, senza considerare gli argomenti che possono sostenere la tesi opposta)
- l’omissione degli argomenti a favore della tesi (il testo presenta gli argomenti dell’antitesi e li confuta, dimostrando che non hanno validità).

Le tecniche e le caratteristiche linguistiche
L’efficacia di un’argomentazione dipende dalla forza degli argomenti utilizzati per dimostrare la validità della tesi. La solidità di una tesi, infatti, si misura in base alla solidità degli argomenti che vengono presentati a suo favore e al modo in cui questi argomenti sono presentati. Le tecniche argomentative (cioè il modo in cui questi argomenti sono esposti) possono essere ricondotte a quattro tipi fondamentali:
- argomenti che riportano fatti concreti;
- argomenti di autorità, che consistono nel riportare un’opinione autorevole per - sostenere la propria tesi;
- argomenti logici;
argomenti pragmatici, che consistono nel far notare i risultati positivi concreti derivati dall’accettazione della tesi.
Il testo argomentativo presenta caratteristiche particolari anche dal punto di vista linguistico. Infatti, tra i vari espedienti espressivi della lingua, non sono pochi quelli che possono essere utilizzati per facilitare il conseguimento dello scopo di persuadere il destinatario. Gli espedienti più utilizzati sono:
il grande rilievo dato al destinatario:
- tenere conto delle sue caratteristiche (età, carattere, cultura, interessi ecc.) per poter scegliere la struttura, gli argomenti, il lessico più adatto e per mantenere attiva la sua attenzione;
- l’attenzione al ruolo dell’emittente: l’emittente, che, dato il tipo di testo, si espone di continuo in prima persona, tende a dare minor rilievo possibile alla propria persona, sottolineando la relatività del suo punto di vista e assumendo un atteggiamento riguardoso nei suoi confronti del destinatario, attraverso espressioni del tipo “secondo me”, “io direi” ecc.;
- utilizzo di un lessico “valutativamente orientato”. Anche il lessico può diventare uno strumento argomentativo. Infatti, per indurre il destinatario a valutare positivamente o negativamente il fatto di cui si para, è opportuno utilizzare parole “positive” per presentare la propria tesi e i propri argomenti e parole “negative” quando si presentano le opinioni contrarie;
- l’utilizzo del presente come tempo verbale dominante;
- l’utilizzo massiccio di connettivi, cioè di avverbi, congiunzioni e locuzioni che indicano le varie parti in cui si articola l’argomentazione (ad esempio, ma , però, tuttavia per stabilire rapporti avversativi; perciò, quindi, per stabilire rapporti di causa-effetto; infatti, in realtà, dunque per stabilire rapporti dimostrativi ecc.);
- l’inserimento di porzioni di testo di altro tipo (descrittivo, espositivo, narrativo) in funzione persuasiva, per creare una certa atmosfera, per catturare l’attenzione dell’uditorio o per preparare chi ascolta ad accogliere favorevolmente una tesi invece di un’altra.

:hi
Grazie. Ma la cosa che non capisco è: io ho un testo narrativo-descrittivo (magari se vuoi mi dai anche qualche idea) e lo devo trasformare in un testo Argomentativo.
Come faccio? Cosa si deve argomentare in un testo narrativo-descrittivo per farlo diventare argomentativo?
coltina
coltina - Genius - 11957 Punti
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allora...tu fai un tema personale, descrittivo o narrativo che sia, tipo la mia giornata al mare.... poi per trasformarlo in argometativo devi appunto argomentare, quindi convincere che le tue scelte sono state le migliori.
se ad esempio hai scritto che sei andato a fare un bagno e hai avvisato la aignor dell'ombrellone accanto che il figlioletto era andato in acqua puoi argomentare così....
avrei potuto non intervenire e farmi gli affari miei, ma ho valutato che il bambino poteva correre dei pericoli e sfuggire al controllo dei genitori; certo avrei potuto passare per invadente o troppo e persino inimicarmi il ragazzino che forse era finalmente riuscito dopo mille peripezie a sfuggire ai genitori soffocnti e alle loro raccomandazioni.

secondo m viene bene se trasformi il ritratto di una persoan in tema argomenttivo, mettendo in luce pro e contro delle sue scelte, del suo carattere, del suo modo di essere e el tuo rapporto con lui/lei.
giu92d
giu92d - Genius - 7167 Punti
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Ciao karim

benvenuto su skuola.net

sai sicuramente così e come si compone un testo narratvo o descrittivo,

vediamo il testo argomentativo:

Argomentare vuol dire “sostenere con argomenti”, cioè con prove la propria opinione su un determinato problema. E’ perciò un testo in cui chi scrive presenta una propria opinione, o tesi. I testi argomentativi possono trattare di problemi molto diversi. Tutti, però, hanno in comune lo scopo, che è quello di persuadere chi ascolta, e il modo in cui si cerca di raggiungere questo scopo, modo che consiste nel dimostrare ciò che si sostiene portando delle prove convincenti.
Alla base di un testo argomentativo c’è un problema, esposto dall’emittente. Quest’ultimo esprime la propria opinione, che viene chiamata tesi.
Allo scopo di sostenere la sua tesi porta delle prove, dette argomenti. L’emittente enuncia anche l’antitesi, cioè la tesi contraria alla sua, ma subito dopo la confuta (ossia la priva di validità). Infine, arriva ad una conclusione, in cui ribadisce la sua posizione sull’argomento. Questa struttura di base, che caratterizza tutti i testi argomentativi, ammette delle varianti dovute allo spostamento o all’assenza di uno degli elementi che la compongono. Per esempio, l’argomentazione può presentare:

- lo spostamento della tesi alla fine dell’argomentazione (la tesi è enunciata solo alla fine del testo);
- l’omissione della tesi ( la tesi è sottintesa)
- l’omissione dell’antitesi (il testo presenta solo l’opinione dell’emittente, senza considerare gli argomenti che possono sostenere la tesi opposta)
- l’omissione degli argomenti a favore della tesi (il testo presenta gli argomenti dell’antitesi e li confuta, dimostrando che non hanno validità).

Le tecniche e le caratteristiche linguistiche
L’efficacia di un’argomentazione dipende dalla forza degli argomenti utilizzati per dimostrare la validità della tesi. La solidità di una tesi, infatti, si misura in base alla solidità degli argomenti che vengono presentati a suo favore e al modo in cui questi argomenti sono presentati. Le tecniche argomentative (cioè il modo in cui questi argomenti sono esposti) possono essere ricondotte a quattro tipi fondamentali:
- argomenti che riportano fatti concreti;
- argomenti di autorità, che consistono nel riportare un’opinione autorevole per - sostenere la propria tesi;
- argomenti logici;
argomenti pragmatici, che consistono nel far notare i risultati positivi concreti derivati dall’accettazione della tesi.
Il testo argomentativo presenta caratteristiche particolari anche dal punto di vista linguistico. Infatti, tra i vari espedienti espressivi della lingua, non sono pochi quelli che possono essere utilizzati per facilitare il conseguimento dello scopo di persuadere il destinatario. Gli espedienti più utilizzati sono:
il grande rilievo dato al destinatario:
- tenere conto delle sue caratteristiche (età, carattere, cultura, interessi ecc.) per poter scegliere la struttura, gli argomenti, il lessico più adatto e per mantenere attiva la sua attenzione;
- l’attenzione al ruolo dell’emittente: l’emittente, che, dato il tipo di testo, si espone di continuo in prima persona, tende a dare minor rilievo possibile alla propria persona, sottolineando la relatività del suo punto di vista e assumendo un atteggiamento riguardoso nei suoi confronti del destinatario, attraverso espressioni del tipo “secondo me”, “io direi” ecc.;
- utilizzo di un lessico “valutativamente orientato”. Anche il lessico può diventare uno strumento argomentativo. Infatti, per indurre il destinatario a valutare positivamente o negativamente il fatto di cui si para, è opportuno utilizzare parole “positive” per presentare la propria tesi e i propri argomenti e parole “negative” quando si presentano le opinioni contrarie;
- l’utilizzo del presente come tempo verbale dominante;
- l’utilizzo massiccio di connettivi, cioè di avverbi, congiunzioni e locuzioni che indicano le varie parti in cui si articola l’argomentazione (ad esempio, ma , però, tuttavia per stabilire rapporti avversativi; perciò, quindi, per stabilire rapporti di causa-effetto; infatti, in realtà, dunque per stabilire rapporti dimostrativi ecc.);
- l’inserimento di porzioni di testo di altro tipo (descrittivo, espositivo, narrativo) in funzione persuasiva, per creare una certa atmosfera, per catturare l’attenzione dell’uditorio o per preparare chi ascolta ad accogliere favorevolmente una tesi invece di un’altra.

:hi
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