kekkamal
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MI SAPETE DIRE SE IL CINISMO FA PARTE DELLO STOICISMO?
anny=)
anny=) - Moderatore - 30557 Punti
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CINISMO e STOICISMO
Il Cinismo fu fondato da Antistene ma, colui che lo rese famoso in età ellenistica, fu Diogene che di giorno andava in giro con una lanterna in mano e diceva :- " cerco l'uomo ". Egli cercava l'uomo nelle sua essenza al di là dell'esteriorità e delle convenzioni sociali. Egli vuole ritrovare l'uomo nella sua animalità ( soddisfacimento dei bisogni primari : mangiare etc. ). Tutto il resto è superfluo. Lo stesso Diogene vive in una botte che rappresenta ciò che basta per vivere.
Il cinismo mira a raggiungere la libertà dai bisogni superflui e dai condizionamenti della società.
Questa rappresenta una libertà interiore.
I cinici parlano di esercizio e fatica per temprare lo spirito ed il fisico.
Colui che riesce a diventare libero ha il dominio razionale della sua vita ed è una persona autarchica ( che basta a se stessa).
Il cinico non crede nelle convenzioni esteriori, contesta anche la città poiché costituita da persone che si ritengono cittadini del mondo.
I cinici sono apolidi : rifiutano l'identificazione dell'uomo come membro di una città specifica ( cittadinanza ).
La loro libertà di parola assume il significato di Diatriba ( dialogo popolare, sfrenato ed arrogante che influenzerà anche la satira latina).
Questa scuola influisce anche sullo STOICISMO, la cui etica richiama quella del cinismo :
1) l'indifferenza per le passioni ed il superfluo
2) il dominio di se
STOICISMO :
Il fondatore è Zenone. Egli non era cittadino Ateniese e per questo non aveva l'occasione di comprare un edificio ove tenere le sue lezioni che allora teneva sotto un portico ( lo stoa) da cui deriva lo stoicismo.
La filosofia stoica, a differenza dell'epicureismo, è aperta al confronto. Lo stoicismo in epoca imperiale si evolve e con Seneca diventerà NEOSTOICISMO.
In generale la filosofia viene paragonata ad un frutteto :
1) la LOGICA : è il muro di cinta
2) LA FISICA: sono gli alberi
3) ETICA: sono i frutti
LOGICA : La base della conoscenza è la sensazione che è l'impressione provocata dagli oggetti che imprimono in noi una rappresentazione. Secondo gli stoici non basta sentire ma bisogna anche assentire : quando riceviamo la rappresentazione dei sensi affinché essa sia veritativa = comprensiva bisogna che ci sia una risposta della nostra nostra anima alla modificazione che ha prodotto l'oggetto esterno su di noi.
La risposta che l'anima ci invia viene detto " apprensione ". Posso dire di conoscere quando l'anima dà l'ASSENSO alla sensazione avuta.
FISICA : Secondo gli stoici l'essere è solo corpo. Essi parlano di MONISMO MATERIALISTICO ( non c'è dualismo materia - spirito perché tutto è corpo.). Gli storici parlano di due principi dell'universo :
1) PASSIVO : la materia
2) ATTIVO : ne è la forma, il principio informante, è il logos
Questi due principi sono inseparabili.
Le particelle del principio attivo e passivo penetrano le une nelle altre , sono un tutt'uno e non esistono in modo separato.
In questo caso si parla di PANTOISMO : il principio attivo è immanente alla materia.
Già i filosofi della fuseis avevano già anticipato questo ma gli stoici lo fanno in modo più consapevole dopo che Platone aveva distinto due livelli di realtà.
1) la metafisica ( le idee)
2) la fisica ( le copie).
Quando parliamo del logos possiamo dire che esso include tutte le ragioni delle cose perché esso è il principio informante.
Ogni parte del cosmo concorda con le altre e per questo si parla di simpatia universale .
Secondo gli stoici c'è DETERMINISMO : tutto è come deve essere perché tutto è determinato dal logos. Tutto ciò che avviene non avviene né per caso né per la libertà degli individua ma per necessaria determinazione del logos universale.
Non si può parlare di finalismo perché ciò sarebbe la libertà di tendere ad un fine.
Gli stoici sono anche convinti che ci sia una CONFLAGRAZIONE UNIVERSALE ( l'universo diventa fuoco cioè si verifica una distruzione del mondo a cui seguirà una rinascita = palingenesi).
Il mondo rinascerà come prima perché il logos è il medesimo ed eterno.
CHE LIBERTA' RIMANE ALL'UOMO IN UN MONDO DI NECESSITA' ?
L'unica libertà che rimane all'uomo è una libertà razionale che deriva dalla conoscenza. La sua libertà consiste nell'accettazione del destino.
LIBERTA' = VOLERE IL VOLERE DEL LOGOS.
fonte http://trucheck.it/filosofia/8140-il-cinismo-e-lo-stoicismo.html

ciao :hi
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