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  • Testo argomentativo sulla condizione della donna,aiutooo,please?

KepizzalaSCUOLA
KepizzalaSCUOLA - Erectus - 80 Punti
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ciao a tt di skuola.net...
io sono nuovo e volevo postare la mia prima domanda sperando di ottenere aiuto...
potreste scrivermi un testo argomentativo sulla donna(ve lo kiedo perkè dopo domani ho il compito di ita su codesto argomento)?io nn sono molto bravo nel fare i testi ecco perkè vi kiedo una mano...ah,un'ultima cosa:dovreste prima scrivere delle cose in generale e poi sulla donna in un determinato paese(es. l'arabia).grz in anticipoooooo
miraccomando aiutatemiii vi pregoooooo.
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Ciao innanzi tutto ben venuto ti do dei link:
Clicca
http://www.skuola.net/forum/altre-materie/la-donna-in-italia-oggi-ha-pari-oppoutunita-oppure-e-un-obbietti-10477.html
gabrydamato
gabrydamato - Ominide - 5 Punti
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Fin dall’antichità la donna era vista come un oggetto debole, inutile ,un peso per l’uomo e per l’intera società. Anche nella Genesi la donna è colpevole del peccato originale, perché ha dato ascolto a ciò che non proviene da Dio. Infatti Dio le disse che avrebbe moltiplicato il suo dolore e i travagli delle sue gravidanze, e che la donna sarebbe stata dominata da suo marito. Anche nei miti troviamo la donna come una figura malvagia, colpevole di molte disgrazie, come Medusa, Pandora ecc., oppure ritenuta inferiore all’uomo, infatti fin da bambina si facevano molte distinzioni, ad esempio la bambina doveva portare la bulla aurea contro il malocchio fino al matrimonio mentre il bambino fino a 17 anni.
Nella società del passato, la donna era solo una entità di sesso femminili, adibita a tutti i lavori casalinghi, senza diritto alcuno, neanche quello al voto. La sua vita si svolgeva fra le pareti domestiche, sottomessa da ragazza alla volontà paterna e da sposata a quella del marito. Le si chiedeva di essere moglie e madre discreta, di poche parole e sempre pronta a servire tutta la famiglia. Le si affidava l'educazione dei figli, che consisteva nell'obbedienza assoluta ai desideri paterni.
Oggi fortunatamente, la condizione femminile nel mondo occidentale, anche grazie a ideologie come quella femminista, ha compiuto passi da gigante verso una maggiore consapevolezza (sia individuale che sociale)dei diritti della donna.
Le donne hanno lottato duramente per secoli per ottenere dei diritti pari a quelli degli uomini, milioni di loro hanno perso la vita per dare alle donne, questi diritti e anche per farle avere e vivere una realtà diversa da quella che hanno avuto loro; eroine di un mondo troppo ignorante e incapace di capire che le persone indipendentemente dal sesso sono tutte uguali.
Basti pensare all’origine della festa della donna, quando l’otto marzo, centinaia di operaie di un’industria tessile di New York sono morte bruciate vive perché cercavano tramite delle proteste e scioperi di migliorare le condizioni lavorative.
Questo fatto ha dato origine al riscatto della dignità della donna.
Oggi le donne sono parte fondamentale della nostra società, svolgono molti lavori pari a quelli degli uomini, sono istruite, sono dirigenti di grandi aziende, piloti di aerei, concorrono alle elezioni come presidente(Merkel e la Clinton),e sono finalmente rispettate.
Questo però, non ci deve trarre in inganno, infatti, sebbene le donne ottengano un posto di lavoro, in genere si tratta di un'occupazione di basso rango: un lavoro spesso noioso e ripetitivo, con uno scarso livello di responsabilità. Lo scatto professionale, di solito, è riservato ai colleghi. Nei centri decisionali, continuano a prevalere nettamente gli uomini, nonostante la scelta possa essere effettuata anche nei confronti di una donna.
Purtroppo però nel mondo non tutte le donne hanno ancora ottenuto questa indipendenza e questi diritti:
Per l'Islam la donna non è altro che una bambola in mano all'uomo, nei paesi musulmani la donna ha meno diritti dell'uomo. Se c'è un'eredità da spartire, le spettano quote minori, la sua testimonianza nei processi vale di meno. Non può decidere di divorziare. Non può viaggiare, guidare, fumare o andare al ristorante sola. Inoltre secondo i fondamentalisti le ragazzine non potrebbero neanche studiare, pena: LA MORTE. Per uscire di casa deve indossare l' "hijab", il velo corto che lascia intravedere il loro sguardo e l'ampio vestito che non permette di vedere le "curve" del corpo. Tutto questo perché appartengono al proprio uomo ed a nessun altro e solo da lui possono essere guardate in volto o desiderate fisicamente.
Però tale discriminazione accade tuttora nei Paesi sviluppati, anche se in forma minore, nel campo del lavoro, dove molte donne che lavorano come gli uomini, ricevono salari inferiori.
In Italia la condizione femminile è migliore che in altri Paesi, ma al telegiornale sento troppe volte che succedono continuamente violenze, abusi, maltrattamenti, sfruttamenti e discriminazioni nei confronti della donna. Stranieri e non stranieri, molti sono purtroppo gli uomini, che approfittano delle donne, trattandole come oggetti, annientando la loro dignità, cancellando il rispetto che dovrebbero portare loro; se vedono una donna da sola, di sera, pensano subito che sia un’occasione da non perdere per…per che cosa? per cosa fare? Per divertirsi a discapito delle donne? provocando la loro distruzione? le donne in tutto questo non provano né piacere, né divertimento, ma dolore, disperazione, vedono la loro vita cambiare in un’ istante. Inoltre è sempre maggiore il tasso di mortalità della donna a causa proprio dei loro mariti che le ammazzano e dopo si tolgono la vita.
Attualmente, nella nostra cultura civilizzata(o presunta tale)e tecnologica, la donna sta riuscendo, spesso tra forti resistenze, ad ottenere sempre più spazi all’interno della società, soprattutto in un mondo del lavoro decisamente competitivo; e tutto questo continuando a svolgere regolarmente le “tradizionali” faccende familiari.
Durante il corso dei secoli il ruolo della donna è stato completamente subordinato al privilegio maschile, anche quando ci sono state delle figure “eroiche” femminili che per la loro forte personalità hanno saputo imporsi come protagoniste. Ma dal 1946 quando le donne ottennero il diritto al voto, il movimento femminile si è mosso autonomamente fino all’emancipazione della donna e al pieno riconoscimento della parità dei diritti e delle pari opportunità tra uomo e donna.
CIAONE02
CIAONE02 - Ominide - 4 Punti
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Bel tema
giulia111112234555435rq36te3
giulia111112234555435rq36te3 - Ominide - 18 Punti
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vorrei avere un confronto tra la donna di oggi e la donna di prima..una considerazione personale
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