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pikkolafarfalla
pikkolafarfalla - Sapiens Sapiens - 800 Punti Segnala un abuso
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TEMA LA VIOLENZA SULLE DONNE
25/11 è la giornata internazionale contro la violenza sulla donna. La violenza sulle donne non ha tempi, nè confini, è endemica e non risparmia nessuna nazione.
Non conosce differenze socio-culturali, vittime ed oppressioni appartengono a tutte le classi sociali perchè al di là di quello che tutti i giorni viene mostrato dai media, il rischio maggiore sono i famigliari, mariti e padri, seguiti dagli amici e vicini di casa, conoscenti stretti e colleghi di lavoro
Jessica93
Jessica93 - Genius - 3804 Punti Segnala un abuso
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Secondo una ricerca Istat del 2007 sono quasi tre milioni (il 14% del totale) le donne che in Italia hanno subito violenza fisica o sessuale. Si tratta di percosse, maltrattamenti, ingiurie, stupri, induzione alla prostituzione, violenze psicologiche. Raramente le donne denunciano gli abusi subiti. Eppure spesso si tratta di violenze gravi che provocano lesioni sui corpi femminili. E non meno gravi sono le ferite psicologiche. Le donne aggredite provano paura, rabbia, insicurezza, perdita di autostima e di fiducia negli altri. Esiste poi in letteratura una vera e propria sindrome psichiatrica, denominata Disturbo Post-Traumatico da stress, che colpisce le donne vittime di violenza. È caratterizzato da ansia, irritabilità, attacchi di panico, insonnia, disturbi del comportamento alimentare ed è inserito nel DSM-IV, il manuale internazionale che classifica tutti i disturbi psichiatrici.

Chi usa violenza alle donne è nella maggioranza dei casi il marito, il fidanzato, il convivente, l'ex partner. Il teatro dei soprusi sono di solito le mura domestiche, tant'è che la violenza contro le donne è denominata anche "violenza domestica", un fenomeno cui in passato si dava poca importanza, essendo considerato una delle possibili espressioni del conflitto coniugale. Il maschio violento con le donne non soffre generalmente di gravi turbe mentali, anzi può essere ben adattato nella vita lavorativa e di relazione. Non è possibile caratterizzarlo inoltre né per grado di istruzione, né per classe sociale

Recentemente le ricerche psicologiche hanno dato rilievo ad una forma di violenza contro le donne molto diffusa, il cosiddetto stalking, cioè il comportamento, prevalentemente maschile, caratterizzato da persecuzione reiterata, molestie asfissianti, appostamenti, intromissione nella vita privata verso una persona generalmente di sesso opposto.

La violenza sulle donne non è naturalmente soltanto un problema italiano. Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità almeno una donna su cinque ha subito abusi fisici o sessuali da parte di un uomo nel corso della propria esistenza.
Una ricerca dell'Harvard University ripresa dall'Onu (2003) afferma che la prima causa di morte o d'invalidità nel mondo per le donne non è la malattia, la guerra o gli incidenti stradali, ma la violenza domestica (anche sessuale) subita dalla donna da parte del marito, del partner, del genitore, a volte del figlio.


continua qui: http://www.interruzioni.com/violenzadonne.htm
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