Avie
Avie - Sapiens - 700 Punti
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ciao! mi potete aiutare a fare un tema su internet! non ci hanno dato la traccia.. dovrebbe parlare di come internet ha modificato la nostra società!
se mi potete dare un mano.. grazie :satisfied
PuLcInA^^
PuLcInA^^ - Mito - 14351 Punti
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Vedi questo che è già presente sul sito...

http://www.skuola.net/temi-saggi-svolti/temi/bit-svolto.html
Jello Biafra
Jello Biafra - Genius - 8205 Punti
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Internet

Nata come applicazione militare e diffusasi poi come strumento di comunicazione tra ricercatori di università statunitensi, Internet è entrata a far parte stabilmente, negli ultimi dieci anni, della nostra esistenza quotidiana.
Un computer, nemmeno particolarmente recente e potente, un modem, per i più sofisticati una web-camera, e siamo in contatto con tutto il mondo.
Molti sono scettici circa questo nuovo sistema di comunicazione. Alcuni pensano che Internet, diffusa capillarmente in tutte le famiglie, così come ormai avviene in tutto il mondo occidentale, sia un falso bisogno, indotto dall'industria, generato dai soliti persuasori occulti al fine di vendere un maggior numero di personal computer e di altri aggeggi tecnologici assolutamente inutili.
Altri apocalittici temono che la nuova tecnologia rafforzi la solitudine o l'isolamento dell'uomo contemporaneo, ne assecondi i tratti schizoidi e l'anomia, liberi la psicopatologia più torbida, contribuisca alla diffusione di quella folla solitaria, composta da milioni di atomi senza legami che caratterizza ormai la vita delle metropoli moderne, faciliti i comportamenti criminali e antisociali.
Certamente la Rete non è Utopia o la Città del Sole, non rappresenta la comunità ideale.
I pedo pornografi, i terroristi, i fanatici, i trafficanti di droga e i truffatori di ogni risma trovano certamente nella Rete un supporto tecnologico che rende più efficaci i loro propositi distruttivi.
Nella Rete, in definitiva, si rispecchia la società,. insidiata costantemente dal Male e caratterizzata anche dalla violenza, dalla corruzione e dalla criminalità.
Ma la Rete possiede anche delle interessanti potenzialità progressive, democratiche, liberatorie ed è questo il principale motivo per cui la sua diffusione va incrementandosi in modo capillare in tutto il mondo ed è per tale ragione che i regimi tirannici e totalitari l'avversano, la temono e la censurano.
Internet agisce da moltiplicatore delle informazioni e della conoscenza, dà democraticamente la parola a tutti, favorisce i contatti interpersonali, lo scambio di idee, di merci e di servizi.
Facilita i contatti dei cittadini con le istituzioni. Mette a disposizione la possibilità di apprendere a distanza, migliora la salute dei cittadini tramite forme di teleassistenza e teleconsulto. Favorisce il reperimento rapido, preciso e confrontabile tra più fonti delle informazioni. Permette anche a chi abita in località remote l'efficiente acquisto di libri, cd, dvd, elettrodomestici, viaggi, oggetti e gadget di ogni tipo.
Internet, soprattutto, consente un importante esercizio di libertà: chiunque può intervenire su forum o newsgroup, oppure costruirsi un sito o un blog personale; a ciascuno, quindi, è data la possibilità di esprimersi, dialogare, diffondere le proprie idee, mettersi in gioco su scala planetaria.
L'unico discrimine è semmai tra chi ha accesso alle nuove tecnologie e chi purtroppo ne è ancora escluso, per motivi economici o di istruzione. E sarà forse questa la battaglia più importante nel futuro: garantire l'accesso alla Rete a quanti più soggetti possibili.
Molte delle idee e delle informazioni passate prima in Rete hanno riaperto casi giudiziari, dato il la a legittime lotte politiche e di emancipazione, contribuendo a modificare abitudini e costumi collettivi, scalfendo pregiudizi, informando la gente con maggiore tempestività ed efficacia dei media tradizionali.
Internet ci sta modificando più di quanto siamo disposti ad ammettere.
Esiste, nel Web, un'enciclopedia completamente gratuita, Wikipedia, consultata quotidianamente da milioni di persone. Ebbene, questa enciclopedia non è opera (almeno non soltanto) di accademici, bensì di semplici appassionati ed è un'enciclopedia che ha superato in diffusione quelle tradizionali.
Internet dimostra che le forze vitali di una comunità, lo spirito imprenditoriale, la capacità di rinnovamento, non passano soltanto attraverso i soliti canali tradizionali. Persino le università, i professori, non possono più reclamare il monopolio del sapere.
D'altronde è sempre stato così, solo che ce ne eravamo dimenticati. La storia ci insegna che le scoperte scientifiche e tecnologiche, i grandi movimenti di pensiero, letterari, artistici, maturano spesso al di fuori dei templi sacri.
In una società ancora oligarchica e gerontocratica, Internet offre ai giovani un possibile strumento di riscatto. Le più grandi aziende della net-economy sono state fondate da dei ventenni. E sono spesso i giovani coloro che sanno maneggiare con maggiore disinvoltura le nuove tecnologie.
Tutto questo però fa paura: a chi è abituato a prosperare su rendite di posizione, ai monopolisti, ai mandarini del sapere, a chi non è disposto ogni giorno a mettersi in gioco, a chi preferisce l'accumulo di titoli accademici alla competenza, a coloro che temono quella distruzione creatrice di cui parla nei suoi libri l'economista Schumpeter, forza implacabile ma così necessaria per l'avanzamento, il rinnovamento e la rivitalizzazione della società e dell'economia.
Oggi, grazie a Internet, molti utenti si sono trasformati in imprenditori. Tramite lo sviluppo dell'e-commerce, hanno costituito nuove aziende, che utilizzano nuovi canali di vendita.
Ma soprattutto, milioni di appassionati sono riusciti a trasformare i propri hobby, le loro passioni vitali in fonte di reddito, per quanto ancora molto modesto, grazie agli introiti pubblicitari.
Il mondo è in costante divenire, lo sapevano già i filosofi greci; Internet accelera i mutamenti e prefigura la società del futuro. Difficilmente, a mio avviso, i conservatori ad oltranza, i tradizionalisti, gli immobilisti riusciranno a fermarne gli sviluppi.

OPPURE:

“Costituzionalmente illegittima, perché limitata la libertà di espressione” così, la corte suprema americana, definì nel 1996 la rete internet per poi aggiungere “ è la forma di comunicazione di massa più partecipativa sviluppata fino ad oggi e che merita pertanto il massimo di protezione di intrusione da parte dello stato” concedendo alle persone, che usano questo mezzo per pubblicare annunci e le proprie idee, di avere una privasi e di rimanere anonimi. Questo provvedimento fu preceduto da “La legge sulla decenza” esposta un anno prima che prevedeva sanzioni durissime per l’uso indiscreto della rete.
Si sono aperte varie discussioni e dibattiti su l’argomento che riflettono perfettamente le decisioni prese con queste leggi, infatti si sono costituite due opinioni differenti, una favorevole alla libera divulgazione di argomenti, senza restrizioni di ordinamenti giudiziari,l’altra pensa che dei controlli siano necessari per contenere offese e diffamazioni pubbliche e che coloro che pensano che le loro affermazioni siano giuste e sensate non hanno bisogno di restare anonimi.
Secondo alcuni sondaggi in Francia internet è un progresso in termini di informazione, cultura e educazione che può essere utilizzato in maniera semplice e interessante ma è anche vero che a causa di persone che pubblicizzano materiale indiscreto, i cittadini e in particolare bambini e adolescenti, fanno un uso errato della rete, accedendo a siti pornografici, violenti e razzisti; è proprio per queste cause che le persone sperano in un intervento da parte delle autorità nei confronti di coloro che espongono tali siti, invece di educare i loro figli, convincendoli a non osservare certe argomentazioni: in tal maniera ci saranno meno visitatori e questi siti oltraggiosi non faranno più tanto scalpore. Ci sono diverse maniere per contenere la pubblicazione di queste materie:
i provvedimenti presi in Germania sono alquanto drastici, poiché è stata impedita non solo la diffusione ma anche l’informazione delle idee legate al nazismo; in tal maniera la nuova generazione non potrà accedere a queste notizie senza il rischio di nuove rivolte….. ma non potrà neanche conoscere la storia del proprio paese e la sua espansione. In Olanda, al contrario, questi siti offensivi non vengono sanzionati, ma vengono istituiti altri siti e altre opere che cercano di spiegare alla popolazione il perché non bisogna visitare questi programmi e nel giro di quanto tempo possono essere debellati come malattie. A parer mio il problema è molto più profondo di quanto si pensi, non basta cancellare qualche sito pornografico e razzista per risolvere il problema ma bisogna lavorare sulla psicologia delle persone, in modo da far capire che visitare e interessarsi a certi argomenti è sbagliato poiché non sono educativi da un punto di vista sociale e morale… raggiunta questa meta non è sicuro che questi innumerevoli annunci cesseranno di esistere ma c’è una minima probabilità che ciò avvenga; nonostante il fatto che queste osservazioni siano esatte e che sarà a discrezione della gente decidere di rispettare questo aspetto, è anche vero che questo programma è un’utopia e difficile che accada.

ECCO QUA!:hi...scegli quello piu consono ed estrapolane le maggiori informazioni possibili.!!
Avie
Avie - Sapiens - 700 Punti
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grazie mille!! :D
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