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  • SOLITUDINE MATTINA DORMIRE urgentissimaaaaaaa!!!!!!!

Iloveyou
Iloveyou - Sapiens Sapiens - 1482 Punti
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:hi
SOLITUDINE, MATTINA ,DORMIRE SONO 3 poesie di ungaretti
solitudine:
"Ma le mie urla
feriscono
come fulmini
la campana fioca
del ciclo

Sprofondano
Impaurite


DORMIRE
Vorrei imitare
questo paese
adagiato
nel suo camice
di neve.


MATTINA
M'illumino di immenso.

mi serve l'analisi(figure retoriche) di tt e 3 e il commento.. help me.. urgentissimo!!!
kli
kli - Genius - 21785 Punti
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hai provato a cercare nel sito?
Iloveyou
Iloveyou - Sapiens Sapiens - 1482 Punti
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si ma nn ho trovato nulla... vi prego aiutooooooooo!!!!
Iloveyou
Iloveyou - Sapiens Sapiens - 1482 Punti
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ok.. grazie .. le altre poesie??? pleaseeeeeeeeeeee
ippo94
ippo94 - Genius - 19568 Punti
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che si deve fare? !!!!!!!
Mayc1989
Mayc1989 - Genius - 17364 Punti
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Mattina

quindi come puoi bene notare sn presenti due ternari, il primo sdrucciolo, è composto da 4 sillabe. quattro parole di cui solo 2 monosillabici. nella breve seguenza, la presenza della lettera M apre "investita" di una luce violenta (cioè "illumino). l'individuo partecipa della vita del tutto, il relativo si relaziona con l'infinito cioè cn l'eterno.
Ungaretti parla si inafferabilità, di una sensazione di pienezza quasi soprannaturale. Si tratta di una sensazione di pienezza e totalità di vita che costituisce uno stato di beatitudine.
il titolo esprime il momento casuale di una comunicazione cn l'infinito.
esiste una corrispondenza analogica tra il testo e il titolo , legami tra tempo e eternità, tra il finito e l'infinito , tra il mortale e l'immortale.
ungaretti abbandonò il titolo originale "cielo e mare", che rappresentava qualcosa di naturale .
Ellen Dancer
Ellen Dancer - Erectus - 52 Punti
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non serve + a voi.. ma cmq io metto lo stesso il commento della poesia DORMIRE.. xkè può servire sempre a qlk..

Credo che si debba tenere presente, come hai fatto tu, il periodo, le circostanze in cui il Poeta ha scritto queste righe e cioè la sua tremenda esperienza di soldato (1° Guerra Mondiale) sulle aspre montagne del Carso. Paura, avere la morte sempre accanto ("un'intera nottata...), vedere i compagni adesso vivi e un attimo dopo tolti alla vita alla quale "non era mai stato tanto attaccato", l'incertezza del momento...tutto questo lo stava annientando e allora, ecco, salta fuori questa metafora. Il desiderio del poeta, irrealizzabile, ma forse proprio per questo ancora più desiderato, è avere silenzio, quiete, riposo... Hai "sentito" quale silenzio confortevole, rassicurante, ovattato ...quando la neve ammanta di candore tutto intorno a te? Non più spari, urla, disperazione...quel candore è come una difesa, un aiuto a ritrovare la dignità dell'essere ancora uomini...
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