A_Ronaldoo
A_Ronaldoo - Erectus - 70 Punti
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devo fare un compito in classe su questo argomento:

Saggio Breve sul terremoto.
Scrivi il tuo saggio breve utilizzando le seguenti fonti totalmente o in parte facendo riferimento anche al proprio bagaglio culturale

-GAIO PLINIO:“Le dottrine babilonesi ritengono che anche i terremoti e gli sprofondamenti del suolo, come ogni altra cosa, siano guidati dall’influsso degli astri e, in particolare di quei tre cui viene ascritta la folgore; ciò avverrebbe, però, quando essi si muovono insieme al sole, o sono in congiunzione con lui, e in particolare verso le quadrature celesti”. Anche nella Grecia classica i fenomeni sismici furono investigati nell'intento di attribuir loro una spiegazione razionale. .Sempre secondo il sopra riportato Plinio: “... si attribuisce [nel campo della scienza dei terremoti], se lo crediamo, una gloriosa e imperitura capacità divinatoria allo scienziato Anassimandro di Mileto; egli, si racconta, avvertì gli spartani di controllare la città e le case, perché era imminente un terremoto; ed ecco che tutta la città loro fu rasa al suolo e una grossa parte del monte Taigeto, che sporgeva a mò di poppa, si stacco e schiacciò quel disastro con un crollo supplementare. Si attribuisce anche a Ferecide, il maestro di Pitagora, una previsione diversa, ma essa pure divina, egli avrebbe presentito e preannunciato ai concittadini, attingendo l’acqua di un pozzo, un terremoto”.

-DICKIE Si fa fatica a immaginare uno scenario più disastroso per il terremoto del 28 dicembre 1908. Il sisma colpì Reggio Calabria e Messina, le città che si affacciano sullo Stretto, e i paesi e le cittadine del circondario, poco dopo le 5.20 del mattino: il fatto che la maggior parte della popolazione si trovasse, di conseguenza, dentro casa amplificò al massimo gli effetti letali del terremoto. Lo Stretto di Messina è forse la zona a più intensa attività sismica di tutta l’Europa; l’ultimo terremoto di grosse proporzioni in quest’area, il 5 febbraio 1783, aveva distrutto mezza Messina e ucciso circa 30.000 persone in Calabria. Ma nonostante questi precedenti storici e le leggi approntate in seguito al disastro del 1783 per prevenire altre catastrofi di quella portata, molti degli edifici, dall’una e dall’altra parte dello Stretto, erano stati costruiti con materiali fragili ed erano stati aggiunti nuovi piani senza rinforzare quelli sottostanti. Gli eventi sismici relativamente minori del 1905 e del 1907 avevano ulteriormente indebolito molte di queste instabili strutture. L’addetto militare del Regno Unito, in un rapporto sulla catastrofe del 1908, concludeva che «non si può immaginare nulla di meno adatto a resistere all’impatto di un terremoto delle abitazioni medie di Messina e di Reggio»

-SILONE: Nel 1915 un violento terremoto aveva distrutto buona parte del nostro circondario e in trenta secondi ucciso circa 30mila persone. Quel che più mi sorprese fu di osservare con quanta naturalezza i paesani accettassero la tremenda catastrofe. In una contrada come la nostra, in cui tante ingiustizie rimanevano impunite, la frequenza dei terremoti appariva un fatto talmente plausibile da non richiedere ulteriori spiegazioni. (...) Nel terremoto la natura realizzava quello che la legge a parole prometteva e nei fatti non manteneva: l' uguaglianza. Uguaglianza effimera. Passata la paura, la disgrazia collettiva si trasformava in occasione di più larghe ingiustizie. (...)
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