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allthewayanime
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Buon giorno a tutti! Avrei bisogno d'aiuto per un saggio breve sul Romanticismo e Leopardi. I testi che ho fatto sono l'infinito,il passero solitario, la sera del di di festa,il sabato del villaggio,il canto notturno di un pastore errante dell'Asia,a se stesso e il dialogo di un islandese con la natura. Non so come/dove collegare queste opere nel seguente discorso:

La parola “romantic” fu utilizzata per la prima volta in Inghilterra, verso la metà del ‘600, al fine di deridere tutto ciò che vi era di fantastico, assurdo e artificioso negli antichi romanzi cavallereschi e pastorali. Nel ‘700, quando s’ avviò un processo di valorizzazione della fantasia all’ interno dell’ arte, il termine perse parte della propria accezione peggiorativa e iniziò ad essere applicato agli ambiti più svariati: alle descrizioni di paesaggi selvaggi e malinconici, alle emozioni soggettive, o ancora a tutto ciò che era sentito come vago e indefinito.
Il termine “Romanticismo” , invece, è oggi usato con una duplice accezione: per alcuni studiosi definisce una categoria storica, ovvero un intero periodo, per altri descrive un determinato movimento artistico e culturale, dotato di una sua poetica, di gruppi di intellettuali specifici e di manifesti programmatici. Tuttavia un vero e proprio movimento romantico non esiste: si può piuttosto parlare di scrittori e pensatori, concreti e individuali, l’uno diverso dall’altro anche se con punti di contatto.
In Italia l’impulso al sorgere di un movimento romantico venne dato da un articolo di Madame de Stael in cui la scrittrice deprecava la decadenza della cultura italiana contemporanea ed invitava gli italiani a uscire dal loro culto del passato, aprendosi alle correnti più vive della letteratura europea moderna. Tuttavia, nel nostro paese il Romanticismo ebbe un carattere moderato ed equilibrato rispetto a quello europeo per l’influenza tenace della tradizione classica, per la politica italiana e per la cultura illuministica ancora radicata negli scrittori del nostro paese.
I romantici italiani isolarono e svilupparono del Romanticismo soprattutto l’aspetto politico, quello che esaltava il sentimento nazionale e la libertà dei popoli oppressi, e si assunsero il compito di risvegliare la coscienza nazionale e l’amor di patria, di educare politicamente e di elevare spiritualmente il popolo italiano.
Rifiutarono invece il gusto del lugubre, l’irrazionale, i paesaggi foschi e gli stati d’animo esasperati, inquieti, e morbosi. I temi della poesia romantica sono molteplici,ma fondamentale è il dolore, che deriva dalla coscienza del contrasto tra le aspirazioni dell’individuo verso l’infinito e la realtà meschina, in cui egli si dibatte.
Giacomo Leopardi fu uno dei più significativi rappresentanti del Romanticismo italiano. Trattò nelle sue opere i temi centrali di questa corrente, come il sentimento drammatico e doloroso della vita, l’ansia religiosa, la ricerca di un fine e di un valore universale che dia un senso e un significato all’esistenza umana, ma furono temi trattati comunque in modo pacato, lucido, misurato ed equilibrato.
Leopardi è ricordato per il suo pessimismo, che trae origine dalla concezione meccanicistica del mondo e dell’uomo, che egli aveva appreso dall’Illuminismo.
Secondo il poeta recanatese, l’uomo è soggetto alle leggi di trasformazione della materia: non solo è una creatura debole e indifesa, che dopo una vita di sofferenza si annulla totalmente con la morte, ma è anche un essere insignificante nel contesto della vita universale. Ma se per i pensatori del '700 questa concezione era motivo di orgoglio e di ottimismo, per Leopardi è invece motivo di tristezza e di pessimismo, perché egli avverte dolorosamente i limiti della natura umana, tutta chiusa nella prigione della materia, in contrasto con l’innata aspirazione dell’uomo all’assoluto e all’infinito.
Accanto a questa filosofia del pessimismo leopardiano, ne esiste un’altra di natura emotiva, nata un po’ per la rigidità del contesto aristocratico familiare che non gli consentiva ampia possibilità di scelta, un po’ per l’angustia dello stesso ambiente paesano, che lo condannò all’isolamento e lo privò di rapporti umani e di esperienze concrete.

Alla genesi filosofica ed emotiva, se ne aggiunge un’altra di carattere storico,che nasce dall'osservazione della condizione negativa del presente come effetto di un processo storico, di una decadenza causata dalla ragione.
Questo indusse Leopardi a farsi antagonista del suo secolo, fino a proporre all’uomo l’ideale di un' umanità rinnovata, fondata sul sentimento della solidarietà universale.
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