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  • saggio breve progresso dovuto alla lettura e ai libri nell'Illuminismo

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razzyuk
razzyuk - Ominide - 9 Punti
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ciao a tutti,avrei un problema.domani dobbiamo fare un saggio breve sulla cultura e il sapere nell'Illuminismo,con indicazioni poco specifiche.Cosi ho pensato di realizzarne momentaneamente uno sullo sviluppo culturale dovuto alla lettura e ai libri.Cercando in rete ho trovato varie cose e mettendo insieme le idee raccolte mi è venuta la seguente cosa:

-Il XVIII secolo, il secolo del Lumi, si vanta, fra le altre cose, di avere impresso un impulso straordinario, mai visto prima, alla diffusione dei libri e della lettura; specialmente dei libri di argomento scientifico e filosofico.
-Uomini e donne che, prima, non leggevano nulla o quasi, adesso se ne vanno in giro con il loro Voltaire o con il loro Rousseau sotto il braccio, cui la censura conferisce un ulteriore elemento di fascino ;le teorie di Newton circolano dappertutto,trovando campo apperto nei "caffè".Per esempio anche il "giovin signore Parini" teneva il suo Voltaire nella proprioa biblioteca.
-Informarsi sull'attualità e sul progresso che è in corso nell'Illuminismo ma anche sulla moda parigina e diverse cose è diventata un'attualità e una moda
-Si vogliono portare i popoli verso la felicità; si vogliono diffondere i benefici della salute, della ragione, della buona cittadinanza; si vuol costruire un mondo nuovo, fatto di curiosità, spirito d’iniziativa, fiducia nel progresso; non si vuol più ascoltare le voci della tradizione, le voci del passato, giudicate improvvisamente noiose, inutili e soffocanti; e il libro, la lettura, la condivisione della nuova filosofia, sembrano a ciò gli strumenti migliori.A questi scopi si legge molto,con un enorme quantità di libri in circolazione appunto per cambiare totalmente l'ideologia precedente.
-una volta c’erano, nelle case delle persone di media cultura, pochi libri, ma consolidati dalla tradizione - la Bibbia, i classici, qualche libro devozionale: ora di libri se ne comprano parecchi,appunto perchè si voleva crescere culturalmente visto il progresso in corso.
-cit.Ha scritto Roger Chartier in «Libri e lettori» (in: «L’Illuminismo. Dizionario storico»
-si era diventati molto dedicati alla lettura ma anche influenzati,cosa che ha portati ad effetti positivi ma anche ad effetti negativi.Un eccessivo coinvolgimento nella lettura ha portato ad un enorme progresso culturale,molti considerano i libri i principali fautori di questa crescita,ma a volte ha indotto i lettori a sviluppare una "mania" per i libri.è sopratutto il romanzo,diffusissimo,che rende malinconici e sentimentali.alla pubblicazione dell’«Ortis» di Foscolo, una vera epidemia di suicidi si diffonde tra i giovani lettori

Quindi vorrei gentilmente sapere se le cose dette prima sono giuste e possono funzionare per lo svolgimento di un saggio breve.Grazie in anticipo!

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