giangi1999
giangi1999 - Ominide - 12 Punti
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riassunto madame bovary (emma attraverso lo sguardo del marito)
care.99
care.99 - Habilis - 185 Punti
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Emma Rouault, figlia di un agiato proprietario terriero andata sposa ad un mediocre medico di campagna, Charles Bovary appena rimasto vedovo di un'anziana donna che egli non aveva amato. Emma, giovane e graziosa è tuttavia inquieta, insoddisfatta aspirando a qualcosa di molto diverso che lei stessa non riesce ad immaginare.
Dopo il matrimonio con Charles la vita coniugale prende il suo ritmo fatto di rituali ripetitivi che annoiano rapidamente la giovane sposa. Le parole "felicità", "amore", "ebbrezza" su cui aveva sospirato e che le erano apparse belle nei romanzi letti in convento le appaiono ora"ingannevoli e prive di senso”: Emma aspetta un avvenimento, qualcosa che la distragga dalla monotonia insopportabile del matrimonio; non suona più il pianoforte, diventa capricciosa, non mangia quasi più, beve aceto, si inonda di colonia, deperisce. Il buon dottor Bovary, malgrado la cosa gli procuri un danno economico decide di trasfrerirsi a Yonville, sicuro che il cambiamento d'aria gioverà ad Emma che é incinta.
Emma mette al mondo una figlia, Berthe; qui ha una relazione platonica ma emotivamente intensa col giovane Léon, praticante notaio, con il quale entriamo nel vivo del tema centrale del libro: l'adulterio. Al capitolo terzo vi è il racconto della nascita della figlia di Emma: questa non la guarda neppure, "voltò la testa e svenne". La bambina chiamata Berthe come una cameriera che Emma aveva incontrato al ballo, viene mandata a balia in una casa povera fuori Yonville.
Nel visitare la figlia, Emma si imbatte un giorno in Leon che chiede di accompagnarla; questa è più interessata al casto corteggiamento del bel giovane che dalla presenza della neonata che la infastidisce. Emma si innamora di Léon ma non osa confessarlo neppure a se stessa. Più si accorge di amarlo e più respinge questo amore: è trattenuta dalla pigrizia e dalla paura, non certo dalla lealtà nei confronti del marito. Indispettita dal fatto che Charles non si accorge del supplizio a cui si sottopone nel non contraccambiare l'amore di Leon, comincia a recitare la parte della moglie virtuosa, atteggiandosi a martire rassegnata. Un ultimo tentativo di Emma di resistere alle lusinghe dell'adulterio é la ricerca di colloquio con l'abate Bournisien: in questo dialogo quasi teatrale si scontrano due mentalità opposte: il paganesimo, la presunzione borghese, il ritualismo conformista di lei e l'umiltà contadina, il buon senso, il cristianesimo sincero di lui. Emma torna a casa sconvolta e l'autore ci fa assistere ad uno degli episodi pìiù penosi del romanzo: Emma rifiuta il tentativo della piccola Berthe di abbracciare la madre che la respinge brutalmente causandone la ferita ad una guancia. Flaubert ci mostra che malgrado la recita nel cuore di Emma non vi é amore ma solo insofferenza ed odio. Emma dunque non si concede a Lèon, detesta il marito e la figlia, per consolarsi indulge in acquisti che soddisfano la sua vanità ed il gusto per l'esotico che era lo stesso di cui si era nutrita in gioventù attraverso le letture.
Emma, ormai pronta per l'adulterio si innamora di un play-boy di provincia, Rodolphe, con il quale intraprende una tempestosa relazione: le parole dell'uomo sono false e di cattivo gusto (voi siete nella mia anima come una madonna sul piedistallo) ma Emma non si accorge della loro falsità: é come se cadesse dentro uno dei romanzi d'amore di cui ha sognato di essere la protagonista. Abbandonata da Rodolphe, spaventato dalla insana passione di Emma, essa incontra casualmente a Rouen Léon. I due si vedono in chiesa, lei é decisa a dirgli addio, ma nel consegnargli la lettera rimane sconvolta dalle parole giuste che lui sa usare per far breccia nel suo cuore: anche Léon sa usare lo sile del romanzo d'amore, ma anche il rapporto con lui termina drammaticamente.
Sommersa dai debiti che ha contratto sempre pi per riempire il vuoto profondo che ha dentro, avviata ad un progressivo degrado fisico e morale sotto gli occhi impotenti ed inconsapevoli del marito, Emma, dopo aver chiesto inutilmente aiuto ai suoi ex amanti, ed esauriti i tentativi di trovare soldi si procura del veleno per topi immergendo le dita nel vaso di arsenico e Ingurgitandolo rapidamente. Crede di morire subito, invece la sua agonia sarà lunghissima e terribile. Al capezzale della moribonda giunge il prete che unge con l'olio santo le parti del corpo di Emma che più avevano colluso con il peccato: la bocca, le mani, le narici, i piedi.

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anny=)
anny=) - Moderatore - 30562 Punti
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ciao :hi
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