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Lilly6459
Lilly6459 - Ominide - 9 Punti
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Scusate avrei per domani due riassunti di articoli di politica interna ed estera più il relativo commento.. avrei bisogno di un aiuto nei commenti.. gli articoli sono i seguenti, grazie mille!

1
Siria, la condanna (quasi unanime) dell'assemblea Onu alle repressioni del regime
Gli Stati Uniti hanno accusato Iran di sostenere Al Qaida e di esportare «pratiche barbare» di violazione dei diritti umani
Le repressioni del regime di Assad
MILANO - L'Assemblea generale dell'Onu ha adottato a schiacciante maggioranza una risoluzione di condanna della repressione in corso da 11 mesi in Siria, costata la vita a oltre 6.000 persone. Il voto è stato espresso solo 12 giorni dopo il veto posto da Russia e Cina a un documento simile discusso in Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Approvata con 137 voti a favore e 12 contrari (su 193 Stati membri), la risoluzione chiede al Presidente Bashar al Assad di cessare gli attacchi contro i civili, di riportare l'esercito nelle caserme e di collaborare con la Lega araba per garantire una transizione democratica, mentre sollecita l'Onu a nominare un inviato speciale per la Siria. I voti contrari alla risoluzione sono arrivati, tra gli altri, da Cina, Russia, Iran, Cuna, Corea del Nord e Venezuela.
LA RISOLUZIONE - La risoluzione ha un valore soprattutto simbolico, essendo l'Assemblea generale un organo consultivo. Tuttavia, il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha «salutato il messaggio tanto atteso» e ha invitato «le autorità siriane ad ascoltare l'appello della comunità internazionale e la voce del popolo siriano». Gli Stati Uniti hanno accusato Teheran di sostenere al Qaida e di esportare «pratiche barbare» di violazioni di diritti dell'uomo in Siria. Il ministero dell'Intelligence e della Sicurezza iraniano (Vevak) «viola i diritti dell'uomo fondamentali dei cittadini iraniani ed esporta le sue pratiche barbare per sostenere l'odiosa repressione del regime siriano contro la sua popolazione», ha scritto il Dipartimento del Tesoro in un comunicato in cui annuncia sanzioni senza effetto contro questo dicastero. Il Tesoro ha accusato il ministero iraniano anche di offrire il suo «sostegno a gruppi terroristici, tra cui Al Qaida, Al Qaida in Iraq, Hezbollah e Hamas». Anche il numero uno dell'intelligence nazionale Usa, James Clapper, ha dichiarato ieri davanti al Senato che il duplice attentato con autobomba del 10 febbraio scorso in Siria è stato messo a segno, con molta probabilità, dal ramo iracheno di Al Qaida.

2
Riforme costituzionali: «Entro tre settimane
un testo condiviso, momento storico»
Esito positivo dell'incontro tra i leader di Pdl, Pd e Udc,


Alfano, Bersani e Casini
MILANO - Entro due al massimo tre settimane si potrebbe giungere a un testo condiviso tra Pdl, Pd e Terzo polo sulle riforme costituzionali. E' questo l'esito del vertice alla Camera tra Angelino Alfano, Pierluigi Bersani e Pierferdinando Casini. Nel testo, frutto delle intese già raggiunte durante il lavoro preparatorio delle scorse settimane, si prevede la riduzione del numero dei parlamentari, il superamento del bicameralismo perfetto, la sfiducia costruttiva, il potere di nomina e revoca dei ministri da parte del presidente del Consiglio, la riforma dell'articolo 117 della Costituzione.
TABELLA DI MARCIA - I tempi a cui stanno pensando i tre leader sono dunque rapidi, compatibilmente con la procedura di revisione costituzionale prevista dall'articolo 138 della Costituzione. Entro due-tre settimane si presenterà alle commissioni parlamentari un testo condiviso, entro l'estate ci sarà la prima lettura, in autunno la seconda lettura e nell'inverno, forse già a dicembre, la terza e quarta lettura. Questo almeno nelle intenzioni di Pdl, Pd e Terzo polo. Quanto alla legge elettorale, nell'ipotesi elaborata dai tre leader ci sarebbe da avviare la riforma subito dopo la prima lettura delle riforme costituzionali. Da più parti, infatti, è stata sottolineata la necessità di avviare prima le riforme istituzionali e solo dopo la riforma del sistema elettorale nazionale.

OTTIMISMO BIPARTISAN - «Ovviamente - ha spiegato Luciano Violante - la decisione sarà presa dalle conferenze dei capigruppo di Camera e Senato». «L'incontro - ha aggiunto parlando a Radio radicale Ferdinando Adornato - è servito a fare il punto su quel che si è fatto finora e per passare alla seconda fase, nella quale dovrebbe essere ultimato il lavoro fatto per poi passare in tempi rapidi all'iter concreto delle riforme». «Incrociando le dita - aggiunge Adornato nel confermare lo spirito positivo dell'incontro - dopo decenni è la prima volta che possono esserci riforme condivise, dopo anni di guerra civile c'è un clima nuovo, una svolta permessa dal clima politico che si è creato intorno al governo Monti».

ISTITUZIONI PIU' EFFICACI - «Sulle riforme andremo avanti perchè servono all'Italia - ha spiegato da parte sua il segretario del Pdl Alfano -pensiamo che il Paese abbia bisogno di istituzioni più efficaci, con riflessi più pronti per rispondere alle esigenze della crisi. Noi riteniamo che tutto si possa fare anche nel corso di questa legislatura, prima che il governo compia il proprio compito». Quanto al tema della riforma elettorale ha chiarito: «La posizione del Pdl è nota: noi siamo per la democrazia trasparente. I cittadini devono sapere prima chi sarà il premier nel caso in cui vinca l'una o l'altra coalizione».
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