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Riassunto Cesare Beccaria e Dei delitti e delle pene?
iostudio7
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Cesare Beccaria
Primogenito di un’influente e nobile famiglia, Cesare Beccaria nacque a Milano nel 1738,
studiò a Parma presso i Gesuiti e si laureò in Legge a Pavia. Il matrimonio con la vivace e
volubile Teresa Blasco, di umili origini, gli costò un aperto scontro con i genitori;
dall’unione nacque, nel 1762 , Giulia, futura madre di Alessandro Manzoni. In compagnia
di altri giovani progressisti, lesse con vivo interesse i testi degli illuministi francesi (in
particolare le Lettere persiane di Montesquieu). Il saggio “Dei delitti e delle pene”, scritto
di getto tra il 1763 e il 1764 sulla scia di animate discussioni con i fratelli Verri, conobbe un
successo travolgente, proiettando l’autore al centro della cultura progressista europea.
L’opera non dimostrava soltanto la barbarie dei sistemi inquisitoriali e carcerari del tempo,
ma poneva la questione fondamentale del fine della pena; annullava la tradizionale
identificazione tra peccato e reato e collegava in modo estremamente persuasivo quegli
orrori con la struttura stessa dello Stato tradizionale e il dispotismo che questo realizzava
nelle istituzioni e nelle sue modalità di intervento.
Le indicazioni di Beccaria furono immediatamente recepite dall’imperatrice Caterina II di
Russia nella riforma del sistema giudiziario russo; il testo circolò in tutta Europa, sollevando
un fermento di adesioni, confutazioni e polemiche. Invitato a Parigi, Beccaria fu per qualche
mese al centro del vivace interesse dei circoli illuministi; rimpatriò prima del previsto,
rifiutando il ruolo di grande intellettuale che gli era stato riservato. Rinunciò anche all’invito
pressante di Caterina II, la quale lo voleva con sé a Pietroburgo; ottenne in compenso la
nomina a professore di economia politica presso le Scuole Palatine milanesi, dove l'abate
Giuseppe Parini insegnava eloquenza. Il resto della vita fu assorbito dagli studi d’economia
e dalla compilazione delle Ricerche intorno alla natura dello stile, una storia generale del
progresso civile dell’umanità, che tuttavia l’autore non arrivò a concludere. Ricoprì
incarichi ufficiali nell’amministrazione dello Stato, assolvendo i suoi impegni con solerzia,
equilibrio e intelligenza. Le sue “consulte” (relazioni) rivelano una comprensione matura e
politicamente avveduta dei problemi concreti della popolazione. Morì nel 1794.

.anonimus.
.anonimus. - Tutor - 44918 Punti
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Per quanto riguarda il riassunto di Beccaria dai un'occhiata qui:
- http://www.skuola.net/ricerca/riassunto+dei+delitti+e+delle+pene+beccaria+
ciao Laura!
iostudio7
iostudio7 - Genius - 4082 Punti
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Scusate! Testi e Storia della Letteratura, Dal Barocco all'Illuminismo, Volume C, pag 380.
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