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Champagnina
Champagnina - Ominide - 42 Punti
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mi serve una recensione sul libro il ritratto di dorian gray...almeno da 8..urgente raga vi prego...nn dv essere molto lunga xò
coltina
coltina - Genius - 11957 Punti
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Ops, io e Caligola abbiamo preso lo stesso materiale di partenza! Beh, così puoi vedere meglio gli interventi che ho fatto.

“Il ritratto di Dorian Gray” dello scrittore inglese Oscar Wilde, ha come protagonista del romanzo un giovane molto bello da cui è impossibile non essere affascinati. I lineamenti del viso di Dorian sono talmente superbi per bellezza, da destare un interesse particolare nel pittore Hallward che, ispirato da tanta armoniosità e purezza, decide di fargli un ritratto. Nello studio del pittore, Dorian incontra Lord Wotton, che riesce a diventare un punto di riferimento nella vita del ragazzo. Dorian, affascinato dalle sue teorie, inizia a dare un peso rilevante al ruolo della bellezza nella sua vita. Sarà proprio in seguito ad un discorso fattogli da Lord Wotton, che Dorian Gray comincerà a provare una sorta di attrazione e di invidia verso il proprio ritratto; Il pensiero del tempo che passa lo distrugge, l’idea che lui invecchierà, mentre il suo ritratto resterà fedele alla bellezza di quel momento, gli provoca talmente tanta indignazione e gelosia, che fa una sorta di patto con il demonio grazie al quale il quadro sarebbe invecchiato al posto del suo volto.

E’ da quel momento in poi che le cose cambiano e il ritratto si trasforma con gli anni, mantenendo intatta la bellaezza di Dorian.La sua anima, però, è divenuta malvagia ed egli arriva a provocare, con il suo comportamento, il suicidio di un’attrice con cui aveva avuto una storia. Dorian inizia a comprendere che la sua vita sarà dannata e decide di uccidere il colpevole di questa esistenza impossibile, il suo amico pittore. Avvizzito dai sensi di colpa, però, cambierà il suo modo di vivere e cercherà di celare la sua bellezza nascondendo il quadro in soffitta. Il senso di angoscia continua a tormentarlo a tal punto che un giorno decide di trafiggere la tela del suo dipinto con lo stesso coltello con cui aveva ucciso Hallward, ma la fine del quadro segnerà anche quella del suo proprietario.

L'autore, vissuto nel 19esimo secolo fra Dublino, Londra e Parigi (dove morirà nel 1900) tratta in quest'opera il tema del legame fra arte e vita, fra realtà e ruolo, fra apparenza e verità e della loro inscindibilità, al punto da rendere schiavi gli uomini. Wilde, scrittore dannato e poco apprezzato nell'Inghilterra vittoriana al punto da finire in carcere con accuse infamanti di sodomia, descrive in parte se stesso e la sua difficoltà a rispettare le regole imposte dalla sua classe sociale.
Tra le altre opere scrisse pezzi teatrali e tra i suoi romanzi ricordiamo: “Il fantasma di Canterville”, “L’importanza di chiamarsi Ernesto”, “Il gigante egoista”, “Una casa di melograni”, “De profundis”, “Il figlio delle stelle”.
Il romanzo, di grande attualità tutt'oggi, è scritto in modo accattivante e piacevole, mischia mistero e horror e porta il lettore a seguire la discesa verso il male del povero Dorian.

in parte è presa da qui: http://www.recensionelibro.it/il-ritratto-di-dorian-gray-oscar-wilde.html, ma te l'ho un po' modificata.
sissi95
sissi95 - Sapiens - 612 Punti
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IL RITRATTO DI DORIAN GRAY P.S leggilo e da qui prendi spunto e riassumi

Questo romanzo si svolge nell’ottocento in Inghilterra e, più precisamente a Londra. Racconta la vita di Dorian Gray, un giovane ragazzo di magnifico aspetto che, come ogni suo coetaneo, aveva tanta voglia di conoscere la vita.
Attraverso delle strane discussioni con Lord Henry, un uomo acuto e perspicace che gli espose il modo di vedere la vita di uno dei più intelligenti lord inglesi dell’epoca, Dorian Gray si trovò catapultato in un mondo nuovo, affascinato dalla vita e dal peccato e desideroso di soddisfare i cinque sensi in ogni maniera possibile. Qualcosa rendeva particolare Dorian: i soci del club notavano che, con il passare degli anni, non perdeva il suo bell’aspetto e presto ogni serie di maldicenze circolò sul conto del non più giovane d’età, ma non certo d’aspetto, Dorian Gray. In effetti, Dorian aveva un segreto, un terribile segreto che teneva nascosto da anni.

Prima di conoscere Lord Henry, un famoso pittore del tempo gli aveva fatto un ritratto che rispecchiava a meraviglia il suo fantastico aspetto da ragazzo. Un giorno, scherzando con Lord Henry, Dorian affermò che avrebbe desiderato che fosse quel quadro, dalle parvenze così “vive”, a dover subire il peso degli anni e dei suoi peccati. E così era avvenuto. Dorian non capì mai come, ma il suo desiderio si era avverato. Così per lui gli anni non passavano, e continuò per tutta la sua vita a cercarne il senso, trovandolo per determinati periodi nell’arte, nella musica, nei soldi, nella religione, nelle pietre preziose, nella poesia e nella letteratura. Ogni tanto andava ancora a vedere quel quadro, nascosto in soffitta, che subiva la lenta trasformazione che lui stava evitando.

Una notte venne a trovarlo il pittore che lo aveva ritratto tanti anni prima. Dorian, con un misto d’orgoglio malcelato e preoccupazione, dietro forte insistenza del pittore, decise di mostrargli il quadro. Ma il pittore si pentì ben presto della sua insistenza: il quadro era infatti diventato un vero orrore, dato che l’ombra dei peccati e del tempo erano scesi su ciò che doveva essere intramontabile: un dipinto. Dorian, in un momento di paura e follia, uccise il pittore colpevole di aver violato il suo segreto


Tempo dopo, passato lo shock per aver rischiato la vita a causa di una delle sue ennesime malefatte, decise di cambiarla radicalmente: si diresse nella soffitta dove aveva compiuto l’omicidio e ficcò una lama al centro del ritratto. La mattina seguente, la sua domestica trovò un uomo vecchissimo, che a fatica riuscì ad identificare come Dorian Gray, morto con un coltello nel cuore.

Il linguaggio è abilmente differenziato. I vari personaggi hanno un lessico differente, e troveremo Lord Henry che predominerà in tutte le discussioni, con una logica schiacciante, resa con un linguaggio semplice ma efficace. Anche le sensazioni di Dorian vengono ben descritte, così come le ambientazioni e gli avvenimenti. L’unico “problema” è un intero capitolo, circa a metà del libro, dedito a descrivere la nuova vita di Dorian. Qui il linguaggio si fa pesante e particolarmente ricercato, poiché descrive accuratamente ciò che era oggetto alla passione del giovane.

Questo libro contiene molti messaggi, che possono essere interpretati in vari modi. Infatti, tutte le discussioni tra Dorian e il Lord inglese sono saturi di messaggi, spesso filosofici, che ci mostrano la vita sotto una strana luce. Molte cose però, rispecchiano un modo di pensare ormai passato e inconcepibile per alcuni versi: quello di due secoli fa.

Il libro vuole poi trasmettere due messaggi importanti che ancora, e soprattutto oggi, sono validi. Il primo è questo: “Pensate con la vostra testa e attenti a come usate le notizie che vi arrivano”. Dorian, infatti, subisce passivamente il primo periodo passato con Lord Henry. E’ ancora giovane e non sa resistere al numero considerevole di notizie e riflessioni che Lord Henry gli espone. Come conseguenza, rimane allibito, e prende per oro colato tutto ciò che gli è comunicato. Non riflette su ciò che fa, si limita a credere in quello che l’amico gli dice, anche perché ha bisogno di credere in qualcosa.

Questo deve servire da esempio anche a noi ragazzi del 2000. Tanti sono i mezzi di comunicazione, e ancora di più le notizie che percepiamo ogni giorno. Dobbiamo imparare a ragionarci su, almeno per un attimo. Da dove arriva la notizia, perché arriva, ecc… non dobbiamo prendere per oro colato tutto ciò che ci viene propinato e che troviamo scritto.

Il secondo grande messaggio riguarda la vita. In fondo, Dorian Gray era un ragazzo come tanti, che voleva vivere la sua vita. Ma si guardi che fine ha fatto: tormentato dal “rimorso e dalla paura” e infine morto per colpa delle sue pene. E noi, cosa dobbiamo trarne? Che non dobbiamo vivere la nostra vita? Assolutamente no. E’ importante vivere la nostra vita, ma lo è ancora di più accettare le conseguenze dei nostri gesti. Dorian ha voluto vivere la sua vita senza dover render conto a nessuno, apparentemente senza problemi e spensieratamente. Ma non è stato così. E non sarebbe stato giusto. Quella cosa che tutti hanno dentro, la coscienza, è lì anche per ricordarcelo.

spero vada bene fammi sapere ciao
caligola
caligola - Sapiens Sapiens - 1379 Punti
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eccone uno da 9!!!

Di cosa parla “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde

“Il ritratto di Dorian Gray” dello scrittore inglese Oscar Wilde, ha come protagonista del romanzo un giovane molto bello da cui è impossibile non essere affascinati. I lineamenti del viso di Dorian sono talmente superbi per bellezza, da destare un interesse particolare nel pittore Hallward, che ispirato da tanta armoniosità e purezza decide di fargli un ritratto.

Nel frattempo Dorian incontra, proprio nello studio del pittore, Lord Wotton, che attraverso la sua arte oratoria e al coinvolgimento che ne deriva dal suo modo di pensare, riesce a diventare un punto di riferimento nella vita del ragazzo. Dorian prende per oro colato i discorsi di Lord Wotton e inizia a dare un peso rilevante al ruolo della bellezza nella sua vita. Sarà proprio in seguito ad un discorso fattogli da Lord Wotton, che Dorian Gray, comincia a provare una sorta di attrazione e di invidia verso il proprio ritratto.

Il pensiero del tempo che passa lo distrugge, l’idea che lui invecchierà, mentre il suo ritratto resterà fedele alla bellezza di quel momento, gli provoca talmente tanta indignazione e gelosia, che fa una sorta di patto con il demonio grazie al quale il quadro sarebbe invecchiato al posto del suo volto, rendendo così eterno il suo splendore.

E’ da quel momento in poi che le cose cambiano e il ritratto si trasforma con gli anni, rendendo alla sua immagine dipinta la vecchiaia che non intacca invece il suo volto. Ma la sua anima comincia a portare i segni della disfatta, così come il ritratto diventa il suo specchio, e dopo una storia d’amore con un’attrice che si suicida, Dorian avvizzito dai sensi di colpa, cambia il suo modo di vivere e cerca di celare la sua bellezza nascondendo il quadro in soffitta.

Il senso di sconfitta morale continua a tormentarlo a tal punto che un giorno decide di trafiggere la tela del suo dipinto con lo stesso coltello con cui aveva ucciso il suo amico pittore che, attraverso un’opera così superba, gli aveva reso la dannazione eterna. L’essenza del quadro però sembra strettamente correlata a quella di Dorian che subisce una sorte simile.

Ed è così che secondo Oscar Wilde ne “Il ritratto di Dorian Gray”, l’arte e la vita, così come l’arte e l’amore, il palcoscenico e la realtà, diventano indistinguibili e legati da un coinvolgimento che rende schiavi gli uomini.
Chi è Oscar Wilde

Nasce a Dublino nel 1854, muore a Parigi nel 1900.
Fu condannato a due anni di detenzione per aver violato le regole imposte dalla sua classe sociale, fu accusato infatti di sodomia, atto scandaloso oltre ogni modo nell’Inghilterra vittoriana. La prigionia ispirò “Ballata del carcere di Reading”.

Ha scritto molte opere teatrali e tra i suoi romanzi ricordiamo: “Il fantasma di Canterville”, “L’importanza di chiamarsi Ernesto”, “Il gigante egoista”, “Una casa di melograni”, “De profundis”, “Il figlio delle stelle”.

Nel 1945 è uscito il film “Il ritratto di Dorian Gray” di Albert Lewin. Alla fine del 2009 è prevista l’uscita di un ennesimo film ispirato allo stesso romanzo di Oscar Wild che si dovrebbe intitolare “Dorian Gray”.

fonte:
http://www.recensionelibro.it/il-ritratto-di-dorian-gray-oscar-wilde.html
ci sono anche delle note biografiche su oscar wilde
jules1317
jules1317 - Erectus - 107 Punti
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Non ho fatto in tempo a rileggerlo per bene... i concetti chiave ci sono, al massimo aggiungi un tuo piccolo commento personale e aggiusta un po' le frasi in modo che siano più scorrevoli e si adattino maggiormente al tuo stile di scrittura! Spero di esserti stata d'aiuto! :D

"Il Ritratto di Dorian Gray" il capolavoro di Oscar Wilde ed è stato pubblicato nel 1891. Ambientato nella Londra del XIX secolo, il romanza narra la vicenda di Dorian Gray, ragazzo di straordinaria bellezza, ingenuità e purezza. La vicenda si apre nello studio del famoso pittore Basil Hallward che sta portando a termine il suo massimo capolavoro: il ritratto del giovane Dorian. Assieme a lui v è Lord Henry, personaggio cinico ed elegante, che avrà una grandissima influenza sul giovane protagonista. Lord Wotton ha una concezione della vita basata sull'eleganza, sulla bellezza, sul piacere, e i suoi discorsi catturano l'attenzione di Dorian fino a renderlo una vera e propria incarnazione del ideale estetico di Wotton. Dorian si ritrova ad essere sempre più invidioso dell'eterna bellezza del dipinto, mentre la sua sarà destinata ad eclissarsi irreparabilmente. egli decide quindi di fare un "patto con il diavolo" grazie al quale rimarrà eternamente bello, mentre l'immagine raffigurata nel quadro dimostrerà i segni del suo decadimento fisico e morale. In seguito alla sfortunata storia d'amore con l'attrice di teatro Sybil Vane, conclusasi con il suicidio della ragazza, Dorian nasconde il quadro in soffitta, orripilato dalla sua immagine deformata e abbruttita, quasi fosse una proiezine della sua coscienza. Al termine del romanzo, stanco del peso del quadro, squarcia la tela con cui aveva ucciso l'amico pittore Hallward, che aveva ritenuto la causa di tutti i suoi mali in quanto artefice dell'opera. I suoi servi troveranno riverso ai piedi del ritratto incontaminato il corpo irriconoscibile di Dorian Gray con un coltello conficcato nel cuore.
In questo romanzo è possibile rivedere moltissime delle concezioni di Oscar Wilde sulla vita e sull'arte in generale. L'opera può essere considerata un vero culto alla bellezza, un "credo" a cui Wilde rimase fedele tutta la vita, sia nei suoi scritti che nella sua condotta, antivittoriana e anticonformista.
Possiamo leggere in questo romanzo una dichiarazione di poetica dell'estetismo, per cui la vita è una imitazione, una rappresentazione dell'arte: da qui viene l'esaltazione del dominio dei sensi, percepibile in tutte le pagine del romanzo, e quella ricerca del piacere che si rivela sia come edonismo, sia come uno stile di vita disinibito e dissoluto che porta al crimine e alla immoralità delle azioni di Dorian.
Questo libro è il simbolo di un’epoca, a ragione identificato come il capolavoro del decadentismo e dell’estetismo. Vi è un grandissimo contrasto tra apparenza e essenza, tra ciò che è visibile agli occhi e ciò che è intimamente nascosto in ognuno di noi.
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