-selena-
-selena- - Genius - 4987 Punti
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ciao,,,ho molte difficoltà nel scrivere i temi..ma xk?? ogni volta nn so come iniziare,,,x asempio adesso dovrei fare un tema su un libro letto,ma nn so come iniziare...potete aiutarmi??potete darmi qualke dritta e spiegazione su come scrivere temi,,,su come iniziare ecc?? grazie mille...è urgente
issima90
issima90 - Genius - 18666 Punti
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beh se devi fare un tema su un libro iniz col narrare la trma..oi parli un pò dei personaggi, dello spazio, dei temi e poi esponi il tuo parere, magari legandolo a qualche altro argomento..
apona88
apona88 - Genius - 37906 Punti
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IMPARARE A SCRIVERE:

regola n. 1. La scelta.
Prima di decidere quale tema affrontare leggete attentamente tutte le tracce e procedete per esclusione. Leggete attentamente un titolo. Pensate quindi alle vostre conoscenze in materia. Provate a stendere una scaletta su quello che avete da dire sull’argomento e sulle conclusioni a cui volete arrivare. Poi passate al seguente. Stessa trafila e così via. Alla fine di questo rapido lavoro eliminate le tracce di cui non sapete niente o su cui vi siete trovati più in difficoltà. Quella che resta in piedi è il tema che vi offre maggiori garanzie di successo. A parità di “punteggio” eliminate sempre la traccia più pretenziosa a favore di quella più umile. E non crediate che questa prima regola, che potremmo chiamare “la scelta”, sia una perdita di tempo.

regola n. 2. La scaletta.
Prima di affrontare la stesura definitiva della brutta copia, preparatevi una scaletta. La scrittura — come tutte le cose, ci ricorda Sant’Agostino — ha un «cominciamento», cioè un inizio, un mezzo e un fine. Annotatevi la vostra scaletta fissando prima i punti che volete trattare e poi numerandoli secondo l’ordine che volete dar loro sul foglio.

regola n. 3. L’attacco.
Un buon attacco predispone alla lettura, così come una conclusione “azzeccata” lascia un buon ricordo. Dedicate alle prime e alle ultime righe tutto il tempo che vi richiedono. Ma non fatevi bloccare dalla suggestione della pagina bianca. Conviene comunque partire, anche se l’attacco non vi convince del tutto. Nella seconda stesura, “la bella”, potete tornarci sopra limandolo, migliorandolo,addirittura sostituendolo con qualcosa che avete scritto più avanti nel tema e che magari alla rilettura vi accorgete adatto a cominciare, come una pennellata d’artista, il vostro componimento.

regola n. 4. Parole semplici.
Mentre scrivete sul foglio i vostri pensieri abbiate cura di scegliere parole semplici e comunque sempre termini di cui conoscete a fondo il significato. Non c’è peggiore leggerezza che utilizzare un termine raro, aulico o ricercato in una accezione che non è esattamente la sua.

regola n. 5. Gli aggettivi.
Gli aggettivi sono una bestia nera. Il fatto stesso che a un sostantivo se ne possano abbinare un numero praticamente infinito crea sempre un certo imbarazzo. La cosa migliore è eliminarli quando non servono. Per accorgervi se un aggettivo ci sta o non ci sta, è sufficiente che vi poniate la domanda: aggiunge qualcosa a quello che devo dire? Se la risposta è no, eliminatelo senza indugio. Se la risposta è sì, ponetevi una seconda domanda: è questo l’aggettivo più appropriato per esprimere la qualità che voglio indicare? Se sì siete a cavallo, altrimenti scorrete nella vostra testa — o meglio nel vocabolario o nel dizionario dei sinonimi che vi dovete assolutamente portare dietro — tutte le altre combinazioni possibili che vi vengono in mente. Lo stesso vale per l’uso di più aggettivi. Se usate più aggettivi per indicare la qualità di un sostantivo è necessario che ogni aggettivo esprima una sfumatura diversa. Altrimenti darete l’idea di usarne due o tre semplicemente perché non sapete quale scegliere fra più aggettivi che vi appaiono concorrenti.

regola n. 6. Appunti in brutta.
Mentre scrivete vi possono venire in mente altre idee. Non fidatevi della memoria ma scrivetele subito su un foglio accanto.

Regola n.7. Verbi e tempi.
Scegliete un tempo di narrazione e mantenetelo fino alla fine. Se collocate l’azione o il vostro racconto in un certo spazio temporale, sia esso presente, passato o futuro, dovete armonizzare tutti i verbi a quel tempo. Dedicate una rilettura solo a questa operazione, come facciamo anche noi.

Regola n.8.
Lo svolgimento di un tema non è un fatto di lunghezza. Quando pensate di aver esaurito quello che avete da dire in materia, non cercate di allungare inutilmente il brodo.

Regola n. 9: la rilettura.
Rileggete attentamente il vostro tema. Spesso, quando si crede di aver finito di scrivere qualcosa, si è solo all’inizio. Provate a pensare a cose che avete scritto e riletto dopo qualche tempo: quante cose avreste voluto cambiare! Purtroppo, o per fortuna, una volta consegnato il compito non si può tornare indietro. Prima di abbandonarlo nelle mani dei vostri professori, dunque, rileggetelo attentamente. E’ nella fase di rilettura che, anche con pochi semplici accorgimenti, si possono ottenere risultati insperati con una percentuale di miglioramento che sfiora anche il cento per cento. Perché altrimenti, secondo voi, poeti e scrittori rileggono e limano i loro lavori fino alla nausea?


Bene, siamo arrivati quasi in fondo. Le idee, quelle dovete mettercele voi.
-selena-
-selena- - Genius - 4987 Punti
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io leggo moltissimo...ma mi resta difficile...nn sono brava x nnnt nei temi
orrfeos
orrfeos - Genius - 14616 Punti
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bhè ma scrivilo e poi puoi farcelo correggere...purtroppo ognuno a uno stile, qualcosa da comunicare e anche dei limiti...te però cerca di abbatterli cominciando a scrivere..
-selena-
-selena- - Genius - 4987 Punti
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ok grazie mille orrfeos...anke x le correzioni
PuLcInA^^
PuLcInA^^ - Mito - 14351 Punti
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Comunque nel caso del libro di solito si parla di recensione e non di tema... Cmq per fare questo "tema" sul libro puoi cominciare dicendo l'autore la collana se è stato tradotto da qualche lingua se sì puoi fare un confronto con il titolo originario (a volte capita che trascrivendo cambiano i titoli dei libri ad esempio io ho letto un libro che si intitola "la figlia del matematico" mentre il titolo originale era "Flowers from the storm" :O_o) poi metti la trama e poi puoi mettere tutto quello che vuoi... pouoi mettere le tue considerazioni se è stato pesante o no... se è stato difficile il lessico com'era... volendo puoi anche aggiungere un confronto con un opera dello stesso autore oppure puoi mettere una critica indicando cosa avresti cambiato nel libro (che ne sò: IL FINALE!)... e alla fine il tuo giudizio ovviamente... già che scrivi questo fai un buon temino... poi ovviamente + lo arricchisci + diventa bello... ATTENTA AL LINGUAGGIO CHE USI!! quando si racconta un libro il linguaggio deve essere informale ma nn troppo e poi devi essere convincente, se il libro nn ti è piaciuto devi farlo capire nn essere spenta...

oddio ho scritto troppo :lol insomma se ti serve qualche consiglio chiedi pure...oppure come ha detto anche orfeos fallo e noi ti aiutiamo e consigliamo a farlo + bellino :lol ciao!!!
-selena-
-selena- - Genius - 4987 Punti
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ok...grazie...cmq se vuoi posso mandartelo per mex privato...
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