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penelope descrizione del personaggio
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Penelope (mitologia)
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Penelope (gr. Πηνελόπεια, -ας, poi Πηνελόπη, -ης; lat. Pēnĕlŏpe, -es) è una figura della mitologia greca, figlia di Icario e di Policaste (o di Peribea), moglie di Ulisse, madre di Telemaco e cugina di Elena. Prende il nome da un mito riguardante la sua infanzia: quando nacque fu gettata in mare per ordine del padre e fu salvata da alcune anatre che, tenendola a galla, la portarono verso la spiaggia più vicina. Dopo questo evento, i genitori la ripresero con loro e le diedero il nome di Penelope (che significa appunto "anatra";).

Attese per vent'anni il ritorno del marito, partito per la guerra a Troia, evitando di scegliere uno tra i proci, nobili pretendenti alla sua mano, anche grazie al famoso stratagemma della tela: di giorno tesseva il sudario per Laerte, padre di Ulisse, mentre di notte lo disfaceva. Avendo promesso ai proci che avrebbe scelto il futuro marito al termine del lavoro, rimandava all'infinito il momento della scelta. L'astuzia di Penelope, tuttavia, durò "solo" per poco meno di quattro anni a causa di un'ancella traditrice che riferì ai proci l'inganno della regina. Alla fine, Ulisse tornò, uccise i proci e si ricongiunse con la moglie. Penelope è il simbolo per antonomasia della fedeltà coniugale femminile.
Tornato nuovamente a casa dopo l'estremo viaggio, Ulisse poté nuovamente godere della moglie e la rese incinta di altri due figli, oltre a Telemaco: Arcesilao e Poliporte.

Aggiunto 4 minuti più tardi:
Antropologia
di Giorgio Rini

Penelope, il personaggio femminile che nell’Odissea diventa il simbolo della donna dell’attesa. Penelope aspetta a lungo che Ulisse ritorni in patria, resistendo ai pretendenti che la insidiano.

La lunga attesa di Penelope la rende una donna dai risvolti psicologici particolari, che fa del saper aspettare un suo punto di forza, che crede di poter eludere il tempo attraverso una vera e propria strategia. La sposa di Ulisse diventa così il simbolo della donna che non si arrende di fronte alle difficoltà, alle quali sa opporsi con forza d’animo e di mente.

Penelope racchiude in sé la non azione, che non è espressione di passività e di inattività. Il suo non agire aspettando che la situazioni cambi al meglio presenta tutte le caratteristiche di un modo di essere che si pone in grado di intervenire sulla realtà.

Nella contrapposizione fra essere e apparire Penelope è una donna che abbraccia entrambe le dimensioni, sembrando apparentemente attendere invano, ma racchiudendo l’essenza di di una donna che sa portare avanti un progetto ben preciso e predeterminato. Appare in una maniera, mentre in realtà è in un altro modo: questa è Penelope, perfettamente in equilibrio tra apparire ed essere.

Aggiunto 51 secondi più tardi:

spero d'esserti stata d'aiuto...
fammi sapere cm andrà.... ciao! :D
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