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  • parafrasi " la causa dell'ira"

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rosy123456789
rosy123456789 - Ominide - 22 Punti Segnala un abuso
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mi potete dare la parafrasi di " la causa dell'ira" dell'iliade???
inizia con " ma chi fra gli dei li fece lottare in contesa? ...... " e finisce con " e di continuo le pire dei morti ardevano fitte"

è urgente x domani mi interrog e gia devo studiare tnt pagine pleaseee
celo8
celo8 - Genius - 9543 Punti Segnala un abuso
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ma quale fra gli dei li fece litigare? il figlio di zeus e latona, apollo; egli, irato con il re (agamennone), fece sorgere nel campo la peste portatrice di morte, la gente moriva, perché agamennone figlio di atreo trattò in malo modo il sacerdote crise; questo era venuto alle veloci navi degli achei per liberare la figlia, tenendo tra le mani un riscatto grandissimo, le bende di apollo che tira le frecce lontano intorno allo scettro d'oro, e pregava tutti gli achei ma soprattutto i due figli di atreo (agamennone e menelao), comandanti dell'esercito

Aggiunto 2 minuti più tardi:

"figli di atreo, e voi tutti, achei dai gambali robusti, che gli dei che abitano l'olimpo vi concedano di abbattere la città di priamo, tro.ia, e di tornare salvi in patria; ma voi liberate mia figlia e accettate il riscatto, venerando il figlio di zeus, apollo, che tira le frecce lontano".
allora tutti gli achei acclamarono che fosse accolto quel ricco riscatto.

Aggiunto 4 minuti più tardi:

ma non era convinto nel cuore agamennone, figlio di atreo, e lo cacciò malamente, aggiungendo un comando sgarbato:
"che non ti trovi mai, vecchio, spesso le navi concave, non fermarti ancora adesso e non tornare in futuro, perché non ti servirebbero più a niente lo scettro e la benda del dio!
io non la libererò (criseide): prima diventerà vecchia in casa mia, ad argo, lontana dalla sua patria, mantre va e viene dal telaio e accorse al mio letto.
ma adesso vai via, non irritarmi, se vuoi partire sano e salvo".

Aggiunto 1 minuto più tardi:

(agamennone) disse così, e il vecchio tremò e obbedì al comando, si avviò in silenzio lungo la riva del mare fragoroso; ma poi, allontanatosi un poco, il vecchio pregò molto il sire apollo, che fu partorito da latona dai bei capelli:

Aggiunto 3 minuti più tardi:

"ascoltami, apollo dall'arco d'argento, sterminatore di topi, che proteggi le città divine di crisa e cilla e regni come sovrano su tenedo, se è vero che qualche volta ti ho fatto costruire un tempio gradito, se ti ho mai bruciato cosce grasse di tori e capre, esaudisci questa mia preghiera: che gli achei paghino con le tue frecce le mie lacrime".

Aggiunto 4 minuti più tardi:

pregò in questo modo: e lo udì apollo luminoso, e scese giù dalle cime dell'olimpo irato nel cuore, con l'arco in spalla e la faretra chiusa sia sopra che sotto: le frecce risuonavano nella faretra sulle spalle del dio che scendeva precipitoso in preda all'ira, rabbuiato come la notte.
si appostò quindi lontano dalle navi (degli achei), lanciò una freccia e il rumore fatto dalla corda dell'arco fu spaventoso.

Aggiunto 2 minuti più tardi:

all'inizio mirava sugli uomini e sui cani veloci, ma poi lanciò le frecce acute mirando sugli uomini. e le rise funebri ardevano numerose di continuo.

eccola tutta a te!
ciao:hi
housettara
housettara - Sapiens Sapiens - 857 Punti Segnala un abuso
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penso sia questa

Chi degli Dei li fece entrare in conflitto?
Apollo, infuriato con il re, fece crescere sul campo una micidiale pestilenza, e la gente moriva perché Agamennone trattò malamente il sacerdote di Apollo.
Per liberare la figlia, Crise venne alle veloci navi degli Achei, avendo tra le mani bende e le saette d'oro per riscattare sua figlia, e pregava tutti gli Achei, ma soprattutto i due comandanti dell'esercito:
"Agamennone e Menelao, e voi tutti, Achei con armature robuste difendenti lo stinco, a voi diano gli dei che abitano il Monte Olimpo, il potere di abbattere la città di Priamo, tornando vivi in patria; e voi accettando il riscatto, liberate mia figlia venerando Apollo, figlio di Zeus.
Allora tutti gli altri Achei manifestarono il loro consenso, onorando il sacerdote per il ricco riscatto.
Ma il sacerdote fu malamente cacciato, per volontà del figlio di Agamennone, Atreo, che non contento dell'offerta che gli era stata posta, rispose brutalmente:
mai ti incontrerò sulle tue navi a indugiare se tornare in futuro e spero che tu sia colto dalla morte.
Io non la libererò, diventerà vecchia lontano dalla patria, nella mia casa nell'Argòlide, lavorando al telaio e accorrendomi nel letto.
Ma vattene, non mi faccia infuriare, se vuole partire sano e salvo.
Il vecchio tremò e obbedì al comando, avviandosi in silenzio lungo la riva del mare;
ma poi in disparte, molto autorevolmente prego il sovrano Apollo, che partorì la bella chioma Latona:
"Ascoltami uccisore di Delfi e proteggi Crisa, località sacre al Dio, qualche volta ti ho fatto costruire un tempio e vi ho bruciato delle cosce grasse di capre e topi, ma compimi questo voto:
paghino gli Achei le mie lacrime con le tue frecce."
Pregando disse così: l'Apollo udì, e venne giù dalla cime del monte Olimpo, con il cuore pieno d'ira; egli scendeva come la notte.
Si collocò lontano dalle navi, e lanciò una freccia, creando un pauroso ronzio con il proprio arco d'argento.
Mirò prima sugli asini, poi sui cani più veloci, mirando e lanciando poi sugli uomini l'acuta freccia, e di continuo i roghi funebri ardevano fitti.
celo8
celo8 - Genius - 9543 Punti Segnala un abuso
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brava, però cita la fonte:)
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