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  • novella di belfagor arcidiavolo URGENTE, please

fra17
fra17 - Sapiens Sapiens - 1700 Punti
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devo rispondere a queste domande:

l'inferno viene trasformato in una corte ideale: indica attraverso quali contenuti e procedimenti stilistici

la vita degli uomini invece viene trasformata in inferno e non solo per la superbia delle mogli. quali altri diavoli perseguitano roderigo? hanno questi un legame con la concreta realtà storica della firenze del tempo?

GRAZIE
IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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Non trovo niente che ti possa aiutare ed io purtroppo questa storia non l'ho letta... mi dispiace
fra17
fra17 - Sapiens Sapiens - 1700 Punti
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qualcuno l'ha letta?
non so davvero cosa rispondere. HELP!
SuperGaara
SuperGaara - Mito - 120308 Punti
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Da wikipedia

Belfagor arcidiavolo è l'unica novella nota di Niccolò Machiavelli. Fu scritta tra il 1518 e il 1527 ed è nota anche come La favola di Belfagor Arcidiavolo o Il demonio che prese moglie. Ambientata al tempo di Carlo d'Angiò re di Napoli, rappresenta una satira dei costumi della Firenze contemporanea all'autore e si inserisce nella tradizione antifemministica, popolare e morale. Fu pubblicata per la prima volta nel 1545, rimaneggiata, nella raccolta Rime e prose volgari di Monsignor Giovanni Brevio, che la presentò come propria opera originale; fu Bernardo Giunti, nel 1549, a pubblicarla per la prima volta a Firenze attribuendone correttamente la paternità a Machiavelli.

Plutone, re dell'Inferno, decide di mandare un diavolo sulla terra a vivere da uomo ammogliato, per verificare se è vero che la vita coniugale è peggiore dell'Inferno. Invia Belfagor, con una forte somma di denaro e diversi diavoli trasformati in servitori: dovrà sposarsi e restare sulla terra dieci anni. Belfagor, diventato uomo, va a vivere a Firenze e si sposa, finendo vittima della moglie che lo costringe a contrarre un debito dopo l'altro. Il povero diavolo deve fuggire, inseguito dai creditori. Viene salvato da un contadino, Gianmatteo del Brica. Per compensarlo, promette di farlo diventare ricco come esorcista delle indemoniate. Belfagor infatti penetra nel corpo di alcune donne e ne esce quando il contadino glielo chiede. Fattolo diventare ricco, Belfagor si dichiara indisponibile ad aiutarlo ulteriormente; e in effetti quando Gianmatteo viene chiamato dal Re di Francia per liberare dal demonio la figlia, si rifiuta di andare in suo soccorso. Gianmatteo, rischiando di essere condannato a morte, organizza una beffa ai danni di Belfagor facendogli credere che stia per giungere la moglie: il diavolo si spaventa a tal punto che lascia la fanciulla e fugge per sempre nell'Inferno. Il mondo umano è davvero peggiore di quello infernale! Così l'assunzione del punto di vista di un diavolo serve in realtà per smascherare gli egoismi, le cattiverie, gli inganni e la dimensione infernale della vita umana.

Niccolò Macchiavelli: Belfagor arcidiavolo - a cura di Giuseppe Bonghi
Machiavelli scrive probabilmente nel 1518 la novella Il demonio che prese moglie, una favola meglio conosciuta col titolo di Belfagor Arcidiavolo, col quale anche noi l'abbiamo riportata nella nostra Biblioteca elettronica; la novella viene stampata col nome del suo autore per la prima volta nel 1549, anche se già quattro anni prima Antonio Blado l'aveva stampata nella raccolta delle Rime e prose volgari di Monsignor Giovanni Brevio, in un testo che conteneva molti errori, "ben lontano dalla finezza e dall'arguzia dell'originale. Il furto del Brevio fu subito avvertito e già nel 1547 Anton Francesco Doni dichiarava di volr denunziarlo, ma fu preceduto nelle sue intenzioni da Battista Giunti, che restituì al Machiavelli la novella" (Gaeta).
La data di composizione della novella è molto controversa, e gli specialisti la fanno oscillare tra il 1518 e il 1528 ed è l'unico esempio di novella scritta che conosciamo di Machiavelli, anche se era celebre sia per il modo di raccontare, piacevole e fascinoso, che per i contenuti di ciò che narrava nella cerchia degli amici, non solo di quelli più intimi; una riprova l'abbiamo in una novella di Matteo Bandello che abbiamo riassunti nell'introduzione ai Dialoghi dell'arte della guerra.
"Belfagor è una breve composizione, piacevolissima, ispirata ai canoni tradizionali della novellistica e a quelli boccacceschi in particolare. Vi si trovano tutti gli ingredienti consueti, dalla vena antifemministica alla presenza di un contadino «animoso» e astuto, toccando di sfuggita notazioni di comicità popolare e la fustigazione dei costumi della propria città e dei religiosi corrotti".
Belfagor un diavolo che scende sulla terra per prendere moglie e capire quale è la condizione degli uomini che si sono sposati e che si lamentano tanto delle donne da rappresentare appunto come un inferno la vita matrimoniale: quando proverà anche lui le delizie della vita matrimoniale, non vedrà l'ora che passino in fretta i dieci anni concessigli da Plutone, il Diavolo supremo degli Inferi. Tutto è costruito con quella razionalità che contraddistingue il Machiavelli, che individua un problema e mette in chiaro anche la soluzione; ogni cosa trova la sua giusta collocazione, perfino i numeri (tre i figli maschi e tre le figlie femmine di Amerigo Donati, tre i cognati di Roderigo, trenta gli anni di Roderigo, dieci anni, centomila ducati.
Lucifero, il re degli Inferi, poichè andando infinite anime di quelli miseri mortali, che nella disgrazia di Dio morivano all'inferno, tutte o la maggior parte si dolevono, non per altro che per avere preso moglie essersi a tanta infelicità condotte, dà l'incarico a Belfagor di venire sulla terra per fare esperienza matrimoniale, sotto forma di uomo preender moglie e con quella vivere X anni, e di poi fingendo di morire tornarsene e per esperienza fare fede a i suoi superiori. Belfagor, col nome di Roderigo di Castiglia, giunge onoratissimamente in Firenze: la quale città innanzi a tutte l'altre elesse per suo domicilio, come quella che gli pareva più atta a sopportare chi con arte usuraie essercitassi i suoi danari; sposa Onesta, bellissima fanciulla di casa Donati, famiglia di nobilissime tradizioni ma povera, e se ne innamora, lui sì povero diavolo: madonna Onesta era molto superba per i suoi nobili natali, e la sua superbia aumentò ancora di più quando capì di quale grande amore il marito le portava, facendo per lei grandi spese.
È a questo punto che gli stessi suoi "servi" e compagni d'avventura, che aveva portati con sé dall'Inferno, preferirono tornare ben presto da Belzebù. Belfagor, ridotto al fallimento, non ha altro scampo che la fuga, e presso Peretola si fa nascondere sotto un monte di letame da Gianmatteo del Brica, contadino, al quale promette che lo farà ricco se lo salverà dall'inseguimento dei creditori. Per questo, una volta salvato, Belfagor, dopo avergli narrato chi era e il motivo dell'uscita dall'inferno e la disavventura con la moglie, permette a Gianmatteo di far soldi in questo modo: come ei sentiva che alcuna donna fussi spiritata, credessi lui essere quello che le fussi adosso; né mai se n'uscirebbe, s'egli non venissi a trarnelo; donde arebbe occasione di farsi a suo modo pagare da i parenti di quella. Si noti come nella novella si parli solo di "donne", forse perché il diavolo sa dove deve andare ad albergo: le donne, indemoniate o meno, sono il vero motore della novella e con i loro atteggiamenti mandano tanti disperati mariti all'inferno, sicuramente più di quanti sarebbe logico aspettarsene. Una volta liberato Belfagor avrebbe permesso a Gianmatteo di liberare le indemoniate dal ... diavolo Belfagor, che avrebbe lasciato libere le donne solo dopo l'intervento di Gianmatteo: e rimasi in questa conclusione sparì via.
Si sparge la voce che la moglie di Buonaiuto Tebalducci sia indemoniata, e la prova consiste non tanto nel fatto che parla di filosofia, quanto perché svela i peccati di molti, soprattutto di un frate che aveva tenuto in cella per quattro anni una donna vestita da fraticello. I parenti cercano di mettere in atto quei rimedi che in simili circostanze si usavano nel Cinquecento, appoggiandole ad esempio sul capo la testa di San Zanobi o il mantello di San Giovanni Gualberto: ma ogni rimedio è mandato in fumo, logicamente, da Belfagor alias Roderigo di Castiglia. le stesse sacre reliquie sono messe in ridicolo da Machiavelli e dallo stesso diavolo; o meglio, è messa in ridicolo una certa credulità superstiziosa che frati e preti, spesso ignoranti delle stesse cose religiose, avevano messo in testa alla gente. Si presenta allora Gianmatteo che, dietro un compenso di cinquecento fiorini libera la donna.
Allo stesso modo libera la figlia del re Carlo, ma c'è una complicazione: Belfagor gli aveva già detto che sarebbe stata l'ultima volta e che per l'avvenire non gli capitasse più davanti altrimenti il bene che gli aveva fatto si sarebbe tramutato in male: Gianmatteo libera la ragazza e diviene ricchissimo. Qualche tempo dopo viene cercato dal re di Francia Lodovico settimo: anche la figliuola era spiritata, e costretto ad andare a liberarla, pur sapendo che la cosa avrebbe potuto risolversi con suo gran danno: si trova così tra il male minacciato da Belfagor e la morte minacciata da Lodovico. Con uno stratagemma (rivela a Belfagor che sta arrivando la moglie monna Onesta a riprenderselo) costringe il diavolo a liberare il corpo della figlia di re Lodovico e a fuggire definitivamente fra i suoi pari all'inferno: così la novella finisce con la comica malizia del contadino che ne seppe una più del diavolo e con la fuga precipitosa di Belfagor in Inferno, atterrito all'idea di ritrovarsi di fronte alla moglie.
La novella è ambientata ai tempi del regno di Napoli di Carlo d'Angiò, ma umori e costumi si riferiscono bene al tempo dello scrittore che esercita una satira leggera e pungente contro i costumi di Firenze.
fra17
fra17 - Sapiens Sapiens - 1700 Punti
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questa è la trama della storia... qualcuno l'ha letta e sa rispondere alle domande?
PuLcInA^^
PuLcInA^^ - Mito - 14351 Punti
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Io purtroppo l'ho fatto l'anno scorso Machiavelli

cmq sul libro dice (per quanto riguarda la seconda domanda) che la principale rovina degli uomini sono le mogli ma anche l'egoismo e le ragioni economiche che dettano i rapporti umani. Cmq si rispecchiano nella firenze del tempo in quanto erano tutti indaffarati, politici e non, a fare buon viso a cattivo gioco a preoccuparsi delle proprie faccende e dei propri guadagni invece di cercare la realtà effettiva delle situazioni.

Credo che la domanda chiedeva questo altrimenti nn so proprio come aiutarti... ciao:hi
fra17
fra17 - Sapiens Sapiens - 1700 Punti
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si si la seconda era proprio questa
grazie mille
PuLcInA^^
PuLcInA^^ - Mito - 14351 Punti
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di niente:lol ciao :hi
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