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  • montale e ungaretti a confronto

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Vanna90
Vanna90 - Ominide - 24 Punti Segnala un abuso
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differenze ed analogie tra montale ed ungaretti
raga99
raga99 - Sapiens - 691 Punti Segnala un abuso
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Ecco a te, spero ti sia di aiuto!

Confronto, raffronto e scontro tra Ungaretti e Montale.
Credo sia possibile fare un confronto, un raffronto e uno scontro tra i due massimi
poeti del novecento, anche se tutta la loro vita è stata diametralmente opposta.
Tutte e due i poeti sono nati sul finire del 1800: Montale era un po’ più giovane, ma
entrambi hanno partecipato direttamente alla prima guerra mondiale.
Dopo la grande guerra Ungaretti diventa fascista, mentre Montale diventa
antifascista.
Ungaretti vive a Roma, mentre Montale vive a Firenze, proprio negli anni in cui
nasce e si sviluppa la poesia ermetica dei poeti fiorentini negli anni trenta.
Ungaretti pubblica Sentimento del tempo che è considerato il libro guida
dell’ermetismo, mentre Montale pubblica Le Occasioni che è un libro di un amore
nascosto e si fa portavoce delle terribili paure che il nazismo e il fascismo stanno
apportando a tutta l’Europa. Dopo la seconda guerra mondiale Ungaretti pubblica Il
dolore che esprime tutto il suo dolore personale e quello del popolo italiano per le
deportazioni che subisce, mentre Montale pubblica La bufera ed altro che condanna
il fascismo e il nazismo e condanna anche la nuova società consumistica nella quale
stavano entrando le grandi democrazie europee, sul modello americano. In pieno
boom economico Ungaretti pubblica raccolte iniziate in clima ermetico e pubblica
ancora poesie dedicate ancora al dolore del figlio, mentre Montale prende le distanze
dalla società consumistica ed utilitaristica, epicurea, degli anni ’60. Negli anni ’60
Ungaretti si appassiona agli avvenimenti scientifici, mentre Montale aumenta la sua
produzione poetica in maniera esponenziale polemizzando sempre di più contro la
società consumistica dai valori caduchi, effimeri, negando ogni possibile felicità se
non nell’intemporaneo. Ungaretti non riceve nessun premio pubblico, mentre
Montale dapprima è nominato senatore a vita e poi riceve nel 1975 per sommo merito
e gloria riconosciuta da tutti il premio Nobel per la letteratura, ma già Ungaretti era
morto da 5 anni. Ungaretti risentito dalla nomina di senatore a vita di Montale
disse:<< Montale è senatore Ungaretti fa all’amore>>.
(da Cortellessa pagina 130). Ambedue i grandi poeti hanno detto delle grandi verità e
tutte e due i grandi poeti si sono confrontati nella ricerca della verità. Ma mentre
Ungaretti con la sua conversione religiosa del 1928 ha dato e detto una parola
definitiva sull’importanza della fede e della chiesa cattolica, il laico Montale è
rimasto scettico e agnostico, laico e materialista, ma non ha escluso del tutto Dio. A
Ungaretti è certo mancata la dimensione del sociale e del politico, poiché non ha mai
scritto poesie di questo genere; dapprima perché era un fedele e convinto fascista e
poi perché era divenuto un cittadino democratico come molti altri genuini
democratici del secondo dopoguerra.
Montale invece ebbe viva la polemica contro il potere costituito dapprima con il suo
liberalismo integrale e poi sempre da liberale autonomo ed indipendente contro la
divisione della società italiana in tanti partiti politici diversi, ma forse secondo lui
poco puliti, come era la società italiana degli anni ’60. Si respira nelle opere di
Montale quasi un disprezzo per la gente comune, modesta, limitata e affannata nella
ricerca di una vita migliore.
Questo disprezzo verso il popolino certo non gli creava molta simpatia tra i giovani
del boom economico, mentre la sua intransigenza antifascista gli avevano creato tanta
simpatia e ammirazione tra gli antifascista negli anni ’50, al tempo della
pubblicazione della Bufera ed altro.
Ma come ha scritto Ungaretti:<<
Poeti, poeti, ci siamo messi
Tutte le maschere;
Ma uno non è che la propria persona>>.
A cui Montale avrebbe risposto:<<
Quando Leopoldo Fregoli udì il passo della morte
Indossò la marsina, si mise un fiore all’occhiello
E ordinò al cameriere servite il pranzo.
Così mi disse Pea della fine di un uomo che molto ammirava>>.
In effetti Pea fu grande e stimato amico sia di Ungaretti sia Montale. Loro due ottimi
e grandi maestri di tutti noi seguaci e appassionati lettori di poesia come me
ammiratore e amatore della bella poesia come loro due hanno saputo pensarla,
scriverla e comunicarla.
Risultato finale 10 a 10. Pareggio assoluto e giusto fra due massimi poeti del XX
secolo.

www.biagiocarrubba.it/public/.../ultimo%20decennio%20poetico.pdf
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