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DJGalu
DJGalu - Ominide - 29 Punti
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A volte mi chiedo se il senso di frustrazione, d'impotenza che molti, specie fra i giovani, hanno dinanzi al mondo moderno è dovuto al fatto che esso appare loro così complicato, così difficile da capire che la sola reazione possibile è crederlo il mondo di qualcun altro: un mondo in cui non si può mettere le mani, un mondo che non si può cambiare. Ma non è così: il mondo è di tutti.
Eppure, dinanzi alla complessità di meccanismi disumani - gestiti chi sa dove, chi sa da chi - l'individuo è sempre più disorientato, si sente perso, e finisce così per fare semplicemente il suo piccolo dove nel lavoro, nel compito che ha dinanzi, disinteressandosi del resto e aumentando così il suo isolamento, il suo senso di inutilità. Per questo è importante, secondo me, riportare ogni problema all'essenziale. Se si pongono le domande di fondo, le risposte saranno più facili.
Vogliamo eliminare le armi? Bene: non perdiamoci a discutere sul fatto che chiudere le fabbriche di fucili, di munizioni, di mine anti-uomo o di bombe atomiche creerà dei disoccupati. Prima risolviamo la questione morale. Quella economica l'affronteremo dopo. O vogliamo, prima ancora di provare, arrenderci al fatto che l'economia determina tutto, che ci interessa solo quel che ci è utile?
<<In tutta la storia ci sono sempre state le guerre. Per cui continueranno ad esserci>>, si dice. <<Ma perché ripetere la vecchia storia? Perché non cercare di cominciarne una nuova?>> rispose Gandhi a chi gli faceva questa solita, banale obiezione.
Guardiamoci allo specchio. Non ci sono dubbi che nel corso degli ultimi millenni abbiamo fatto enormi progressi. Siamo riusciti a volare come uccelli, a nuotare sott'acqua come pesci, andiamo sulla Luna e mandiamo sonde fin su Marte. Ora siamo persino capaci di clonare la vita. Eppure, con tutto questo progresso non siamo in pace né con noi stessi né col mondo attorno. Abbiamo appestato la terra, tranne quella di quei pochi che chiamiamo "amici" e che coccoliamo finché soddisfano la nostra necessità di surrogato di compagnia umana.
Il grande progetto materiale non è andato di pari passo col nostro progresso spirituale. Anzi: forse da questo punto di vista l'uomo non è mai stato tanto povero, da quando è diventato così ricco. Da qui l'idea che l'uomo, coscientemente, inverta questa tendenza e riprenda il controllo di quello straordinario strumento che è la sua mente. Quella mente, finora impegnata prevalentemente a conoscere e ad impossessarsi del mondo esterno, come se quello fosse la sola fonte della nostra sfuggente felicità, dovrebbe rivolgersi anche all'esplorazione del mondo interno, alla conoscenza di sé.
Ancor più che fuori, le cause della guerra sono dentro di noi. Sono in passioni come il desiderio, la paura, l'insicurezza, l'ingordigia, l'orgoglio, la vanità. Lentamente bisogna liberarcene. Dobbiamo cambiare atteggiamento. Cominciamo a prendere le decisioni che ci riguardano e che riguardano gli altri sulla base di più moralità e meno interesse. Facciamo più quello che è giusto, invece di quel che ci conviene. Educhiamo i figli ad essere onesti, non furbi.
Visti dal punto di vista del futuro, questi sono ancora i giorni in cui è possibile fare qualcosa. Facciamolo. A volte per conto suo, a volte tutti insieme. Questa è una buona occasione.
Il cammino è lungo e spesso ancora tutto da inventare.
Allora: Buon Viaggio! Sia fuori che dentro.

A1. Il testo che hai letto è
A. una lettera personale
B. una lettera aperta
C. un racconto di giornale
D. un racconto autobiografico

A2. Da quale affermazione parte la riflessione dell'autore?
A. il mondo è di tutti, perciò si può cambiare
B. il mondo non è di nessuno
C. il mondo è di tutti perciò non si può cambiare
D. il mondo è di tutti e non si può cambiare
A3. Metti in ordine, numerandoli da 1 a 6, i punti fondamentali del ragionamento dell'autore
n
Non c'è stato però un equivalente progresso spirituale
L'uomo ha fatto molti progressi ma ha rovinato il mondo
Le vere cause delle guerre sono dentro di noi
Occorre riportare ogni problema all'essenziale
Partiamo dall'educazione
Prima affrontiamo la questione morale, poi quella economica
A4. Secondo l'autore l'uomo, di fronte alla complessità di certi meccanismi
A. si preoccupa del bene comune
B. si occupa solo della pace nel mondo
C. si prende cura solo del suo dovere individuale
D. pensa solo a Dio
A5. Quale problema non deve preoccuparci se vogliamo davvero eliminare le armi?
A. la chiusura delle fabbriche
B. le perdite di denaro alle vendite
C. la disoccupazione conseguente delle fabbriche
D. la fine delle guerre
A6. Quale antitesi viene rifiutata a proposito di un possibile stop alle guerre?
A. le guerre sono connesse all'umanità
B. le guerre sono un fatto naturale
C. le guerre ci sono sempre state
D. le fine delle guerre è utopia
A7. Quale figura di pacifista viene citata a tal proposito?
A. Martin Luther King
B. Gandhi
C. Papa Giovanni XXIII
D. San Francesco
A8. Quale dei seguenti verbi è sinonimo di clonare?
A. chiudere
B. coprire
C. chiamare
D. riprodurre
A9. Perché il narratore dice che nonostante il progresso l'uomo non è in pace con il mondo?
A. perché il mondo si ribella con catastrofi naturali continue
B. perché l'uomo sta distruggendo la terra
C. perché la terra non è infinita
D. perché anche altri uomini se ne sono approfittati
A10. A chi si riferisce amici nel periodo tranne quella di pochi che chiamiamo amici
A. uomini
B. fratelli
C. persone
D. animali
A11. Di quale straordinario strumento l'uomo deve riprendere possesso?
A. il suo cuore
B. l'aeroplano
C. le armi
D. la sua mente
A12. Quale dei seguenti termini è sinonimo di sfuggente
A. esule
B. corrente
C. lontana
D. labile
A13. Qual è il contrario di orgoglio
A. umiltà
B. paura
C. semplicità
D. intelligenza
A14. Il tono della lettera è
A. pessimista
B. arrabbiato
C. infuriato
D. ottimista
A15. Chi è il narratore del testo?
A. il protagonista
B. è esterno
C. l'autore
D. non c'è
B1. La frase che la sola reazione è una subordinata
A. finale
B. oggettiva
C. causale
D. consecutiva
B2. Nelle frasi chi sa dove, chi sa da chi cos'è la parola chi?
A. pronome relativo
B. pronome relativo misto
C. aggettivo interrogativo
D. pronome interrogativo
B3. L'espressione nel lavoro è un complemento di
A. mezzo
B. causa
C. limitazione
D. luogo
B4. La frase Per questo è importante riportare ogni problema all'essenziale contiene una subordinata
A. oggettiva
B. dichiarativa
C. interrogativa indiretta
D. soggettiva
B5. Nella frase Quella economica l'affronteremo dopo qual è il soggetto?
A. noi
B. quella economica
C. non c'è
D. essi, sottinteso
B6. L'espressione In tutta la storia è un complemento di
A. luogo
B. causa
C. tempo
D. mezzo
B7. Nella frase reso infernale la vita degli animali quale funzione svolge infernale
A. attributo
B. apposizione
C. predicativo dell'oggetto
D. predicativo del soggetto
B8. Qual è l'analisi corretta di coscientemente
A. avverbio di luogo
B. avverbio di modo
C. aggettivo qualificativo
D. locuzione avverbiale
B9. Quale delle seguenti parole non si scrive come conoscenza?
A. conoscente
B. coscenza
C. riconoscenza
D. conoscere
B10. L'espressione essere onesti è
A. predicativo verbale
B. predicativo verbale + attributo
C. predicato nominale
D. predicato verbale + soggetto
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