stranger91
stranger91 - Sapiens Sapiens - 1183 Punti
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ciao raga tra 3 giorni ho compito di italiano su machiavelli ma io nn ho capito il suo pensiero politico soprattutto quando parla dell la politica come scienze autonoma, l'autonomia della politica dalla morale e lo stAto e il bene comune,aiutatemi

grazie a ttt in anticipo
Aleksej
Aleksej - Mito - 20002 Punti
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http://www.skuola.net/letteratura-italiana-1700/machiavelli-pensiero.html
orrfeos
orrfeos - Genius - 14616 Punti
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anche se hai detto che il compito lo hai oggi...guarda qui..almeno puoi anche controllare se hai esposto bene i concetti che non avevi capito
Bad Boy 94
Bad Boy 94 - Genius - 9322 Punti
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vedi se ti serve:

Nasce a Firenze, nel 1469, in una famiglia appartenente alla media borghesia. Ha una educazione umanistica con un indirizzo prevalentemente laico. Non conosce il greco; il suo punto di vista è opposto a quello di Savonarola. Nicolò Machiavelli ebbe vari incarichi politici presso il comune di Firenze per ben 14 anni. Svolge anche tante missioni politiche all'estero: ad esempio in Francia nel 1494 alla corte di Luigi XII che ammira molto; nel 1502 va in missione per Cesare Borgia, che conosce personalmente e rimane colpito dalla sua figura (che poi lo ispirerà a scrivere "Il Principe";).
L'attività letteraria di Machiavelli comincia nel 1494; Nicolo Machiavelli scrive un pò ovunque si trova, durante i suoi viaggi di natura politica. Secondo Machiavelli un governatore non dovrebbe assumere mercenari per il proprio esercito ma bensì cittadini del paese, e cerca di convincere Firenze ad abbandonare le "militiae" mercenarie andando personalmente per le campagne a persuadere i cittadini ad aruolarsi.
Nel 1511 nasce una cosidetta "Lega Santa" formata da cinque stati che poi nel 1512 si scontrerà con la Francia e Firenze (aleate), e vincerà. Con la caduta di Firenze, la famiglia dei Medici assume il potere della città e Machiavelli viene licenziato (che per lui significa che non poteva più svolgere attività di natura politica) e poi imprigionato; viene liberato dopo un pò da Giovanni De Medici e continua la sua attività letteraria scrivendo "Il Principe", altre opere ed una commedia intitolata "Mandragola".
Machiavelli, essendo principalmente un uomo politico, cerca ad avvicinarsi alla famiglia dei Medici, dedicando a Lorenzo De Medici "Il Principe", senza però avere successo. Si avvicina ad un gruppo di politici "Orti Oricelari" della famiglia Rucelai.
Nel 1519 Machiavelli scrive le "Istorie Fiorentine" e le dedica a Giulio De Medici; più avanti scriverà "Arte Della Guerra" che la dedicherà sempre a Giulio De Medici. Nel 1523 Giulio De Medici diventa papa con il nome "Clemente VII".
Machiavelli ritorna a far parte della vita politica, ma i Medici perdono il controllo della città.
Nel 1527 Niccolò Machiavelli si amala improvvisamente e muore.


Il Pensiero Politico Di Niccolò Machiavelli

Machiavelli ama scrivere solo di cose che esistono realmente; il suo pensiero non è per niente di natura filosofica - Machiavelli mischia prassi e teoria.
Secondo Machiavelli sono scomparsi i valori morali (l'amore per la patria, la voglia di combattere per il proprio paese, ecc...), c'è una fossilizzata crisi politica e militare; dal suo punto di vista, tutto questo non fa altro che mantenere l'Italia sottomessa alle grandi potenze; considera necessaria la presenza di un principe con virtù eccezionali.
Per Machiavelli, chi fa politica deve guardare solo le cose politiche e non anche religiose o di altra natura, perchè altrimenti la politica sarebbe "inquinata"; secondo Nicolò Machiavelli la politica dev'essere autonoma; inoltre, dal suo punto di vista, un governatore non deve avere per forza le virtù classiche (fedele, leale, religioso, buono) ma deve fare il bene dello stato. Per Machiavelli la forma di stato ideale sarebbe la repubblica.
Dal punto di vista di Machiavelli, un buon principe è colui che sa usare sia la forza che le doti virtuose per il bene del popolo e non personale. Usando termini metaforici, un principe dovrebbe essere "volpe e leone".
Le virtù civili importanti per Machiavelli sono: amor di patria, per la libertà, solidarietà e onestà.
Il principato, sarebbe solo una forma transitoria per arrivare alla repubblica.
Nicolò Machiavelli, inoltre, sostiene che per un principe avere tutte le virtù sopra elencate non basta - ci vuole anche la fortuna, intesa come capacità di capire quando le cose stanno cambiando e farle girare a proprio vantaggio.



Scritto da Claudio A. Dobre. Copyright © 2005 Claudio A. Dobre | Tutti i diritti riservati. Questo documento può essere redistribuito su compact disc, data versatile disc o stampato su carta soltanto se è redistribuito interamente, così come è, senza nessun tipo di modifica, ma non può assolutamente essere redistribuito in parte o interamente in internet su nessun sito web senza l'autorizzazione scritta da parte di Claudio A. Dobre. Nessuna somma di denaro di nessun tipo può essere imposta per il presente documento o per la sua redistribuzione.






:hi:hibuon lavoro
ilvignettificio
ilvignettificio - Bannato - 0 Punti
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Se cerchi testo online prova:

http://ilmachiavelli.interfree.it/index.html

Spero possa venirti utile
OperaOmnia
OperaOmnia - Bannato - 56 Punti
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Il pensiero pilitico di machiavelli è ben esposto in questo saggio:

http://machiavelli.letteraturaoperaomnia.org/critica/machiavelli_critica_machiavelli_e_la_sua_dottrina_politica.html
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