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  • lsaggio breve dove posso avere tutto il saggio breve sulle catastrofi naturali???

turillo
turillo - Erectus - 50 Punti
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ragazzi sono nuovo qua...mi serve questo saggio breve per intero...nell'anteprima me ne da solo un pezzo fino alla frase "in questa occasione"...mi serve tutto il saggio dove posso prenderlo???grazieeeee

http://www.skuola.net/temi-saggi-svolti/saggi-brevi/saggio-breve-catastrofi-naturali.html

questo è il link del saggio....spero di essermi spiegato bene...mi serve il saggio breve per intero...grazieeeee
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Il saggio finisce con la sospensione come nell'anteprima prova a continuare tu...
Miyuki
Miyuki - Genius - 9449 Punti
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Nelle strategie per il superamento delle catastrofi naturali la comunicazione riveste particolare importanza: consente di commentare l'accaduto, di ridurre le paure, di rafforzare il sentimento di coesione e di mobilitare le risorse necessarie per fornire aiuti. Durante l'ancien régime tale compito era assunto dalla Chiesa: quando si verificavano catastrofi naturali le autorità indicevano giorni di digiuno e di preghiera che servivano al clero per spiegare l'accaduto e raccogliere collette. Fino al XVIII sec. predominava una visione religiosa del mondo che interpretava le catastrofi naturali come segni premonitori e/o punizioni divine per i peccati dei membri della comunità. Per le scienze naturali esse erano l'espressione di forze della natura non ancora sufficientemente domate. Dal 1970 si è andata affermando l'idea, impregnata di una concezione ecologica, che le catastrofi naturali sono causate in primo luogo dagli effetti collaterali del processo di modernizzazione.
Catastrofi naturali..panorama abbastanza attuale..un segnale che c'è qualcosa di gravemente sbagliato! A cominciare da un sistema complessivo molto fragile proprio a causa delle attività dell'uomo. L'abbandono progressivo delle aree montane, il taglio dei boschi in collina e lungo i fiumi, la progressiva canalizzazione dei corsi d'acqua principali e secondari con l'escavazione spesso selvaggia di sabbia e ghiaia negli alvei fluviali hanno gettato le basi per aggravare gli effetti di fenomeni naturali che, complici i cambiamenti climatici in corso, stanno assumendo sempre più connotati simili a quelli riscontrabili ai tropici. l'aumento dell'energia sprigionata dai fenomeni naturali, concentrata in tempi sempre più brevi, provoca effetti devastanti quando si somma all'incuria, all'ignoranza e alla presunzione umana. nonostante tutto, si continua a costruire in luoghi sbagliati, lungo i fiumi o ai piedi dei versanti franosi, realizzando, in siti che prima o poi verranno colpiti, anche impianti a rischio quali fabbriche chimiche, centrali, discariche, ma anche strade e ferrovie. Si usano materiali inadatti o, per risparmiare, non si applicano gli accorgimenti costruttivi necessari, come quelli antisismici, se non quando si è assolutamente costretti.
:hi
blakman
blakman - VIP - 9176 Punti
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E' un panorama, purtroppo, molto attuale, quello di tutte queste catastrofi presentate come "naturali". Eppure, spesso, solo "naturali" non lo sono.

Sono, prima di tutto, un segnale che c'è qualcosa di gravemente sbagliato. A cominciare da un sistema complessivo che, anche nel nostro Paese, è diventato molto fragile proprio a causa delle attività antropiche. L'abbandono progressivo delle aree montane, il taglio dei boschi in collina e lungo i fiumi, la progressiva canalizzazione dei corsi d'acqua principali e secondari con l'escavazione spesso selvaggia di sabbia e ghiaia negli alvei fluviali hanno gettato le basi per aggravare gli effetti di fenomeni naturali che, complici i cambiamenti climatici in corso, stanno assumendo sempre più connotati simili a quelli riscontrabili ai tropici.

Se trent'anni fa l'onda di piena del fiume Po, il più esteso bacino idrografico italiano, ci metteva 4-5 giorni per scendere da monte sino al delta, oggi è questione di ore.

E l'aumento dell'energia sprigionata dai fenomeni naturali, concentrata in tempi sempre più brevi, provoca effetti devastanti quando si somma all'incuria, all'ignoranza e alla presunzione umana. Infatti, nonostante tutto, si continua a costruire in luoghi sbagliati, lungo i fiumi o ai piedi dei versanti franosi, realizzando, in siti che prima o poi verranno colpiti, anche impianti a rischio quali fabbriche chimiche, centrali, discariche, ma anche strade e ferrovie. Si usano materiali inadatti o, per risparmiare, non si applicano gli accorgimenti costruttivi necessari - vedi quelli antisismici - se non quando si è assolutamente costretti.

Molte di queste "catastrofi naturali" potrebbero, quindi, essere evitabili, prevedibili o perlomeno rese meno devastanti. Questo richiederebbe, in Italia, un radicale cambiamento nell'approccio della gestione del territorio e lo sviluppo di un pensiero su "scala globale", in grado di cogliere le complesse interconnessioni tra i diversi elementi dell'ambiente e gli interventi dell'uomo.
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