piki
piki - Ominide - 6 Punti
Salva
la libertà di verga
peduz91
peduz91 - Genius - 2513 Punti
Salva
Ciao piki!!


è colma di episodi crudeli, sanguinosi e si parla di bambini, donne e uomini innocenti, sia ricchi che poveri, che muoiono. Secondo me, la povera gente ha sbagliato ad attaccare la nobiltà, perché non hanno ottenuto niente, ma hanno solamente ucciso gente. Verga presenta la vicenda in tutta la sua drammaticità, con tinte fosche, parole aspre ed espressioni realistiche che documentano l’orrore compiuto nel nome della libertà; inoltre intende a sottolineare la violenza dei contadini. È la novella dei “vinti”, di coloro che si ribellano alla classe dominante senza avere la possibilità e la capacità di cambiare granché della loro misera condizione. Anche la tanto invocata “libertà”, che alla novella dà il titolo, finisce col risultare falsa e illusoria e, comunque, valida solo per alcuni. Io penso che la libertà indica l'essere libero, la condizione di chi non è prigioniero e non ha restrizioni, ma è anche la facoltà dell'uomo di agire e di pensare in piena autonomia.
Per me, questa novella è stupenda, ti fa riflettere sul valore della libertà e immaginare le scene, come se fossi io stessa a guardare.
L’unico svantaggio che ho riscontrato durante la lettura di questo breve racconto è che il lessico e il modo di scrivere sono complessi.

riassunto
Giovanni Verga Giovanni Verga Libertà Verga in questa novella rivive la vicenda di Bronte dopo la rivolta della povera gente che voleva dividere le terre dei ricchi. Alcune persone sventolavano un fazzoletto rosso dal campanile e altre gridavano nella piazza più grande la parola "Libertà". Don Antonio fu ucciso mentre cercava di fuggire e, mentre passava a miglior vita, si chiedeva il perché del gesto dei propri assassini. Anche il reverendo supplicava di non essere ucciso. Don Paolo fu ammazzato davanti casa, sotto gli occhi della moglie che aspettava un po' di minestra per sfamare i cinque figli. Neddu, il figlio del notaio, fu fatto fuori nel modo più terribile possibile, infatti era ancora cosciente quando gli fu vibrato il colpo finale. Egli era già ferito quando supplicò i garibaldini di non ucciderlo e un boscaiolo, gli tolse la vita per pietà, giustificandosi dicendo: "Tanto sarebbe stato un notaio, succhiasangue anche lui!". Si faceva strage di chiunque fosse ricco, perciò la baronessa aveva fatto fortificare la sua abitazione e i suoi servi; si sparava contro la folla, che comunque non si demoralizzò e sfondò il cancello, dando la caccia alla donna nella sua dimora. Infine fu scovata con i suoi tre figli e tutti furono trucidati. La follia della gente si placò soltanto a sera, quando la anormale moltitudine diminuì consistentemente. La Domenica dopo non fu celebrata messa e si pensò a come dividere le terre, ma tutti si guardavano minacciosamente perché non sapevano come fare; infatti non c'erano periti per misurare la grandezza dei lotti di terreno, notai per registrare la proprietà, e così via. Il giorno successivo si apprese che il generale Nino Bixio stava venendo a fare giustizia, tanto che molti scapparono agendo nel modo migliore possibile, in quanto egli non appena giunto fece fucilare alcuni rivoltosi. Successivamente arrivarono i giudici, che interrogarono i colpevoli e li portarono in città per il processo. Le cose in paese tornarono come prima, infatti i ricchi avevano le loro terre e i poveri dovevano lavorarvi per guadagnarsi il pane quotidiano, visto che i benestanti non le avrebbero neanche toccate. Il processo andò per le lunghe e alla fine tutti gli imputati furono ascoltati da una giuria composta dai ricchi e dai nobili, i quali ogni volta si rallegravano di non essere nati e vissuti a Bronte. Fu infine pronunciata la sentenza e un carbonaro, a cui erano state rimesse le manette, era rimasto sbigottito perché non aveva assaporato la libertà di cui avevano tanto parlato

garibaldini


l'arrivo dei garibaldini potrebbe sembrare una svolta positiva....ma noi sappiamo che nn è del tutto esatto.
Infatti nel 1900 lo storico Radice dovette sorvolare alcuni avvenimenti per non infangare la reputazione dei garibaldini.


smarrimento dei contadini e la rivolta
A bronte scoppiò una rivolta, poiché i contadini erano esasperati dalla mancata divisione delle terre demaniali, divisione prevista da un editto degli stessi Borboni e poi riconfermato da Garibaldi. Nell’arrivo del dittatore (così si proclama Garibaldi), i contadini vedevano confusamente una speranza di liberazione dalla loro miseria ed erano incoraggiati nella loro speranza dal partito dei liberali, capeggiato dall’avvocato Nicolò Lombardo. Per vari giorni il paese fu messo a ferro e fuoco dai contadini insorti e furono commesse terribili atrocità, non solo contro gli amministratori, favorevoli ai Borboni, ma anche contro vittime innocenti (le cronache raccontano di un ragazzo bruciato vivo). La sommossa, infatti, era sfuggita di mano ai capi politici ed era degenerata in una vera e propria jacqueries medioevale.

Il tempo

La novella copre nella prima parte un arco di tempo comprendente circa tre giorni, è indefinito invece il tempo in cui si svolge il processo ai rivoltosi, che lo stesso Verga definisce molto lungo. Il contesto storico in cui si svolge la novella è quello dei fatti di Bronte, nel 1860, che furono duramente repressi dalle truppe capeggiate da Nino Bixio, che fu definito dai contadini "La Belva". Questa dura repressione segnò la fine delle richieste dei contadini che volevano la spartizione della terra; in questo furono ingannati da Garibaldi, che prometteva libertà in cambio dell'aiuto a scacciare i Borboni. I contadini vedevano la libertà come la ridistribuzione delle terre, i garibaldini come libertà morale e personale che era garantita dalla costituzione italiana; ma gli agricoltori meridionali erano ridotti alla fame e quindi a loro interessava solo avere un pezzo di terra da coltivare per mandare avanti la propria famiglia; da qui nacque la frase "La libertà non è pane". Questo fu uno dei primi dissidi fra il Meridione e il governo italiano. Questa volontà di non ridistribuire le terre fu una delle cause del brigantaggio, un sorta di protesta armata contro lo Stato


Fonti:
http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20081027070826AAAoZH2




Spero di esserti stato d'aiuto.
hakunamatata
hakunamatata - Sapiens Sapiens - 1405 Punti
Salva
http://www.skuola.net/forum/italiano/novelle-di-verga-55065.html
guard se qst link t può aiut!!! ciao ciao
Questo topic è bloccato, non sono ammesse altre risposte.
Come guadagno Punti nel Forum? Leggi la guida completa
In evidenza
Classifica Mensile
Vincitori di novembre
Vincitori di novembre

Come partecipare? | Classifica Community

Community Live

Partecipa alla Community e scala la classifica

Vai al Forum | Invia appunti | Vai alla classifica

Registrati via email