Home Invia e guadagna
Registrati
 

Password dimenticata?

Registrati ora.

  • Italiano
  • la preghiare a Dio di Voltaire

    closed post best answer
vany...!
vany...! - Ominide - 19 Punti Segnala un abuso
Salva in preferiti
ho bisogno urgentemente del riassunto della Preghiera a Dio di Voltaire...
coltina
coltina - Moderatore - 11691 Punti Segnala un abuso
Salva in preferiti
Nel suo trattato sulla tolleranza del 1763 Voltaire rivolge a Dio una preghiera che, nella parte iniziale, loda la sua grandezza, la sua magnificenza e la sua potenza di creatore. Il folosofo passa poi ad implorare la misericordia del creatore verso tutti gli uomini, che egli si augura non vengano giudicati solo per i i loro peccati.
Da questo inizio parte una preghiera ricca di richieste. Voltaire prega perchè gli uomini capiscano che sotto le loro innumerevoli differenze, di lingua, di costume, di di usi, (che egli definisce sfumature) tutti siamo creature di Dio. Si augura che le diverse confessioni (vesti bianche e vesti nere) non si considerino nemiche, che i potenti intuiscono che le ricchezze ( il possesso di un certo metallo, l'oro) sono solo in apparenza motivo di orgoglio, perchè la vita è passeggera, limitata e a volte difficile da vivere.
Gli ideali a cui egli prega che gli uomini si ispirino sono quelli di tolleranza, pace, libertà. Si augura che tutti gli uomini usino i propri talenti per un unico scopo: ringraziare Dio e benedirlo per il dono della vita.

TESTO:
Non più dunque agli uomini mi rivolgo ma a te, Dio di tutti gli esseri, di tutti i mondi e di tutti i tempi: se è lecito a deboli creature sperdute nell'immensità, e impercettibili dal resto dell'universo, osare chiedere qualche cosa a te, a te che hai dato tutto, a te i cui decreti sono immutabili quanto eterni, degnati di guardare con pietà gli errori legati alla nostra natura; che questi errori non generino le nostre calamità. Tu non ci hai dato un cuore perchè ci odiamo e mani perchè ci sgozziamo; fa' che ci aiutiamo l'un l'altro a sopportre il fardello di una vita penosa e passeggera; che le piccole differenze tra i vestiti che coprono i nostri deboli corpi, tra tutte le nostre lingue insufficienti, tra tutti i nostri usi ridicoli, tra tutte le nostre leggi imperfette, tra tutte le nostre opinioni insenssate, tra tutte le nostre condizioni così diseguali ai nostri occhi, e così eguali davanti a te; che tutte queste piccole sfumature che distinguono questi atomi chiamati "uomini" non siano segnali di odio e di persecuzione; che coloro che accendono ceri in pieno mezzogiorno per celebrarti sopportino coloro che si accontentano della luce del tuo sole; che coloro che coprono la loro veste con una tela bianca per dire che bisogna amarti non detestino coloro che dicono la stessa cosa sotto un mantello di lana nera; che sia uguale adorarti in un gergo che deriva da una lingua morta, o in uno più nuovo; che coloro il cui abito è tinto di rosso o di viola, che dominano su una piccolissima parte di un piccolo mucchio di fango di questo mondo, e che posseggono alcuni frammenti arrotondati di un certo metallo, godano senza orgoglio di ciò che essi chiamano "grandezza" o "ricchezza", e che gli altri li guardino senza Invidia:poichè tu sai che in queste cose vane non vi è nè di che invidiare, nè di
che inorgoglirsi.Possano tutti gli uomini ricordarsi che sono fratelli! Che essi abbiano in orrore la tirannia esercitata sugli animi, così come hanno in esecrazione il brigantaggio che strappa loro a forza il frutto del lavoro e dell'industria pacifica! Se i flagelli della guerra sono inevitabili, non odiamoci, non dilaniamoci gli uni gli altri quando regna la pace, e impieghiamo l'istante della nostra esistenza per benedire egualmente in mille lingue diverse, dal Siam fino alla California, la tua bontà che ci ha dato questo istante.
Questo topic è bloccato, non sono ammesse altre risposte.
Come guadagno Punti nel Forum? Leggi la guida completa
Classifica Mensile
Vincitori di giugno
Vincitori di giugno

Come partecipare? | Classifica Community

Oppure registrati per copiare