princessgiuli
princessgiuli - Sapiens Sapiens - 1151 Punti
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Ciao a tutti ragazzi a scuola abbiamo fatto il proemio dell'odissea.....
e la prof ci ha lasciato qualche esercizio per domani che non so fare, appunto che riguarda questo....
1.Qual'è la materia del poema?
2. Perchè Odisseo, a differenza degli altri condottieri greci, non riesce a tornare in patria?
3.Perchè i compagni di Odisseo muoiono?
4.Chi trattiene l'eroe , impedendogli di mettersi in mare?
5.qual è la patria di Odisseo alla quale egli desidera ritornare?
6. In quale altro modo puoi esprimere l'espressione " col volgere degli anni" ?
7.Metti a confronto il proemio dell'Iliade e quello dell'Odissea. Presenta la stessa struttura? Quali differenze noti tra le due protasi?
8.Dopo aver letto il testo , quale idea di sei fatta degli dei greci???

X FAVORE SONO URGENTI X DOMANI... GRAZIE IN ANTICIPO
Karmabelle
Karmabelle - Genius - 2460 Punti
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2.perchè il destino dice che non può tornare in patria prima di aver vagato per mari e aver vissuto molte avventure, inoltre ha contro di lui l'ira di Poseidone.
5. L'isola di Itaca.
4.La maga Circe, Polifemo, Calipso, e molti altri.

è tutto quello che riesco a fare senza il testo sotto mano.
secchioncello
secchioncello - Erectus - 69 Punti
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1) IL POEMA PRESENTA IL TEMA DEL VIAGGIO CHE ULISSE (O ODISSEO) DEVE AFFRONTARE PER RAGGIUNGERE ITACA, LA SUA PATRIA. DEVE AFFRONTARE NUMEROSI PERICOLI E DIFFICOLTA'. IL POEMA E' DI TIPO EPICO.
2) PERCHE' ODISSEO FA FATICA A RITROVARE LA STRADA DI CASA, A CAUSA DELL'IRA CHE ALCUNI DEI (COME NETTUNO) PROVANO NEI SUOI CONFRONTI.
3)I COMPAGNI DI ULISSE MUOIONO PER CAUSE DIVERSE, MENTRE ULISSE SI DIMOSTRA PIU' FORTE, RESISTENTE E PERSPICACE DI LORO. AD ESEMPIO ALCUNI VENGONO DIVORATI DAL CICLOPE POLIFELMO, ALTRI DAI MOSTRI DEL MARE SCILLA E CARIDDI, ECC....
4)LA DEA CALIPSO IMPEDISCE AD ODISSEO DI TORNARE A CASA, PERCHE' è FOLLEMENTE INNAMORATA DI LUI, E DESIDERA CHE ULISSE RIMANGA PER SEMPRE NELLA SUA ISOLA.
5) LA PATRIA DI ULISSE SI CHIAMA ITACA
6) CON L'ESPRESSIONE : CON I CAMBIAMENTI CHE ERANO AVVENUTI CON IL PASSARE DEGLI ANNI
7)L'ILIADE E' UN POEMA CHE PARLA DI UN UNICO LUOGO, IN CUI VIENE COMBATUTTA L'ASPRA E FEROCE GUERRA DI TROIA, MENTRE NELL'ODISSEA L'AMBIENTE CAMBIA DI CONTINUO, PERCHE' L'EROE ULISSE VAGABONDA A LUNGO ALLA RICERCA DELLA SUA AMATA ITACA.
8) I GRECI HANNO A LORO SFAVORE IL DIO NETTUNO. ULISSE E' UN EROE MOLTO INTELLIGENTE, FORTE ED ASTUTO. ALLA FINE I GRECI VINCONO LA BATTAGLIA DI TROIA.
princessgiuli
princessgiuli - Sapiens Sapiens - 1151 Punti
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MI SONO SCORDATA A SCRIVERE UN'ALTRA COSA:
- DOCUMENTATI SULL'ISOLA D'ITACA E TRACCIA , IN UN TESTO DI NON MENO DI 100 PAROLE, UN PROFILO DELLE SUE CARATTERISTICHE FISICHE, CLIMATICHE ED ECONOMICHE.

UN TESTo facile possibilmente sono del 4° ginnasio
grazieee
secchioncello
secchioncello - Erectus - 69 Punti
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7) LA STORIA DELL'ILIADE AVVIENE IN UNICO LUOGO, QUELLA DELL'ODISSEA NO PERCHE' PARLANDO DI UN VIAGGIO CI SONO TANTISSIMI LUOGHI.

8) I GRECI HANNO VINTO LA GUERRA DI TROIA, MA HANNO A LORO SFAVORE ALCUNI DEI, COME POSEIDO NE. ULISSE E' UNO DEI CONDOTTIERI ED E' MOLTO ASTUTO.
princessgiuli
princessgiuli - Sapiens Sapiens - 1151 Punti
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help me mi serve quella ricerca
MARTINA90
MARTINA90 - Genius - 4929 Punti
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http://it.wikipedia.org/wiki/Odissea


Odissea - MSN Encarta


http://doc****/video-lezioni/letteratura/odissea.html


OdisseaPoema epico in XXIV canti di Omero (IX-VIII a. C.). L'opera narra il lungo e difficile viaggio di ritorno dell'eroe greco Ulisse o Odisseo verso Itaca dopo la fine della guerra di Troia. A questo soggetto principale si affiancano i viaggi di Telemaco alla ricerca del padre (canti I-IV) e la vendetta di Ulisse sui Proci (canti XXI-XXII).
Dopo un assedio di dieci anni, la città di Troia è stata conquistata e incendiata dai greci, mentre gli abitanti sono stati deportati come schiavi (tranne pochi che riusciranno a mettersi in salvo, secondo quanto stabilito dal Fato, come Enea, col padre Anchise e il figlioletto Ascanio). Nella guerra sono caduti valorosi combattenti da entrambi i fronti: i troiani Ettore, Sarpedonte, Pandaro, il tracio Reso accorso in aiuto di Troia; i greci Achille, Patroclo. Tutti i combattenti greci hanno fatto ritorno in patria dopo la distruzione di Troia.
Solo Ulisse viene trattenuto dalla ninfa Calipso nell'isola di Ogigia. Il dio Poseidone è adirato contro di lui perché ha accecato il figlio Polifemo. Gli altri dei si pronunciano a favore del ritorno di Ulisse. Telemaco, consigliato da Atena, si reca a Pilo e poi a Sparta e viene a sapere la verità da Menelao. Finalmente Ulisse può partire. La zattera da lui costruita si arena sull'isola dei Feaci, Scheria. Naufrago, Ulisse incontra la figlia del re Alcinoo, Nausicaa. Accolto con tutti gli onori, ottiene dal re la promessa di una nave per poter tornare in patria. Durante la cena in suo onore, l'aedo Demodoco canta la storia della presa di Troia con lo stratagemma del cavallo di legno. Tradito dalle lacrime, Ulisse deve rivelare la sua vera identità ed è invitato a narrare le sue peregrinazioni dalla fine della guerra fino all'arrivo nell'isola dei Feaci. Il racconto delle vicende di Ulisse occupa ben 6 canti (VII-XII). Ulisse racconta del paese dei lotofagi, che si nutrono del fiore di loto; dei ciclopi e della brutta avventura con Polifemo; del paese dei lestrigoni, mangiatori di uomini; di Circe e delle sue magie; del paese dei cimmeri, dove l'eroe è sceso nell'oltretomba e ha conosciuto il futuro; del pericolo delle sirene; di Scilla e Cariddi; infine dell'approdo nell'isola di Calipso, tappa precedente all'arrivo nell'isola dei Feaci.
Con la nave messa a disposizione dai Feaci, Ulisse sbarca finalmente a Itaca e, travestito da mendicante, si reca dal vecchio pastore Eumeo; lungo il cammino viene riconosciuto dal vecchio cane Argo che muore per la gioia. Da Eumeo ottiene accoglienza e notizie sulla situazione di Itaca; inoltre incontra Telemaco di ritorno dai suoi viaggi di ricerca. Padre e figlio studiano accuratamente il piano di vendetta. Ulisse si reca al palazzo di Itaca, sempre travestito da mendicante, ed è costretto a sopportare ogni sorta di umiliazioni. Una cicatrice al piede lo fa riconoscere dalla nutrice Euriclea e rischia di far naufragare il piano preparato.
La vendetta viene compiuta in occasione della gara di tiro con l'arco di Ulisse nella quale i pretendenti di Penelope devono cimentarsi a far passare una freccia attraverso l'occhio di 12 scuri allineate. Nessuno dei Proci riesce a tendere l'arco. Ulisse ottiene di poter provare. Vinta la prova tra lo stupore dei Proci, Ulisse dà il segnale dell'inizio della strage. Spalleggiato dai pastori Eumeo e Filetio, insieme al figlio Telemaco uccide tutti i Proci.
Fattosi finalmente riconoscere da Penelope, attraverso la descrizione della struttura del letto nuziale, Ulisse riprende possesso dei suoi averi e si reca in visita dal vecchio padre Laerte. L'Odissea è uno dei testi più celebri di tutta la letteratura. È famosa la traduzione poetica in italiano di Ippolito Pindemonte (1805).
Mettendo a confronto i paesi fantastici toccati da Ulisse durante le sue peregrinazioni con la realtà di Itaca e contrapponendo la disperazione e il disagio della lontananza dalla patria alla gioia del ritorno, Omero sottolinea i valori e gli ideali che danno un senso all'esistenza umana. La struttura della narrazione dosa con sapienza le avventure presenti e le avventure raccontate, in una composizione che risponde magistralmente al moderno criterio della variazione.
L'Odissea costituisce l'archetipo di tutte le peregrinazioni della letteratura, tra le quali rientrano anche quelle dell'Eneide di Virgilio e dell'Ulisse di J. Joyce. Secondo autorevoli interpretazioni, l'opera è all'origine della poesia epica e contemporaneamente del romanzo, metafora dell'esistenza umana come viaggio, della quale esalta numerosi temi (l'avventura, la ricerca, la scoperta, il coraggio, l'astuzia, l'intelligenza, la fedeltà, la patria, i legami famigliari, la devozione, l'ospitalità, l'amore, l'amicizia).

spero ti possa essere utile
secchioncello
secchioncello - Erectus - 69 Punti
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ITACA
Là DOVE VIVE IL MITO DI ULISSE


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Cenni preliminari
A spasso per l'isola

Vathi, la capitale
Le accomodation e il mangiare

Kioni, l'alter ego
Come arrivarci

Le spiagge
Links utili


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Cenni preliminari
Itaca (Ithaki per i greci, Thiaki, come chiamata affettuosamente dai locali) è nei fatti un'isola particolare, e senza dubbio non può mancare una sua visita nella "collezione" degli amanti delle isole ioniche, e della Grecia in generale.

Perfino aristocratica, sotto alcuni punti di vista, verde quanto basta, per definirsi ionica a tutti gli effetti, con tanto di cipressi a profusione che allietano il paesaggio.

Calette all'imboccatura del Golfo di Molos

Frastagliata e montuosa quanto basta per distinguersi come uno dei luoghi più piacevoli e panoramici dai quali contemplare il blu del mar Jonio e le gradevoli sagome delle isole vicine e della Grecia continentale.

Legata geograficamente ed amministrativamente a Cefalonia, non ne vuol essere semplice "dependance", ed orgogliosamente difende il suo mito, la leggenda di Ulisse, il suo antico sovrano, che insieme agli Achei combatté la guerra di Troia e la risolse con l'astuto stratagemma del Cavallo, per poi inoltrarsi in un interminabile viaggio di ritorno verso l'amata patria.

In realtà non si sa se il prode Ulisse sia esistito per davvero, nonostante le ricerche e gli scavi che hanno cercato di dimostrarlo, capaci però di stabilire unicamente l'esistenza in loco di antiche civiltà e nulla di più. Ma giustamente si difende questa leggenda con il coltello e con i denti, perché ovunque e comunque, Itaca è l'isola di Ulisse, e questo è il suo valore aggiunto, che la mette alla pari di sorelle maggiori che possono contare su ben altre risorse.

Veduta del nord dell'isola di Itaca


alba a Sarakiniko bay
Si, perché Itaca non può permettersi di attrarre i turisti vantandosi di meravigliose spiagge che non ha (anche se ne ha di carine e piacevoli), diversamente dalle sorelle maggiori (Corfù, Lefkada, Cefalonia e Zante), e sicuramente anche le risorse agricole ed economiche in generale sono più limitate, così come è più piccolo il territorio e la popolazione, comunque orgogliosa, innamorata della propria terra, proprio come il loro mito, e tutto sommato benestante. Questa è l'impressione che mi hanno lasciato gli abitanti di Itaca.

Itaca, questa curiosa isola "spaccata" in due, con il golfo di Molos che si insinua, producendo fantastiche insenature, con lo stretto istmo di Aetos che ne congiunge il nord e il sud, con la costiera occidentale, straordinariamente scoscesa e parallela a quella di Cefalonia (dal golfo di Sami a Fiskardo), creando così un canale naturale di mare e scenari da favola. Quello è il punto dove si vede il tramonto, il sole scomparire dietro la sagoma di Cefalonia.

Golfo di Molos con baie di Vathi e Dexia


Vathi, la capitale
Bella "Chora" dell'isola, al centro della baia omonima, completamente ricostruita dopo il terremoto del 1953, a forma di anfiteatro; qua vive la maggior parte della popolazione dell'isola.

Bel lungomare, con porticciolo e diverse taverne e caffé, bella piazza, grande e accogliente, per la gioia dei bambini, carine anche le stradine adiacenti, con negozietti di vario genere. A Vathi e nei dintorni sono collocate buona parte delle accomodation presenti nell'isola.



Pochi alberghi, molte camere e appartamenti in affitto, qualche piccolo resort.

Arrampicandosi verso sud-est si possono raggiungere due spiagge fra le più carine dell'isola (Filiatro e Sarakiniko), oppure inoltrarsi nella parte meridionale e disabitata, dove si trova la fonte di Arethousa, oppure raggiungere Perahori, una sorta di "loggione", un paesino abbarbicato su una costa di una montagna, dove si può godere di una magnifica vista su Vathi e la sua baia, e mangiare in un paio di taverne.

Kioni, l'alter ego
Pittoresco paese, nell'omonimo golfo, con stradine, negozi, taverne, café e accomodation di vario genere. Da questa baietta chiusa partono i traghetti per Fiskardo (Cefalonia) e qualche collegamento con Lefkada.

E' al nord-est dell'isola, lo sbocco della strada di circa 25 chilometri che percorre l'isola dalla capitale fino a qua. Cinque chilometri panoramici da Frikes a Kioni sono caratterizzati da piccole calette, con spiaggette pulite e di sassi esposte a nord, dove fare un tranquillo bagno ristoratore.


Le spiagge

SARAKINIKO

2,5 chilometri ad est di Vathy, si raggiunge mediante una stretta stradina asfaltata che si inerpica e ridiscende verso questa baietta con due spiagge di ciotoli, la prima a pochi metri dalla strada e d'uso come attracco di barche, la seconda raggiungibile con un sentiero che si inerpica sopra gli scogli, molto più gradevole e pulita. L'acqua è cristallina, l'esposizione ad oriente, notevole per i mattinieri e gli amanti dell'alba.

I ciotoli sono comodi per potersi stendere senza troppi fastidi, con una breve nuotata si possono raggiungere altre piccole insenature e scogli, oppure andare alla ricerca di fondali per gli amanti delle immersioni, in mezzo ai pesci e pesciolini, sempre numerosi e di compagnia.

Sopra la baia (si intravede dalla foto a lato) vi è una struttura ricettiva con alcuni appartamenti in affitto: Villa Sarakiniko, un ambiente molto tranquillo e sicuramente accattivante e di un certo pregio, con prezzi un po' al di sopra della soglia di chi cerca una sistemazione economica, anche se di livello, ma credo ne possa valere la pena.




FILIATRO

A 1 km circa da Sarakinico, seguendo la strada verso nord-est, arriviamo all'incantevole baia di Filiatro, dove troviamo una delle più belle spiagge di Itaca, anche questa di ciotoli, con alle spalle uno spiazzo, in mezzo alla vegetazione, su cui è posta una Kantina ben rifornita, ove consumare pasti, mezé e caffé, e purtroppo utilizzata anche da diversi campeggiatori, liberi ma molto maleducati, che non fanno certo una pubblicità positiva alla categoria. Vedere per credere.


DEXIA

Questa spiaggia è considerata da molti la più bella ed attrezzata dell'isola. Forse non è vera la prima affermazione, ma comunque le sue caratteristiche hanno fatto si che nel 2004 è l'unica spiaggia dell'isola a vantarsi della bandiera blu. Tenuta pulita, con alle spalle olivi "adulti", che proteggono dal sole e rendono il luogo adatto a famiglie, con una Kantina straordinaria per la varietà del cibo offerto. Ciotoli e mare tranquillo in questa baietta che è un piccolo clone di quella di Vathi, alla sua destra e a poca distanza dalla stessa.




PISOAETOS

Bella, lunga ed isolata spiaggia di ciotoli, "rovinata" dai residui di catrame, dovuti probabilmente alle numerose barche di ogni dimensione che spesso attraccano in questa parte dell'isola, posta di fronte alla baia di Sami (Cefalonia). Siamo nella parte occidentale dell'istmo di Aetos (come dice il nome, dietro ad Aetos), e da qua passano le rotte locali (Fiskardo, Sami), ma anche quelle più importanti, come la nave che arriva da Patrasso, dopo aver fatto scalo a Sami. Raggiungibile dalla strada o dal punto di attracco dopo un breve trekking.


AGIO IOANNIS

Nella parte occidentale dell'isola è senza dubbio (almeno a mio parere) la spiaggia più incantevole di Itaca. Anche qua troviamo ciotoli, ma spesso molto piccoli per un morbido riposo, stesi a prendere il sole. Acque celesti, quasi caraibiche, per i primi 10 metri dovuti al fondale chiaro. Molto isolata, anche se nei dintorni vi è qualche evidente segno di vita (cottages e varie costruzioni per vacanze molto tranquille e lontane dal caos). Raggiungibile da Lefki, mediante una strada asfaltata verso sud, che discende verso il mare, mentre è impraticabile la strada sterrata che collega la zona con Agros Laerti.



ALTRE SPIAGGE

Le spiagge di Itaca, perlomeno quelle raggiungibili via terra, hanno caratteristiche molto simili fra di loro: di varia lunghezza, ma sempre abbastanza strette (in media da 5 a 10 mt. circa), di ciotoli, a volte piccoli e tondeggianti, altre volte più grandi, fino ad arrivare alle "pietraie", e più aguzzi.

Per essere chiari, se siete amanti e cultori esclusivi degli arenili sabbiosi ed intendete basare il grosso della vostra vacanza nel godimento della vita di spiaggia, allora vi conviene mettere le basi nella vicina isola di Cefalonia, riservandovi Itaca per un weekend o escursioni giornaliere.

Oltre alle spiagge già descritte, va menzionata innanzitutto la spiaggia di Aetos, proprio al di sotto della strada costiera, una lingua di alcune centinaia di metri di litorale sassoso al culmine del golfo di Molos, prima che la strada cominci ad inerpicarsi per risalire ed attraversare lo stretto istmo, con esposizione a Nord e acque belle, salvo correnti.

Nel nord dell'isola, al centro del golfo di Afales ed esposta a nord, c'è una spiaggia di pietre e scogli raggiungibile con una stretta stradina che discende ripidamente da Agii Saranta, con l'ultimo tratto di discesa da fare a piedi. Sulla destra si trova il Monte Marmakas, che con le sue rocce bianche cade sul mare, lasciando qualche "caletta" interessante, ma raggiungibile solo dal mare.

Altre spiaggette si trovano nelle insenature sotto la strada fra Frikes e Kioni, oppure sparse in alcuni punti della costa, sia a sud che a nord, raggiungibili solo dal mare.



A spasso per l'isola
Isola piccina e dalle facili escursioni. Da Vathi a Kioni ci sono circa 25 km., appena. Strade strette, a partire da quella principale. Occhio agli incroci con i mezzi che arrivano dal senso opposto...

Attorno alla "capitale", raggiungibili in pochi minuti, vi sono l'insediamento di Perahori - che val la pena visitare, non fosse altro che per lo stupendo panorama sulla baia di Vathi - oltre il quale è situato il monastero di Taxiarchon, raggiungibile con sterrato. Più ad est l'altopiano di Marathias, nelle cui vicinanze, nei pressi della spiaggia, si sarebbe situata l'antica "fonte Arethousa". A nord di Vathi, invece, si trova la grotta delle ninfe.

Percorrendo la strada principale verso nordovest, si incontra la baia di Dexia, ed alcuni chilometri dopo si arriva presso Aetos, dove vi è il bivio per Piso Aetos e poco distante i ritrovamenti di un antico insediamento (Alaikomenes, VIII sec. a.c.), che nessuno è riuscito a dimostrare collegato al vecchio Re di Itaca, anche se la zona è chiamata "Castello di Ulisse".





Mappa di Itaca (da Greeka.com)
La strada si inerpica per attraversare l'istmo di Aetos, con vedute magnifiche sul golfo e sulla stessa baia di Vathi, e le vedute diventano straordinarie quando si sceglie la strada a destra che sale verso il monastero di Kathara ed il paese di Anogi. Dall'alto si ha la completa visuale su tutto il golfo, proprio di fronte alle due baie di Vathi e Dexia. Il paese di Anogi è molto piccolo e viene fatto risalire al medioevo. La strada si congiunge alla costiera occidentale nei pressi di Stavros.

Seguendo la costiera, invece, si gode di un bel panorama verso ovest e l'isola di Cefalonia, una bella strada panoramica a mezza costa che attraversa una zona pressoché disabitata, almeno fino a Lefki, piccola località nella quale si trovano alcune abitazioni private e cottages, anche in affitto turistico.

Stavros è un paesino in leggera altura, per dimensioni fra i principali dell'isola, nel quale è possibile trovare accomodation, diverse taverne sulla strada, bar e café, supermercato, negozi, belle chiese, etc.. A mio avviso val la pena fermarsi, e anche passarci una intera serata. Nella piazza - giardino è collocato un busto di Ulisse, e tutta l'atmosfera dell'antica Itaca è visibile qua più che altrove. Nello stesso giardino è raffigurato il tragitto che ha compiuto l'antico Re, nella sua Odissea. Verso ovest una breve strada discende verso il mare, fino al porticciolo di Polis.

Nei pressi di Stavros, presso Pelikata (antico centro preistorico), vi è un museo archeologico ed in quella zona si farebbe risalire la posizione del palazzo di Ulisse. Nelle vicinanze sono state trovati reperti archeologici, denominati "la scuola di Omero". Nelle vicinanze vi è il bivio per Exogi, un piccolo centro inerpicato su un monte, dal quale si gode di un'ottima visuale in particolare sulla montagna di Marmakas e sul golfo di Afales.

Altri centri abitati della zona nord sono, a mio avviso, di scarsa rilevanza, in tutti i modi in qua e in là si possono trovare camere ed appartamenti in affitto. Non siamo troppo distanti da Frikes, piccolo paese di pescatori, con porticciolo e naturalmente le caratteristiche psarotaverne, café e ouzeri a pochi metri dall'acqua. E' l'ultimo avamposto prima di arrivare a Kioni, distante circa 5 km..







Accomodations e mangiare
Qua a fianco è raffigurata la vista che si gode da Villa Dexa. Abbiamo soggiornato qua per una settimana. Bell'appartamento, prezzi contenuti, padrona di casa che parla l'italiano, ambiente molto tranquillo, lontano dalla strada principale, auto (o moto) necessaria.

Accomodation simili a questa, oppure altre più vicine ai paesi, o all'interno degli stessi, o in insediamenti più grandi, o più vicini al mare, oppure mulini ristrutturati, o cottages: insomma tutto questo si può trovare ad Itaca, anche senza prenotare, se evitate le settimane intorno a ferragosto.


Guardate dunque con attenzione il paragrafo dei Links.

Per quanto riguarda il mangiare, il bere, le attività di intrattenimento in generale, tenete conto che almeno i 2/3 della vita nell'isola si svolge a Vathi, dunque qua va programmata una buona quota della propria permanenza, anche per quanto riguarda la ricerca delle taverne, numerose, situate sia lungo il porto, che all'interno, ma nelle immediate vicinanze. Un paio di taverne sono situate a Perahori, ed un'altra, gestita da giovani, buona per chi cerca posti all'avanguardia ed un pelo più raffinati, inerpicata ai confini del paese, lungo la strada che conduce a Sarakiniko (taverna Drosia). Un locale davvero gradevole è una taverna, della quale purtroppo non mi ricordo il nome, posto in una stradina laterale al lungo mare, al cui angolo è collocato un forno molto frequentato, più o meno di fronte alla piazza, lato sud-est.

Godibili anche le taverne di Kioni, sul porto, anche se un tantino turistiche. Più rustico invece l'ambiente di Stavros, vero e proprio "paese furbo" dell'isola. Là abbiamo mangiato al ristorante Poliphemus, un posto un po' alternativo con piatti diversi dal solito, non economico, ma ne vale la pena, anche per l'ambiente gradevole, un giardino ben tenuto dove si mangia, una casa colonica dove è posta la cucina (al piano terreno) ed un simpatico locale con bar al piano superiore. Ma dev'essere piacevole anche fermarsi a Frikes. Apprezzabili anche alcune "kantine" presso le spiagge, in particolare a Filiatro e Dexa bay, dove consumare pranzi e ouzo fra un bagno e l'altro, oltre sempre al fantasmagorico Frapé.


Come raggiungere l'Isola di Itaca
La rotta principale per raggiungere Itaca in ferryboat è Sami (Cefalonia) - Pisoaetos (o Vathi, a seconda delle condizioni del mare). In questi anni la compagnia Blue Star effettua un paio di collegamenti giornalieri fra Patrasso e Itaca, con scalo a Sami (o meglio fra Patrasso e Sami, con prolungamento ad Itaca). Una compagnia minore (Cefalonia ferries) svolge, in particolare d'estate, alcuni collegamenti più brevi; in particolare la rotta coinvolge Cefalonia, Itaca e Astakos, un porto della Sterea Ellada, collocato ad un'ora e mezza circa da Patrasso, ora che hanno aperto il moderno ponte sullo stretto di Rion (tariffa di attraversamento del ponte, circa 9 euro). Se scegliete bene l'orario e la vostra tratta non prevede lo scalo intermedio a Cefalonia, la traversata fra Vathi ed Astakos è abbastanza breve, e dura meno di due ore, meno della metà di quanto occorre per collegare Patrasso ad Itaca.

Il nostro viaggio verso Itaca è stata una piccola odissea, e vista la destinazione ... potevamo anche aspettarcelo. Provenendo da Killini, abbiamo deciso di prendere un ferry della Strinzis, compagnia che collega velocemente (un'ora circa) il porto del Peloponneso a Zakinto e Cefalonia. La relativa tratta è Killini - Poros. Da Poros si procede in auto verso nord, fino ad arrivare a Sami, con una strada tipica isolana (non troppo larga, a volte con buche infide) che attraversa una gradevole zona di Cefalonia. Con calma ci vogliono almeno 30 - 40 minuti. A Sami, purtroppo, non abbiamo trovato una coincidenza e abbiamo dovuto aspettare un paio d'ore il ferry proveniente da Patrasso, che causa vento e mare un po' mosso ha attraccato con quasi un'ora di ritardo. In più, viste le condizioni del mare, non era previsto l'attracco allo scalo di Pisoaetos, ma l'arrivo nella baia di Vathi, raddoppiando il tempo della traversata fra le due isole. Praticamente il viaggio da Killini a Cefalonia è durato come quello da Cefalonia ad Itaca! Ma era solo l'antipasto, visto che arrivati nella tranquilla e riparata (almeno apparentemente) baia di Vathi, il grosso traghetto della Blu Star è sfuggito dal controllo del suo Capitano, dominato dal vento, bloccandosi nel bel mezzo della baia, ad una cinquantina di metri dal molo. Dopo svariate operazioni per tentare l'attracco e dopo aver evacuato larga parte dei passeggeri con i motoscafi (soprattutto quelli che non avevano l'automobile e i relativi bagagli al suo interno), il tutto avvenuto in almeno 4 ore, finalmente la nave è riuscita a togliersi dalla spiacevole situazione e riprovare questa volta con successo l'operazione d'attracco. Ovviamente (erano ormai le 23.00 e non avevamo prenotato l'appartamento) abbiamo ottenuto di dormire quella notte in cabina.

Ma non è detto che per raggiungere l'amata Itaca bisogna per forza vivere un'odissea. Ripensandoci, noi l'abbiamo vissuta e possiamo dire che la nostra vacanza ad Itaca è stata proprio completa, salvo il fatto che Ulisse non l'abbiamo proprio incontrato.

Fra i collegamenti brevi, va rilevato che, soprattutto d'estate, Pisoaetos e Kioni sono collegati con Fiskardo, pittoresca cittadina e porticciuolo nel nord di Cefalonia, inoltre da Kioni vi sono collegamenti con Lefkada. Dall'Italia, invece, è possibile fare scalo direttamente a Cefalonia, in particolare con la Blu Star, quindi anche la stessa Itaca è praticamente collegata direttamente con il nostro Paese. Un'altra alternativa dall'Italia può essere lo sbarco ad Igoumenitsa, poi arrivare ad Itaca via Lefkada o via Astakos, percorrendo la litoranea a sud di "Itsa" con un viaggio di un paio d'ore.

Il numero telefonico della capitaneria di porto di Astakos è il seguente: 26460-41052.

Nella pagina dei links troverete anche i collegamenti con le compagnie di navigazione. Fra le grosse compagnie, al momento l'accoppiata Strinzis - Blu Star è quella che ha la quasi esclusiva per questa zona. Per il tragitto Italia - Grecia, continuo a rimaner affezionato alla Minoan Lines.

L'aeroporto più vicino è senza dubbio quello di Cefalonia, mentre ad Itaca, nei pressi di Anogi, c'è un eliporto, per chi può...

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