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  • ho bisogno di aiuto con qst parafrasi!!

debbiez
debbiez - Erectus - 50 Punti
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potete aiutarmi con le parafrasi questi testi? non le trovo da nessuna parte sul we -.-"
GRAZIEEEE


Petrarca:

Se 'l dolce sguardo di costei m'ancide,
et le soavi parolette accorte,
et s'Amor sopra me la fa sí forte
sol quando parla, over quando sorride,

lasso, che fia, se forse ella divide,
o per mia colpa o per malvagia sorte,
gli occhi suoi da Mercé, sí che di morte,
là dove or m'assicura, allor mi sfide?

Però s'i' tremo, et vo col cor gelato,
qualor veggio cangiata sua figura,
questo temer d'antiche prove è nato.

Femina è cosa mobil per natura:
ond'io so ben ch'un amoroso stato
in cor di donna picciol tempo dura.
______________________________________…

L'aura celeste che 'n quel verde lauro
spira, ov'Amor ferí nel fianco Apollo,
et a me pose un dolce giogo al collo,
tal che mia libertà tardi restauro,

pò quello in me che nel gran vecchio mauro
Medusa quando in selce transformollo;
né posso dal bel nodo omai dar crollo,
là 've il sol perde, non pur l'ambra, o l'auro:

dico le chiome bionde, e 'l crespo laccio,
che sí soavemente lega et stringe
l'alma che d'umiltate e non d'altr'armo.

L'ombra sua sola fa 'l mio cor un ghiaccio,
et di bianca paura il viso tinge;
ma li occhi ànno vertú di farne un marmo.

E questo pezzo de l'INNO AI PATRIARCHI di Leopardi:
Fu certo, fu (né d'error vano e d'ombra
L'aonio canto e della fama il grido
Pasce l'avida plebe) amica un tempo
Al sangue nostro e dilettosa e cara
Questa misera piaggia, ed aurea corse
Nostra caduca età. Non che di latte
Onda rigasse intemerata il fianco
Delle balze materne, o con le greggi
Mista la tigre ai consueti ovili
Né guidasse per gioco i lupi al fonte
Il pastorel; ma di suo fato ignara
E degli affanni suoi, vota d'affanno
Visse l'umana stirpe; alle secrete
Leggi del cielo e di natura indutto
Valse l'ameno error, le fraudi, il molle
Pristino velo; e di sperar contenta
Nostra placida nave in porto ascese.
Tal fra le vaste californie selve
Nasce beata prole, a cui non sugge
Pallida cura il petto, a cui le membra
Fera tabe non doma; e vitto il bosco,
Nidi l'intima rupe, onde ministra
L'irrigua valle, inopinato il giorno
Dell'atra morte incombe. Oh contra il nostro
Scellerato ardimento inermi regni
Della saggia natura! I lidi e gli antri
E le quiete selve apre l'invitto
Nostro furor; le violate genti
Al peregrino affanno, agl'ignorati
Desiri educa; e la fugace, ignuda
Felicità per l'imo sole incalza.

Aggiunto 2 giorni più tardi:

caz*arolaaaaaaaaaa!! nessuno mi può aiutare con queste maledettissime parafrasi? ke esiste a fare sto forum!! l'esame si avvicina e nn trovo qst parafrasi da nessuna parteeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! -.-
GIORGIA86
GIORGIA86 - Mito - 2715 Punti
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Se il dolce sguardo di colei mi uccide/e le soavi parole accorte/e se Amore su di me la rende così forte/soltanto quando parla, o quando sorride/lascio che accada, se forse ella divide/o per colpa mia o per la sorte malvagia/gli occhi suoi di pietà, così come di morte/là dove ora mi assicura, alloraq mi sfida?
però se io tremo e vado con il cuore gelato/qualora vedo cambiata la sua figura/questo temere antiche prove è nato./femmina è cosa mobile per natura/dunque io so bene che un amore nato/in cuore di donna dura poco tempo.
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