niva
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in quale modo l'esperienza autobiografica è presente all'interno della produzione foscoliana??
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Foscolo iniziò precocemente la sua attività letteraria e anche se i risultati di questa produzione sono scarsi essi rimangono tuttavia importanti. In essi infatti si possono già cogliere alcuni tratti della formazione del poeta che incideranno sulla sua futura evoluzione.

La separazione tra l'esperienza autobiografica e quella letteraria è decisamente netta. Infatti, se sul piano autobiografico, come emerge dalle lettere, si scorge un animo appassionato e ribelle dominato da un senso triste della vita, legato agli affetti familiari e ossessionato dal pensiero della morte, sul piano letterario Foscolo agiva in un'altra direzione, esercitandosi, con un utile apprendistato tecnico, su modelli come Metastasio e l'Arcadia in generale.

Solamente tra il 1795 e il 1797 Foscolo inizia ad esprimersi con degno valore stilistico, mettendo a frutto le sue vaste conoscenze enciclopediche, ma soprattutto liberando l'animo da quella materia sentimentalmente bruciante e non ancora del tutto definita che scaturiva dalla sua indole ribelle e nello stesso tempo venata di tristezza.

Risalgono a questo periodo i quattro sonetti In morte del padre, l'elegia In morte di Amaritte e Le Rimembranze, dove si sente l'influsso del preromanticismo inglese (nella prima viene ricordato Young e in due terzine della seconda, si sentono gli echi della Lettera di Eloisa ad Abelardo del Pope e delle Notti dello stesso Young). In questa seconda elegia, dove si fa cenno del sofferto amore del poeta per una Laura, viene rappresentata una scena simile a quella rappresentata nella lettera di Jacopo Ortis del 14 maggio 1798, che prova in modo indiretto che nelle Ultime lettere si trova traccia del romanzo di Laura (Laura, lettere) menzionato nel Piano di studi.

Sempre a questo periodo appartengono le odi Ai novelli repubblicani e A Bonaparte liberatore, la sua prima tragedia intitolata Tieste, il Sesto tomo dell'io e gli sciolti Al Sole che risentono d'echi ossianeschi e younghiani ma segnano un passo verso l'originalità. Terminato in un certo senso il suo apprendistato poetico, Foscolo si cimenta nella prima opera importante, le Ultime lettere di Jacopo Ortis, che rappresentano un punto chiave del suo percorso spirituale e letterario. (tratto da wikipedia)
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