gregorestuccia
gregorestuccia - Erectus - 50 Punti
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mi aiutate a fare una descrizione su un gatto....? vi pregooooo
cichinella
cichinella - Genius - 5407 Punti
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Storia del gatto persiano.
C’era una volta un magnifico gatto dagli occhi uno di ghiaccio e l’altro d’oro, dal manto candido, morbido come la seta,che arrivava da molto, molto lontano, e nessuno sa ancora con precisione da dove.
C’e’ chi sostiene che il primo esemplare di gatto a pelo lungo arrivò in Europa portato dall’esploratore italiano Pietro Della Valle, che verso la metà del XVI secolo, al rientro da un lungo viaggio in Persia, portò con se un esemplare di gatto a pelo lungo.
Altri sostengono che il vero antenato dell’attuale gatto persiano, proveniva dalla Turchia, e’ piu’ precisamente dalla regione di Ankara, da cui il nome gatto d’angora, questa teoria attribuisce al naturalista francese Nicolas Fabri De Peirese, l’introduzione del primo soggetto in Europa verso il 1630.
Un terza versione attribuisce le origini del gatto ad un piccolo soggetto che viveva negli sterminati altopiani dell’Asia centrale, che si estendono dal Tibet alla Mongolia.
Comunque sia, la prima dettagliata descrizione di questo splendido felino, apparve nel famoso libro di storia naturale di Georges Louis Leclerc Buffon ( 1707-1788 ), che racconta di “ un Persiano azzurro , dal fine pelo lucido e setoso, con una splendida coda a pennacchio coperta di peli lunghi cinque o sei dita”.
Il 1871 e’ la data chiave nella storia dei gatti aristocratici, infatti Harrison Weir, organizza al Crystal Palace di Londra la prima esposizione felina di rango, la manifestazione ha un successo strepitoso e il Persiano, figura tra le razze più apprezzate.
Verso la fine del secolo, si definiscono i primi standard di razza, e successivamente iniziano a formarsi i primi Club che sostengono e supportano la figura del gatto Persiano.
Tra gli allevatori più famosi dell’epoca si annovera niente di meno che la regina Vittoria, proprietaria di una coppia di persiani blu.
Subito dopo la prima guerra mondiale, la continua e sempre in aumento richiesta di gatti Persiani, porta gli allevatori inglesi a dedicarsi in modo assiduo alla riproduzione e alla selezione , trascurando però le norme che evitano una eccessiva consanguineità, portando inevitabilmente un indebolimento della razza.
In questi ultimi anni lo standard del persiano si e’ molto evoluto e molte caratteristiche si sono modificate, mantenendo sempre costante la vera identità del gatto capostipite, migliorandone la fluente pelliccia.
Le caratteristiche
Sembra ovvio eppure Persiano non e’ sinonimo di pelo lungo e basta.Un persiano, un vero persiano di nobile lignaggio, deve avere un numero di caratteristiche che servono ad orientare il vostro giudizio.
Occorre rilevare che esistono, oltre ad uno standard generale, comune a qualsiasi tipo di persiano, indicazioni rigorose sulla colorazione del mantello.
La definizione classica del persiano,con la P maiuscola, vuole che la sua struttura sia racchiusa da un immaginario quadrato e cioe’ che l’altezza al garrese sia identica alla lunghezza del corpo,che deve apparire il più compatto possibile.
In genere il maschio adulto pesa intorno a 5 kg, mentre la femmina ha un peso di poco inferiore.
Non esistono regole precise riguardo alla taglia, deve essere massiccio e compatto, questo vale anche per la coda, corta, infatti se viene ripiegata deve arrivare all’incirca a metà schiena.
La struttura ossea deve essere forte, mentre la testa e’ rotonda e massiccia, il cranio e’ largo e grande, e deve essere racchiuso in un cerchio perfetto, mentre le orecchie sono piccole e posizionate basse , con la punta arrotondata.
Gli occhi sono fondamentali nel persiano,devono essere rotondi, molto distanti e sempre aperti, un difetto sono gli occhi tenuti a fessura o a mandorla, il colore e’ cuoio, eccezione non valida per i gatti bianchi e chincillà.
Il naso e’ minuscolo e molto corto, lo stop, ossia il piccolo avvallamento situato al centro del naso, occhi e fronte e ben marcato e profondo.
Guance e mento sono ben pronunciati e contribuiscono a formare il cerchio, sempre della testa.
La fronte e’ ben bombata sia da orecchio ad orecchio, ma anche frontalmente.
Il pelo deve essere ovviamente il più folto e lungo possibile, compreso quello della coda, il mantello e’ composto da due tipi di pelo, il pelo lungo ed il sottopelo.
Il carattere del persiano
IL Persiano e’ sempre stato caratterizzato da quella sua aria un po’ snob, diffidente verso chi non conosce e al tempo stesso signore nei suoi movimenti e nella sua camminata con il suo manto lungo e fluente che lo rende il signore dei gatti.
E’ un gatto molto dolce ed affettuoso, da cucciolo molto più giocherellone e da adulto molto più tranquillo e pacato, e’ un gatto che vive benissimo in appartamento, e può stare per una buona parte della giornata solo in casa, attendendo il padrone dormendo su un comodo cuscino o meglio ancora sul divano.
Non bisogna però dimenticare che a causa del suo lungo e folto pelo, e’ un gatto impegnativo, va accudito giornalmente nella fase di toelettatura, pulirgli gli occhi, spazzolarlo e pettinarlo, ed e’ buona norma una volta ogni 40-60 giorni fargli un bel bagno.
I colori del persiano
Con le molteplici selezioni durante il passare degli anni, le colorazioni del gatto Persiano sono diventate molte , si possono riassumere per grandi gruppi secondo lo standard del CFA.
•Solidi, fanno parte di questa categoria tutti i gatti caratterizzati monocolori, nero , blue, rosso, crema, bianco ( sia ad occhi blue, impari ed arancio ), chocolat e lilac;
•Tabby , prendono il nome da un noto mantello di origine Inglese, noto come stoffa “ tabby”, che a causa della particolare lavorazione ha un evidente effetto marmorizzato, nel caso del gatto Persiano, si notano delle striature sulla pelliccia;
Esistono tre tipi di mantelli tabby, blotched (che disegna sul mantello delle ali di farfalla ), tigre ( che riprende delle righe sul mantello ), spotted ( disegna delle macchie rotonde ed uniformi ). Tutti questi tipi di blotched possono presentarsi in colori solidi, più il Brown, il Silver, e tutte le diluizioni, e anche nei bicolori;
•Cincillà, golden e Silver, caratteristica di questi mantelli e’ che alla base il sottopelo e’ bianco candido, mentre nel pelo un ottavo e’ nero o grigio, donando quella caratteristica sfumatura che li contraddistingue;
•Particolare, questa classe di colore e’ legata principalmente al sesso, infatti i soggetti presenti in questa categoria possono essere solamente di sesso femminile, anche se a volte nascono alcuni maschi, che spesso sono sterili, appartengono a questa categoria le Squame di tartaruga, le Blu crema, Chocolat tortie;
•Smoke, alla base questi soggetti hanno il pelo bianco, che cambia colore sul pelo nell’allungarsi, la caratteristica di questi mantelli e’ che alla base del pelo, il mantello e’ bianco, e si sfuma con la crescita, si nota molto in un soggetto in condizione ottimale di pelliccia.In questa categoria compaiono parecchie tonalità di colore;
•Bicolori, sono compresi in questa categoria tutti i soggetti, che nel mantello hanno del bianco, può essere abbinato ad un colore solido, bianco e nero, ad un tabby, brown tabby con bianco, ad uno smoke, blue smoke più bianco;
•Himalaiani o Color Point, sono soggetti selezionati con il gene Himalaiano, presentano un mantello sul corpo molto chiaro e candido, e le estremità colorate, zampe, testa orecchie e coda, anche qua le colorazioni sono molteplici, sia solide che tabby, la caratteristica fondamentale di questi soggetti e’ il colore degli occhi, devono essere tassativamente azzurri.

spero di sverti aiutato...
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