buffonvin
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Ciao...mi serve il riassunto del quinto canto di Dante
ale92t
ale92t - Genius - 4788 Punti
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Ciao buffonvin

Dovresti essere più preciso: riassunto dell'inferno, purgatorio o paradiso?

Aggiunto 7 minuti più tardi:

IN TUTTI I CASI, TE LI POSTO TUTTI E TRE:

CANTO 5 INFERNO
Dante e Virgilio scendono al secondo girone, quello dei lussuriosi. Alla sua guardia sta Minosse che, con aspetto minaccioso, ha il compito di assegnare alle anime che passano il luogo della pena eterna. Il giudice infernale, vedendo che Dante è ancora vivo e non è in peccato, lo avverte di non fidarsi della strada che percorrerà e neppure di Virgilio come guida. Quest’ultimo però riesce a calmarlo, grazie ad una frase già usata con Caronte. I due poeti entrano nel luogo dove sono puniti i lussuriosi, travolti dalla bufera che castiga l’insana passione. Una schiera di anime incuriosisce Dante che chiede notizie al maestro. Virgilio prontamente risponde, ed elenca alcuni di questi lussuriosi, morti in modo cruento. Si sofferma su Semiramide e poi indica donne e uomini, protagonista del passato mitologico e storico: Didone, Cleopatra, Elena, Achille, Paride, Tristano. Dante scorge due anime che procedono insieme e sono al vento più leggere. Egli domanda a Virgilio di potersi intrattenere con loro e quando si accostano le invita a restare e a parlare ed esse si fermano desiderose. I due infelici amanti, uniti anche nell’eternità, sono Paolo e Francesca. La donna rammenta la città natale, Ravenna, e accenna al suo innamoramento per Paolo, seguito dalla tragica morte per mano del marito Gianciotto, geloso e vendicativo. Un grande turbamento assale Dante che pensa ai casi dei due amanti, alla dolcezza del loro amore così tragicamente concluso. Per conoscere meglio la verità, non solo sulla passione di Paolo e Francesca, ma anche sulla passione amorosa in genere, chiede alla donna di parlare ancora. Tra le lacrime, lei gentile cede alla richiesta e ricorda il giorno in cui l’amore, da segreto sospiro, divenne realtà; ricorda il bacio di Paolo che dischiuse l’amore a lungo addormentato, ma diede anche inizio alla dolorosa tragedia. Qui si giunge al culmine della tensione e Dante, turbato e commosso, perde i sensi.
fonte: http://www.skuola.net/dante/inferno/riassunto-canto-5-inferno.html

CANTO 5 PURGATORIO
I due poeti riprendono il cammino e un gruppo di anime, accorgendosi che il corpo di Dante fa ombra, comincia meravigliato a commentare. Questo attira l’attenzione del poeta, che viene subito ripreso con fermezza da Virgilio. Intanto sopraggiunge un’altra schiera che procede cantando in coro il Miserere. Anch’essi mostrano lo stesso stupore di fronte all’ombra che si allunga alla sinistra di Dante e inviano due messaggeri per avere spiegazioni. Vrgilio li invita a parlare con quel pellegrino eccezionale il quale, al suo ritorno nel mondo dei vivi, potrà chiedere suffragi per le loro anime. Molti si affollano allora intorno ai due poeti che, senza smettere di camminare, ascoltano il grido unanime di questi spiriti, ansiosi di dichiarare la loro condizione. Uno di essi comincia a narrare la proprio vicenda. Si tratta di Jacopo del Cassero, originario di Fano, ucciso nella palude vicina ad Oriago, fra Venezia e Padova, dai sicari di Azzo VIII, signore di Ferrara. Si fa avanti un altro, Buonconte da Montefeltro, morto nella battaglia di Campaldino ed ora dimenticato da tutti i familiari. Dante, ricordando la vicenda di quest’uomo valoroso, lo sollecita a raccontare quale fu la sorte del suo corpo e come mai non fu ritrovato. Buonconte, allora, narra della disputa sorta fra l’angelo e il diavolo per il possesso della sua anima e come il demone, sconfitto, abbia sfogato la sua ira provocando piogge torrenziali, che trascinarono il suo cadavere nell’Arno. Dopo la storia di questi due spiriti, se ne fa avanti un terzo che, con tono dolcemente carezzevole, dichiara di essere Pia, nata a Siena e morta in Maremma. Il brevissimo racconto della donna si chiude con due versi tragici e preziosi, che indicano nel marito il suo assassino.
fonte: http://www.skuola.net/dante/purgatorio/quinto-canto-purgatorio-riassunto.html

CANTO 5 PARADISO
La prima parte del canto quinto è occupata dalla spiegazione con la quale Beatrice risponde alla domanda di Dante riguardante la possibilità di compensare i voti non adempiuti con altre opere buone. Ella dapprima dimostra la santità del voto: con esso, infatti, I’uomo fa sacrificio a Dio del dono più grande ricevuto dal suo Creatore, quello del libero arbitrio. Non può, dunque, usare nuovamente della libertà che egli ha offerto a Dio con un atto della propria volontà. Per prevenire una nuova domanda di Dante (perché, allora, la Chiesa può dispensare dal voto?), Beatrice distingue nel voto i due elementi essenziali: la materia e il patto. La prima può essere mutata, ma solo con il permesso della Chiesa e solo se la nuova offerta è superiore, in valore, alla prima. Il secondo non può essere cancellato se non quando il voto è stato adempiuto completamente. Da qui deriva la necessità, per i cristiania di riflettere attentamente prima di offrire voti che non possono mantenere. Beatrice e Dante ascendono poi al secondo cielo, quello di Mercurio, nel quale si trovano le anime di coloro che in vita operarono il bene per conseguire onore e gloria. Uno spirito si rivolge al Poeta dichiarandosi pronto a soddisfare, in nome della carità, ogni sua domanda. Dante chiede di poter conoscere il nome di quest’anima e il motivo per cui essa gode del grado di beatitudine proprio del cielo di Mercurio.
fonte: http://www.skuola.net/dante/paradiso/sintesi-commento-canto-5-paradiso.html

:hi
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