Flavia93
Flavia93 - Habilis - 184 Punti
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vorrei sapere queste cs..
epoca e luogo dove è ambientata la vicenda. l'ambiente influenza l'andamento della storia?
personaggi classe sociale ke appartengono attività, eventuali legami di parentela
personaggio poratvoce e da dove si capisce?
è possibile ricostruire la realtà dei fatti?
significato del titolo
ricostruire la figura del marito e della madre nel racconto della moglie
descrivere e spiegare la scena conclusiva

grazie mille..
Aleksej
Aleksej - Mito - 20002 Punti
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http://www.valsesiascuole.it/crosior/1_intertestualita/pirandello_identita2.htm
http://www.teatrobiondo.it/calendario.aspx?id=17

Così è se vi pare è, come la definì Pirandello stesso, una farsa filosofica. Farsa in quanto affronta in maniera disinvolta ed ironica uno dei temi filosofici esistenziali più importanti: il tema della verità. In città è arrivato un nuovo impiegato della prefettura, il signor Ponza, un uomo misterioso, oscuro che porta con sé un mistero. Gira voce infatti che egli tenga separate la moglie e la madre di questa e non permetta che abbiano contatti. A casa del signor Aguzzi, consigliere comunale, madre e figlia accompagnate da amiche, sono animate da una curiosità senza fine. Perchè la suocera, la Signora Frola, vive lontana dal genero e dalla figlia? Perchè le è impedito avere contatti con essa? Per risolvere i loro dubbi sentiranno entrambe le versioni, sia quella della signora Frola, loro vicina di casa, sia quella del Signor Ponza. Chi dei due mente, chi è il pazzo? Il mistero verrà risolto solo con l’arrivo della fatidica signora Ponza coperta da un velo, metafora della verità cercata, oscurata, e infine, dalla sua stessa confessione. Il contesto in cui è ambientata la commedia, come i personaggi che in esso si agitano, sono marginali, tanto che nessuno di essi è particolarmente caratterizzato, se non dalla peculiare quanto pertinace ostinazione del sapere a tutti i costi, e dell’ironica e insistente tendenza al pettegolezzo. In mezzo ad essi però spicca Lamberto Laudisi che, figura di Pirandello stesso, è l’unico dei personaggi a differenziarsi per l’atteggiamento mentale di ostentata noncuranza e superiorità con cui affronta la situazione, vissuta dagli altri, che possono considerarsi come la parte corale della commedia, con una morbosità ossessionante. Quando il 18 giugno 1917 la parabola andò in scena recitata da Maria Melato e Ruggero Lupi nei ruoli della Signora Frola e del Signor Ponza suo genero e di Annibale Betrone in quella di Laudisi al Teatro Olympia di Milano nell’attentissima direzione di Virgilio Talli, che aveva preteso l’assistenza di Pirandello alle ultime prove, fu un grandissimo successo di pubblico, se non di critica. Da allora Così è (se vi pare), considerato uno dei massimi capolavori del teatro dello scrittore agrigentino, ha avuto messinscene veriste, psicanalitiche, espressioniste, sempre basate sulla nuova edizione ristampata nell’edizione delle Maschere Nude da Bemporad. La parabola si regge su "un difficilissimo equilibrio tra la commedia della curiosità e il dramma ignoto", riferisce lo stesso Pirandello a Ruggero Ruggeri in una lettera di poco posteriore alla prima milanese. All’illustre attore era stato inviato in un primo tempo il testo, ma Ruggeri aveva declinato l’idea di rappresentarlo in quanto la compagnia era "del tutto inadatta a rappresentare la sua commedia, la quale esige una interpretazione complessiva di prim’ordine". Pirandello era sicuro dell’originalità del testo, scritto in uno dei momenti più drammatici della sua terribile vicenda familiare, fra un cambio di casa e l’altro, stretto dall’inasprirsi della malattia nervosa della moglie e dalle profonde crisi d’identità: "Io scavo, scavo, mi sono ridotto in un pozzo" scriveva al figlio Stefano, prigioniero di guerra a Mathausen; e l’immagine del pozzo è anche nel testo (Dina nel I atto: "C’è un cortile così buio! – pare un pozzo – con una ringhierina di ferro in alto in alto, lungo il ballatoio dell’ultimo piano. Come per la maggior parte del suo teatro l’autore sviluppa una precedente novella, La signora Frola e il signor Ponza suo genero. Nel passaggio dalla novella alla commedia si ebbe un salto qualitativo.Tanto che non è eccessivo affermare che la rivoluzione teatrale di Pirandello cominci a realizzarsi proprio di qui, con l’invenzione del personaggio di Lamberto Laudisi e con l’adozione di una struttura teatrale (che prelude a quella dei Sei personaggi) basata sulla contrapposizione non tanto di singole individualità quanto di gruppi di personaggi: da un lato il trio tragico dei Ponza-Frola, chiuso nel proprio mondo delirante; dall’altro la società della cittadina di provincia composta di figure ritratte comicamente e in qualche caso farsescamente.Ma Laudisi non è solo spettatore, commentatore, raisonneur; inserendosi tra la coppia Frola-Ponza e la folla dei curiosi, Laudisi diviene il demiurgo dell’intera azione.

Questa risposta è stata cambiata da alessica (16-09-08 12:03, 8 anni 2 mesi 25 giorni )
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