crostino8
crostino8 - Habilis - 167 Punti
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Saggio breve. Argomento: poeti e letterati di fronte alla "grande guerra"...Cosa ne pensate (mi servono consigli visto che questo è il mio primo saggio breve).Grazie

La guerra è un evento sociale e politico che consiste nel confronto armato. Nella maggior parte dei casi si giunge alla guerra quando il contrasto d’interessi economici, ideologici, strategici e culturali non riesce a trovare una situazione favorevole a tutte le parti. Nel ’900 i poeti e gli intellettuali facevano molti riferimenti alla guerra nelle loro opere, considerata da alcuni un’esperienza positiva che contribuisce a migliorare il mondo, da altri invece considerata come un evento traumatico. “Noi vogliamo glorificare la guerra” tratto da Manifesto del Futurismo, dove la guerra è glorificata perché considerata “sola igiene del mondo”. Analogamente a questo pensiero Giovanni Papini esprime un giudizio positivo sulla guerra. “Siamo troppi” da questo scaturisce il pensiero favorevole a questo fenomeno che permette lo “sfoltimento” degli uomini che lascia a chi resta maggiore spazio di vivere in una condizione migliore, selezione che non trova ragione di essere perché non può essere decisa dagli uomini. Di tante vite che la guerra “miete” quelle da ricordare saranno cosi poche che potranno essere contate sulle dita delle mani e dei piedi. Ancora in modo positivo è vista la guerra da Thomas Mann che le da un senso di purificazione, liberazione e speranza ed essa coinvolge gli uomini a cercare finalmente il cambiamento e la risoluzione dei problemi. Non mancano però i pensieri negativi sulla grande guerra, lo si evince chiaramente dai documenti di Majakovskij e di Renato Serra. Majakovskij fa riferimento ai danni e ai lutti che la guerra ha provocato sulle piazze delle tre grandi potenze che partecipano al primo conflitto mondiale. La piazza è colorata di nero dal fumo delle macerie e da tanto lutto, di rosso del sangue versato. Si odono le grida di dolore e di disperazione. “La guerra è un fatto” cosi Renato Serra la identifica. Essa non da e non toglie niente, non cambia nulla, non migliora, non cancella, non fa miracoli, non paga i debiti, gli uomini non riusciranno a modificare il loro modo di essere e nella lotta non troveranno risposte. I morti riposeranno sotto la tenera erba e il loro sacrificio e la loro morte non saranno servite a cambiare niente in questo mondo. Pertanto, la guerra vista da molti, come un evento negativo che porta morte, distruzione, odio, miseria, è vista da alcuni poeti e intellettuali del ‘900 come un evento positivo, capace di ripulire la società facendo spazio fra gli uomini perché si respiri meglio e si abbia meno da dividere. Le varie interpretazioni che gli autori danno a questo fenomeno possono essere condizionate dal tempo in cui vivono. Che la guerra non cambia il mondo in positivo è una cosa certa, non risolve i problemi del mondo fino a quando la mentalità dell’uomo non si allontanerà dalla sete di potere, ricchezza e conquista.
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Mi sembra buono....
crostino8
crostino8 - Habilis - 167 Punti
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grazie
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Se vuoi ho apportato delle piccole modifiche....

La guerra è un evento sociale e politico che consiste nel confronto armato. Nella maggior parte dei casi si giunge alla guerra quando il contrasto d’interessi economici, ideologici, strategici e culturali non riesce a trovare una situazione favorevole a tutte le parti. Nel ’900 i poeti e gli intellettuali facevano molti riferimenti alla guerra nelle loro opere. Essa era considerata da alcuni come un’esperienza positiva che contribuisce a migliorare il mondo, da altri invece era considerata come un evento traumatico. Nel Manifesto del Futurismo compare questa affermazione: “Noi vogliamo glorificare la guerra” qui la guerra è glorificata perché considerata la “sola igiene del mondo”. Analogamente a questo pensiero Giovanni Papini esprime un giudizio positivo sulla guerra: “Siamo troppi” da questo scaturisce il pensiero favorevole a questo fenomeno che permette lo “sfoltimento” degli uomini, questa decimazione lascia a chi resta la possibilità di vivere in una condizione sociale migliore, selezione questa, che non trova ragione di essere perché nessun uomo può arrogarsi il diritto di decidere sulle vite degli altri.
Di tante vite che la guerra “miete” quelle da ricordare saranno cosi poche che potranno essere contate sulle dita delle mani e dei piedi. Ancora in modo positivo è vista la guerra da Thomas Mann che le da un senso di purificazione, liberazione e speranza: essa coinvolge gli uomini a cercare finalmente il cambiamento e la risoluzione dei problemi. Non mancano però i pensieri negativi sulla grande guerra, lo si evince chiaramente dai documenti di Majakovskij e di Renato Serra. Majakovskij fa riferimento ai danni e ai lutti che la guerra ha provocato sulle piazze delle tre grandi potenze che partecipano al primo conflitto mondiale. La piazza è colorata di nero dal fumo delle macerie e da tanto lutto, di rosso del sangue versato. Si odono le grida di dolore e di disperazione. “La guerra è un fatto” cosi Renato Serra la identifica. Essa non da e non toglie niente, non cambia nulla, non migliora, non cancella, non fa miracoli, non paga i debiti. Gli uomini non riusciranno a modificare il loro modo di essere e nella lotta non troveranno risposte. I morti riposeranno sotto la tenera erba e il loro sacrificio e la loro morte non saranno servite a cambiare niente in questo mondo. Pertanto, la guerra vista da molti, come un evento negativo che porta morte, distruzione, odio, miseria, è vista da alcuni poeti e intellettuali del ‘900 come un evento positivo, capace di ripulire la società facendo spazio fra gli uomini perché si respiri meglio e si abbia meno da dividere. Le varie interpretazioni che gli autori danno a questo fenomeno possono essere condizionate dal tempo in cui vivono. Che la guerra non cambia il mondo in positivo è una cosa certa, non risolve i problemi del mondo fino a quando la mentalità dell’uomo non si allontanerà dalla sete di potere, ricchezza e conquista.
Funghetta
Funghetta - Genius - 6414 Punti
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Oddio!! I saggi brevi!!! ....alla mia scuola ne faccio sin troppi...!!! Cmq mi piace con le modifiche apportate da Francy1982
Francy1982
Francy1982 - Mito - 119085 Punti
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Grazie cara!
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