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  • confronto tra lucia dei promessi sposi e angelica del gattopardo

miki_93
miki_93 - Habilis - 273 Punti
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IPPLALA
IPPLALA - Mito - 101142 Punti
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Non troverai mai il confronto fatto.
Prendi le caratteristiche di Lucia e le caratteristiche di Angelica e mettile a confronto
klight
klight - Sapiens - 730 Punti
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Ruolo La protagonista femminile del romanzo è una figura di giovane donna, le cui caratteristiche, fisiche e morali, sono tra le meno appariscenti che ci sia dato attribuire ad un soggetto umano e ad un personaggio di un romanzo Caratterizzazione sociale Lucia è una ragazza umile, una ragazza del popolo, alla quale la modesta origine non impedisce di racchiudere nell’anima una nobiltà di sentimenti e di ideali da fare invidia a persone di più alta nascita e cultura. Presentazione e descrizione fisica Il Manzoni ci presenta Lucia in modo diretto, fornendoci la sua descrizione fisica, in abito da sposa, nel cap.II. Dice: «Lucia usciva in quel momento tutta attillata dalle mani della madre. Le amiche si rubavano la sposa, e le facevan forza perché si lasciasse vedere; e lei s’andava schermendo, con quella modestia un po’ guerriera delle contadine, facendosi scudo alla faccia col gomito, chinandola sul busto, e aggrottando i lunghi e neri sopraccigli, mentre però la bocca s’apriva al sorriso. I neri e giovanili capelli, spartiti sopra la fronte, con una bianca e sottile dirizzatura, si ravvolgevan, dietro il capo, in cerchi moltiplici di trecce, trapassate da lunghi spilli d’argento, che si dividevano all’intorno, quasi a guisa de’raggi d’un’aureola, come ancora usano le contadine del Milanese. Intorno al collo aveva un vezzo di granati alternati con bottoni d'oro a filigrana: portava un bel busto di broccato a fiori, con le maniche separate e allacciate da bei nastri: una corta gonnella di filaticcio di seta, a pieghe fitte e minute, due calze vermiglie, due pianelle, di seta anch’esse, a ricami. Oltre a questo, ch’era l’ornamento particolare del giorno delle nozze, Lucia aveva quello quotidiano d’una modesta bellezza, rilevata allora e accresciuta dalle varie affezioni che le si dipingevan sul viso: una gioia temperata da un turbamento leggiero, quel placido acoramento che si mostra quand’in quando sul volto delle spose, e, senza scompor la bellezza, le dà un carattere particolare…» Ritratto psicologico Il ritratto della sposa è in ogni particolare stupendo, specialmente dove la vediamo schermirsi con quella modestia un po’ guerriera delle contadine, modestia che la contraddistingue e che è confermata in molti punti del romanzo. La caratteristica principale di Lucia è la fede: una fede intrinseca, basata sul principio della Provvidenza, che aiuta coloro che fanno il bene. In Lucia c’è uno spontaneo rifiuto della violenza, un abbandono fiducioso, totale alla volontà di Dio. Proprio per questo, Lucia è vista di solito come un personaggio statico, che non subisce trasformazioni nel corso della vicenda, perché “non ha bisogno di imparare nulla”. Tipo/individuo Nonostante subisca soprusi in tutta la vicenda del romanzo, non è passiva Lucia, che si oppone con tanta forza e decisione a tutto ciò che la sua coscienza non può tollerare; piuttosto è attiva in una sola direzione, quella del bene, e le sue armi sono la fede, la preghiera, la speranza. Lucia è un individuo: anche lei ha un processo di formazione. Ha inizialmente dei limiti, che deve superare grazie all’esperienza. Lucia, all’aprirsi del racconto, appare prigioniera di una visione ingenuamente idillica della vita: manca quella consapevolezza del male che è necessaria per capire la vera natura della realtà umana, per cogliere il senso religioso stesso della presenza del negativo nel mondo.


Angelica :Angelica Sedara:è la figlia di Don Calogero. Si presenta come una ragazza alta, magra, occhi verdi, ben fatta. E’ nota soprattutto per la sua bellezza e proprio per la sua bellezza conquista ogni cuore. Ha studiato in collegio a Firenze. Al pranzo di Donnafugata sostituisce la madre e incanta tutti i Salina per la sua bellezza, in quanto era ricordata tredicenne poco curata e bruttina. Al pranzo siede vicino a Tancredi, si innamora di lui e dei suoi occhi azzurri. Ma in Tancredi vede piuttosto la possibilità di avere un posto importante tra la nobiltà siciliana. Ella agisce come il padre, pur di ottenere quello che vuole non si fa scrupoli. Don Fabrizio chiede a nome di Tancredi, che nel frattempo si era arruolato tra i garibaldini, a Don Calogero la mano della figlia Angelica. Al suo arrivo a casa, Tancredi avvisa Angelica con un biglietto ed ella corre immediatamente a casa Salina, mettendosi uno scapolare di ruvidissimo panno, che metteva in risalto la sua figura snella. Da questo momento le visite di Angelica a villa Salina divengono più frequenti ed ella conosce sempre di più ogni parte della villa. Tancredi intanto le insegna i modi di comportamento dell’aristocrazia ed ella li può mettere in pratica al ballo dai Ponteleone, dove suscita molto sbigottimento tra i veri ar
Cerca di apportare un confronto tra queste due figure! ti ho trovato del materiale che ti semplificherà notevolmente l'opera . ciao!
ilvignettificio
ilvignettificio - Bannato - 0 Punti
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Spero possa venirti utile:

http://operaomnia.interfree.it/index200.html

Si tratta di un archivio di e-text di autori classici della letteratura italiana
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